
Programma di Padre Livio – Lunedì 17 Agosto 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
La Natura dei sette Sacramenti della Chiesa cattolica
+ I Sacramenti sono sette, non uno in più e non uno in meno, che la Chiesa conserva nella loro integrità come un dono di Grazia
+ I Sacramenti sono segni sensibili della grazia, istituiti da Gesù Cristo per santificarci
+ Per fare un Sacramento si richiedono tre cose: la materia, la forma e il ministro, il quale abbia l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
+ La materia del Sacramento è l’elemento sensibile che si richiede, come l’acqua nel Battesimo.
+ La forma del Sacramento sono le parole che il ministro deve proferire nell’atto stesso di applicare la materia.
+ Il ministro del Sacramento è la persona capace che lo fa o lo conferisce, in nome e per autorità di Gesù Cristo.
+ Insegnare ai propri bambini e ragazzi a imparare a memoria i sette sacramenti istituiti da Gesù Cristo
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO
Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace
h. 9.15: ATTUALITA’
+A un anno da Anchorage in Alaska l’accordo fra Trump e Putin si è evaporato
+ Il risveglio della fede nell’Europa secolarizzata
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA
Io sono la Regina della pace della pace (2 Agosto 2006)
+ “Cari figli, in questi tempi inquieti, Io vengo a voi per mostrarvi la via verso la pace.
+ Vi amo con amore immenso e desidero che anche voi vi amiate gli uni gli altri
+ e che in tutti vediate il mio Figlio, l’Amore immenso.
+ La via verso la Pace passa solo, solo tramite l’amore.
+ Date la mano a me, alla vostra Madre e permettetemi di guidarvi.
+ Io sono la Regina della Pace. Vi ringrazio”.
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Scrivo a voi giovani perché siete forti
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L’Angelus di oggi nuovamente a Castel Gandolfo
Di Antonio Tarallo
Castel Gandolfo , domenica, 16. agosto, 2026 12:06 (ACI Stampa).
Ancora una volta, dopo la solennità di ieri dell’Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria, l’Angelus del pontefice viene recitato in piazza della Libertà a Castel Gandolfo, gremitissima di fedeli. Fedeli temerari, sicuramente, visto il caldo di questi giorni. Volti felici, incuranti del sole battente: questo il panorama umano che il pontefice osserva da sotto il portone del Palazzo Apostolico delle Ville Pontificie. Ed è proprio qui che rivolge alcune parole ai presenti.
“Ieri abbiamo contemplato la Vergine Maria nel suo indissolubile rapporto con il Figlio: nemmeno la morte ha potuto interrompere quella comunione di anima e corpo, che è vita eterna. Ogni domenica ci ricorda che la stessa pienezza è riservata a chi segue Gesù: la sua risurrezione non è un avvenimento passato, ma vita nuova che ci coinvolge”, questo l’incipit della meditazione di papa Leone XIV.
Parla poi della pagina del Vangelo di oggi, della donna cananea che “pur non appartenendo al suo popolo e abitando in una regione straniera, cerca con insistenza di parlare con Gesù, seguendolo come una discepola che ha già un legame con Lui”. Una donna che non desidera qualcosa per sé, ma la pace per la figlia “tormentata e confida in Gesù, nel quale riconosce il Messia discendente di Davide”. L’evangelista Matteo gli ostacoli che questa donna deve affrontare per poter avere un colloquio con Gesù: gli stessi discepoli cercano di impedire questo dialogo che le descrive cambiare la vita.
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Gesù – ricorda papa Leone XIV – “si era ritirato in quella regione e possiamo immaginare che, come altre volte, cercasse un luogo in disparte in cui pregare e formare i suoi. In quel momento, tuttavia, accade qualcosa di imprevisto”. Un imprevisto, un qualcosa di nuovo accade e Gesù segue ciò che si mostra a lui davanti. Papa Leone XIV fornisce, allora, questa lettura: “Meditando su questo, possiamo comprendere l’obbedienza di Gesù, che compie la sua missione lasciandosi colpire da ciò che vede e ascolta”. Come Gesù, anche oggi – riflette il pontefice – “la Chiesa può lasciarsi sorprendere dall’opera di Dio e comunicare la pace di Cristo oltre i confini già tracciati. La sua missione è anticipata dalla grazia divina, che opera nel segreto delle coscienze, così che in ogni incontro, persino in quelli che disturbano i nostri piani, occorre tenere l’orecchio, aprire gli occhi e aprire il cuore a ciò che Dio vuole dirci”.
Mentre, dalla donna cananea “impariamo l’umiltà e la determinazione. Grazie alla sua fede, impariamo che la tavola di Dio è preparata per tutti e che a nessuno sono riservate le briciole, perché ciascuno, presso il Padre, ha il proprio posto”. E concludono: “Alla luce di questa fede diventano insopportabili le diseguaglianze, le discriminazioni, le barriere che calpestano la dignità di troppi figli e figlie di Dio. Siamo Chiesa di Gesù Cristo in un mondo tormentato, che cerca pace”.
E dopo la recita della preghiera mariana, il pontefice esorta che “cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e chiedo con urgenza la comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura”. Sottolinea poi che “questa settimana avranno inizio i giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero”.