

Programma di Padre Livio – Martedì 7 Ottobre 2025
h. 9.00: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50 -9.20: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA
+Per il Medio Oriente c’è speranza
La chiamata universale alle armi della Russia
h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla Fede (18)
h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO
9. “Vi conduco verso il Dio dell’amore e della pace” (25 Giugno 25)
+L’uomo può arrivare con la ragione ad affermare l’esistenza di Dio e alcune sue perfezioni
+Tuttavia la ferita del peccato oscura il suo cammino e cade nell’idolatria
+Per questo Dio si è rivelato a noi in Gesù Cristo, che l’uomo può conoscere mediante la fede
+Gesù nella sua persona e nei suoi insegnamenti ci ha rivelato che Dio è amore infinito
+La tentazione di deformare il volto vero di Dio usandolo a nostro comodo
+La Madonna ci guida all’unico Dio che esiste: quello dell’amore e della pace
h. 10.05: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.o5: LE TROMBE DELL’APOCALISSE (21)
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autore: Luca Giordano anno: 1657 titolo: Madonna del Rosario
Nome: Beata Vergine Maria del Rosario
Titolo: Apparizione
Ricorrenza: 7 ottobre
Tipologia: Commemorazione
La festa odierna ci ricorda il giorno in cui i Cristiani riportarono la vittoria contro i Turchi a Lepanto nel 1571. S. Pio V la istituì sotto il titolo di S. Maria della Vittoria e due anni dopo Gregorio XIII la confermava, mutandone il nome in quello di festa del S. Rosario.
A ragione questa vittoria venne attribuita alla SS. Vergine poiché, mentre a Lepanto si combatteva, in tutta la cristianità si recitava il Rosario. Erano milioni di fedeli con a capo il Papa che pregavano affinché la scimitarra degli infedeli non giungesse a far strage nelle nostre contrade, com’era preciso disegno dei Turchi. L’armata cristiana; inferiore di numero, assalì con grande fede ed ardore il nemico, e gl’inflisse una tale sconfitta che abbatté per sempre la potenza turca sul mare.
Non ci dilunghiamo sui particolari di quel memorando avvenimento; vogliamo invece considerarne meglio l’arma vincitrice, ossia il Rosario. Le sue origini sono molto antiche e vanno ricercate nell’uso degli anacoreti dei primi secoli e dei frati laici i quali non potendo recitare i centocinquanta salmi dell’Ufficio vi supplivano con altrettanti Pater Noster. Verso il secolo XII si incominciò a recitare in tal modo anche l’Ave Maria che ben presto si alternò con il Pater. Più tardi vi si aggiunsero le considerazioni dei misteri e, dopo le dieci Ave Maria, il Gloria Patri. Così si giunse alla forma attuale.
Il merito di aver dato il maggior impulso alla devozione del Rosario è di San Domenico. Si dice che mentre il Santo predicava contro gli Albigesi, gli apparve la Vergine SS. e consegnandogli una corona gli disse che con quell’arma avrebbe vinto l’errore. Il grande predicatore diffuse la pratica del Rosario tra i fedeli e le sue prediche ottennero quel magnifico risultato che la storia registra.
La SS. Vergine confermò più volte con prodigi la eccellenza del Rosario, specialmente apparendo a Lourdes ed a Fatima con la corona in mano.
Il Rosario è senza dubbio la devozione più facile e più cara : è un intreccio delle preghiere che ogni bambino impara sulle ginocchia della mamma: il Pater insegnatoci parola per parola da Gesù; l’Ave Maria composta dalle parole con le quali l’arcangelo Gabriele e S. Elisabetta salutarono Maria SS.; il Gloria, inno di lode e ringraziamento alla SS. Trinità.
Queste soavi preghiere vengono intrecciate con la meditazione dei tratti più notevoli della vita di Gesù e di Maria. Anzi i misteri sono l’anima del Rosario. Infatti lo scopo di questa santa istituzione è appunto quello di ricordarci quei divini misteri che ogni cristiano deve sempre avere dinanzi agli occhi, perché lo incitino alla riconoscenza dei benefici divini e perché possa vedere se la sua vita è conforme ai modelli contemplati.
Per ottenere questi frutti dobbiamo recitare il Rosario adagio, con devozione; e mentre il labbro ripete l’Ave Maria, il pensiero deve meditare i misteri assegnati per ogni decina e trarre da essi i principali insegnamenti pratici.
PRATICA. Acquistiamo la pia abitudine di recitare quotidianamente il S. Rosario.




