BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

LE TROMBE DELL’APOCALISSE – Catechesi di P. Livio – Puntata 15

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🔴LIVE🔴 La Chiesa di Maria è la speranza del mondo – Editoriale di Padre Livio – 29/09/2025

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Santi Michele, Gabriele e Raffaele


autore: Marco d’Oggiono anno: 1516 circa titolo: Pala dei tre Arcangeli luogo: Pinacoteca di Brera, Milano

Nome: Santi Michele, Gabriele e Raffaele

Titolo: Arcangeli

Ricorrenza: 29 settembre

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Festa

Gli Arcangeli, per Dionigi l’Areopagita, sono altissime gerarchie angeliche con specifici compiti, tra i quali: servire Dio, contemplare il suo volto, cantarne incessantemente le lodi, lottare contro Satana sino alla sua sconfitta finale e aiutare l’uomo portandogli i messaggi di Dio e sconfiggere le suggestioni del male, per ricondurlo dopo la morte terrena a Dio.

San Michele


Un tempo, al termine di ogni messa, il sacerdote pregava così: «San Michele arcangelo, difendici nella battaglia; sii il nostro aiuto contro la malvagità e l’insidia del diavolo… 

San Gabriele


Gabriele, forza di Dio (questo significa il suo nome), è l’angelo messaggero per eccellenza. L’ambasciata più clamorosa l’ha fatta a Maria, la giovane fidanzata del falegname di Nazaret…

San Raffaele


Raffaele, che in ebraico significa «Dio guarisce», è l’arcangelo che, sotto forma di giovane bellissimo, accompagna Tobiolo, incaricato dal padre… 

PRATICA: Affidiamo oggi alla Corte Celeste il nostro passato per essere perdonati; il nostro presente perché Dio conceda a tutti il dono della Pace, del lavoro, della dignità; il nostro futuro per accettarlo sotto la vostra guida col sorriso nel cuore e sulle labbra.

PREGHIERA: O gloriosi Arcangeli, proteggeteci da ogni attacco del maligno, preservateci da tutto ciò che ci distoglie dal bene, ed otteneteci da Dio le grazie che ci sono necessarie per vivere in terra senza mai allontanarci da Lui e in cielo per contemplarlo nella Sua gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli. Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della via Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra Scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente.

PROVERBIO. Se l’Arcangelo si bagna l’ale, piove fino a Natale

LA CHIESA DI MARIA E’ LA SPERANZA DEL MONDO

Traccia dell’Editoriale di Lunedi 29 Settembre 2025

+PERCHE’ LA MADONNA E’ QUI DA COSI’ TANTO TEMPO?

“Satana sciolto dalle catene”

La tirannia spietata dell’Anticristo

La persecuzione alla Chiesa e la sua sostituzione con una controfigura

“La guerra distruttrice”

Il protagonismo pseudo-messianico della Russia

+GLI OBBIETTIVI DELLA REGINA DELLA PACE

Proteggere e fortificare la fede con la sua presenza e i suoi messaggi

Rinnovare la Chiesa e il Sacerdozio, la pratica dei Sacramenti e dei Comandamenti

Formare gli apostoli dell’estrema evangelizzazione

Preparare la Chiesa e l’umanità al tempo dei Segreti

+IL COMPITO DELLA CHIESA NEL PIANO DELLA GOSPA

Accogliere la presenza di Maria e cooperare col suo piano di salvezza

Testimoniare la certezza del trionfo del suo Cuore Immacolato

Intercedere incessantemente presso Dio con la preghiera e la penitenza

Chiamare instancabilmente l’umanità alla conversione

Testimoniare la fedeltà a Cristo fino al martirio

 Vostro Padre Livio

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedi 29 Settembre 2025

h. 9.00: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50 – 9.50 EDITORIALE

+ La Chiesa di Maria è la speranza del mondo

h. 9.50: LE TROMBE DELL’APOCALISSE (14)


Blog: blodipadrelivio.it

Il pensiero quotidiano (6)


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🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio – Puntata 39 – Come ascoltare la voce della coscienza

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PENSIERO QUOTIDIANO

6. Un pellegrinaggio breve ma intenso

Cari amici,

grazie per averci seguito in questo Pellegrinaggio a Medjugorje breve ma intenso. In questo tre giorni ho potuto constatare come la Madonna stia facendo maturare il suo piano di salvezza silenziosamente ma inesorabilmente, nonostante limiti, debolezze e calcoli umani.

Nulla e nessuno la potrà fermare perché la posta in gioco è troppo alta, per poter concedere a satana un solo millimetro di vantaggio.

Quelli che non credono o fanno finta di credere, quelli che seminano zizzania, quelli che tendono insidie e che si fanno i loro affari, avranno l’esito che si meritano. “Deus non irridetur”: prendere in giro Dio significa scavarsi la fossa.

I credenti umili e fervorosi, che amano la Madonna, che ascoltano i suoi Messaggi, che sopportano lo sguardo altezzoso dei supponenti, che non si stancano di pregare e di bene operare, non si scoraggino, ma riprendano forza, perché il momento è vicino in cui Maria “rovescerà i potenti dai troni e innalzerà gli umili”, cambiando radicalmente questo miserabile mondo immerso nel male e nell’incredulità.

Si avvicina il momento della prova della fede e la scelta che essa comporta: dovremo sceglie fra La Madonna e Satana, fra Cristo e l’anticristo, fra la Verità e la menzogna, fra l’Amore e l’odio, fra la Vita e la morte.

Possiamo sbagliare tutto, ma non questa scelta.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Si possono cambiare i Segreti?

Caro Padre Livio,
sarò brevissimo:
A CASA DI VICKA – 25/9/25 ORE 9:20 Lei ha sentito la veggente affermare che: si possono cambiare i segreti, com’è stato cambiato il settimo, se preghiamo!
Può commentare questa affermazione?
Grazie.
Eduardo  da Palermo.


Caro Eduardo,

innanzi tutto bisogna dire che la Madonna ha affermato a chiare lettere che tutti i Segreti che ha confidato si realizzeranno. Il mio libro che uscirà a fine gennaio 2026 ha proprio questo titolo.

Tuttavia Vicka, riguardo ai Segreti, ha sempre detto che si possono cambiare e su questo punto è irremovibile. C’è forse una contraddizione nella comunicazione della Madonna? È assolutamente da escludere. Allora tocca a noi riflettere e cercare di capire.

 A mio avviso al riguardo occorre fare una distinzione fra l’accadimento degli eventi e le loro conseguenze sulle popolazioni che abitano nei luoghi che verranno indicati volta per volta.

Infatti, sul rotolo di Mirjana, di ogni Segreto è scritto che cosa accade, dove accade, il momento in cui accade e quanto dura.

Quanto all’accadimento è certo che ogni Segreto rivelato accadrà nel luogo e nel momento che verranno comunicati tre giorni prima.

Quanto alle conseguenze invece ci potrebbero essere delle differenze enormi fa un evento e l’altro e questo dipende dal comportamento della gente.

Infatti, se la gente del luogo indicato crede e si mette in salvo, non avrà nessuna conseguenza, se non la perdita eventuale di beni materiali.

Se invece non crede, oltre ai beni materiali rischia di perdere anche la vita e, Dio non voglia, la propria anima.

Siamo dinanzi a una vera e propria prova della fede e ognuno dovrà scegliere: da una parte ci sarà l’Anticristo e dall’altra Maria, È per questo che la Madonna ha detto che l’umanità è dinanzi al bivio della vita e della morte.

Quindi, in questa prospettiva, le conseguenze negative di un Segreto potrebbero essere annullate dalla fede della gente che crede alla presenza della Madonna e si mette in salvo.

Ave Maria

Padre Livio

Papa Leone XIV: “La vita di tutti può cambiare, perché Cristo è risorto dai morti”

Il Pontefice: “Il Catechismo è lo strumento di viaggio che ci ripara dall’individualismo e dalle discordie, perché attesta la fede di tutta la Chiesa cattolica

Papa Leone XIV |  | Vatican MediaPapa Leone XIV | | Vatican Media

Di Marco Mancini

Città del Vaticano, domenica 28 settembre 2025, 10:46 (ACI Stampa).

Proseguono le celebrazioni giubilari presiedute da Papa Leone XIV: stamane in Piazza San Pietro il Pontefice ha celebrato la Messa per il Giubileo dei Catechisti.

Commentando il Vangelo odierno Leone osserva: “Lazzaro viene dimenticato da chi gli sta di fronte, eppure Dio gli è vicino e ricorda il suo nome. L’uomo che vive nell’abbondanza, invece, è senza nome, perché perde sé stesso, dimenticandosi del prossimo. I suoi beni non lo rendono buono”.

Questa storia – denuncia il Papa – “è, purtroppo, molto attuale. Alle porte dell’opulenza sta oggi la miseria di interi popoli, piagati dalla guerra e dallo sfruttamento. Attraverso i secoli, nulla sembra essere cambiato: quanti Lazzaro muoiono davanti all’ingordigia che scorda la giustizia, al profitto che calpesta la carità, alla ricchezza cieca davanti al dolore dei miseri! Eppure il Vangelo assicura che le sofferenze di Lazzaro hanno un termine. Finiscono i suoi dolori come finiscono i bagordi del ricco, e Dio fa giustizia verso entrambi”.

Dopo aver ricordato il dialogo tra il ricco e Abramo, Leone XIV aggiunge: “Ascoltare Mosè e i Profeti significa fare memoria dei comandamenti e delle promesse di Dio, la cui provvidenza non abbandona mai nessuno. Il Vangelo ci annuncia che la vita di tutti può cambiare, perché Cristo è risorto dai morti. Questo evento è la verità che ci salva: perciò va conosciuta e annunciata, ma non basta. Va amata: è quest’amore che ci porta a comprendere il Vangelo, perché ci trasforma aprendo il cuore alla parola di Dio e al volto del prossimo”.

Rivolgendosi poi ai catechisti il Papa rileva: “voi siete quei discepoli di Gesù, che ne diventano testimoni: il nome del ministero che svolgete viene dal verbo greco katēchein, che significa istruire a viva voce, far risuonare. Ciò vuol dire che il catechista è persona di parola, una parola che pronuncia con la propria vita. Perciò i primi catechisti sono i nostri genitori, coloro che ci hanno parlato per primi e ci hanno insegnato a parlare. Come abbiamo imparato la nostra lingua madre, così l’annuncio della fede non può essere delegato ad altri, ma accade lì dove viviamo. Anzitutto nelle nostre case, attorno alla tavola: quando c’è una voce, un gesto, un volto che porta a Cristo, la famiglia sperimenta la bellezza del Vangelo”.

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“Tutti – prosegue Papa Leone – siamo stati educati a credere mediante la testimonianza di chi ha creduto prima di noi. I catechisti ci accompagnano nella fede condividendo un cammino costante, come avete fatto voi oggi, nel pellegrinaggio giubilare. Questa dinamica coinvolge tutta la Chiesa: il Catechismo è lo strumento di viaggio che ci ripara dall’individualismo e dalle discordie, perché attesta la fede di tutta la Chiesa cattolica. Ogni fedele collabora alla sua opera pastorale ascoltando le domande, condividendo le prove, servendo il desiderio di giustizia e di verità che abita la coscienza umana.

“Ricordiamoci – conclude Leone XIV – che nessuno dà quello che non ha. Se il ricco del Vangelo avesse avuto carità per Lazzaro, avrebbe fatto del bene, oltre che al povero, anche a sé stesso. Se quell’uomo senza nome avesse avuto fede, Dio lo avrebbe salvato da ogni tormento: è stato l’attaccamento alle ricchezze mondane a togliergli la speranza del bene vero ed eterno. Quando anche noi siamo tentati dall’ingordigia e dall’indifferenza, i molti Lazzaro di oggi ci ricordano la parola di Gesù, diventando per noi una catechesi ancora più efficace in questo Giubileo, che è per tutti tempo di conversione e di perdono, di impegno per la giustizia e di ricerca sincera della pace”.

Il Papa ha poi conferito il ministero di catechista ad alcuni uomini e donne provenienti da ogni angolo del pianeta.

P.LIVIO-Benedizione: 26ma Domenica del tempo ordinario

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