La Quaresima è un periodo di preghiera e di penitenza. Penitenza vuol dire tante cose, ad esempio digiuno, rinunce, un itinerario penitenziale che ci deve portare alla conversione pasquale.

Questi quaranta giorni della Quaresima sono ripresi fin dalle origini dai quaranta giorni che Gesù ha trascorso nel deserto prima di iniziare la sua missione per affrontare il diavolo. In questo periodo Cristo ha pregato e digiunato. Gesù, nella sua Santa umanità ricolmo della sapienza, pienezza e forza di Dio, alla fine di questo tempo ha sconfitto satana.

Nel combattimento spirituale per la salvezza eterna della nostra anima dobbiamo affrontare i nemici che sono dentro di noi, le tracce del peccato originale che ci spingono al male e il mondo che ci seduce, ci condiziona e ci trascina.

Questi nemici non sono altro che il demonio stesso, che vuole costruire il suo regno di morte traviando le anime. Questa è la nostra condizione qui sulla Terra. La vita è il tempo della prova in cui dobbiamo dimostrare la nostra fedeltà e quindi entrare in lotta contro le potenze del male.

Anche noi, come Gesù, dobbiamo fortificarci con la grazia di Dio, senza la quale non potremo mai essere vincitori. Come ha detto Gesù stesso «Senza di me non potete fare nulla» (Gv 15,5). Questo tempo di Quaresima ha lo scopo di fortificare le nostre anime per far sì che siano in grado di combattere la grande battaglia della vita che ha come scopo l’eternità. Dobbiamo prendere sul serio questo periodo di preghiera e penitenza.

La Quaresima è l’occasione per dare un’inversione di tendenza, noi cristiani dobbiamo viverla in modo interiore ma anche visibile esteriormente, facciamo questo cambiamento con passi concreti: la penitenza, la preghiera, il digiuno, la lotta al peccato e la conversione pasquale.

Erroneamente la gente dà maggiore importanza al digiuno, ma il quadro è molto più ampio. Prima di tutto ci vuole la preghiera che il tempo di Quaresima ci permette di rinverdire; non solo quella normale da recitare col cuore ma anche quella personale, soprattutto davanti alla Croce.

La preghiera si fortifica con la rinuncia. Sono rinunce alle bocche fameliche dei vizi capitali che sono dentro di noi e ci inducono al peccato. La forma del digiuno serve per mortificare la fame di mondo. La mortificazione della fame di cibo serve per fortificarci nel dire “no” a tutte quelle esche che il demonio ci presenta. Come ha detto la Madonna satana ci distrugge con quello che ci offre.

Questa importante pratica del digiuno ha un valore pedagogico molto importante come ci confermano educatori, medici e tante persone che esercitano questo tipo di professioni che riguardano l’educazione di noi stessi. Si riconosce il valore del digiuno anche al di fuori del Cristianesimo.

La Regina della pace ha rinverdito in modo molto forte conferendo significati anche più grandi al digiuno. La rinuncia al cibo diventa una palestra a rinunciare alle seduzioni del mondo e diventa un sacrificio da offrire a Dio per la pace nel mondo. La Madonna ha detto che la preghiera e il digiuno possono fermare le guerre per quanto violente esse siano.

Si apre la Quaresima e noi entriamo in questo periodo facendo dei propositi per quanto riguarda la preghiera, il digiuno, le nostre mortificazioni e la Confessione pasquale, che è l’obiettivo finale dell’ascesi, che ha lo scopo di purificare il cuore per poi vivere appieno la Pasqua come Resurrezione.