BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 08/10/2025

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 8 Ottobre 2025

h. 9.00 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50 – 9.20: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

+Gaza: “La guerra è vicino alla fine, ma non è detto”

+Compleanno di Putin: “Auguri di immortalità”

+Odessa: I treni dei soldati senza nome


h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede (20)


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

10. “Vi invito ad essere uomini di pace, speranza e gioia” (25 Maggio 2025)

+La strategia della Gospa: vincere il male col bene

+Vivendo la pace si ferma il dilagare della violenza

+Coltivando la speranza si vince il pessimismo e la disperazione

+Testimoniando la gioia si supera la tristezza

+Tutto questo esige un combattimento spirituale su se stessi

+E un intima unione con Gesù nella fede e nella preghiera

+Come Gesù ha trionfato così trionferanno gli uomini giusti


h. 10.05: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.o5: LE TROMBE DELL’APOCALISSE (23)


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Putin e il compleanno «nordcoreano» tra inni, preghiere e auspici di immortalità

di Marco Imarisio – Corriere della Sera – 8 Ottobre- 2025

Il 73esimo genetliaco del presidente ha mostrato come in Russia stia dilagando il culto della personalità

«Mnogaya leta», che poi è la traduzione quasi letterale del latino ad multos annos, insomma gli auguri di lunga vita e prosperità. Era questa la scritta in sottofascia che ha accompagnato gran parte della programmazione televisiva di una giornata solo in apparenza normale per la Russia. 

Ieri, infatti, si celebrava il 73esimo compleanno del Caro Leader, e forse l’utilizzo del soprannome che accompagnava Kim Jong-il ha persino una sua giustificazione oggettiva. Perché se è vero che Vladimir Putin ha sempre festeggiato il proprio genetliaco in maniera sobria, in ossequio al riserbo che avvolge la sua famiglia, è altrettanto innegabile che in questi ultimi anni il culto della personalità sorto intorno alla sua figura ha assunto dimensioni quasi nordcoreane.

Sarà per la guerra che dura ormai da quattro anni, sarà perché il futuro è avvolto nelle nubi. Mai come questa volta il giubilo per la lieta ricorrenza ha assunto proporzioni così evidenti. Siccome l’augurio usato come canto liturgico è risuonato ieri nelle televisioni di tutto il Paese, proprio la Chiesa ortodossa è stata la prima a felicitare Putin. Alle nove del mattino, il patriarca Kirill ha fatto pubblicare un messaggio a «Sua Eccellenza, profondamente stimato Vladimir Vladimirovich», augurandogli tra le altre cose, «forze inesauribili, una generosa assistenza divina e successi benedetti», per poi addentrarsi in una analisi dell’operato di Putin tanto personale quanto spietata. 

I bambini degli asili russi sono stati coinvolti nell’iniziativa «La mia Russia, il mio Presidente», disegnando cartoline di auguri a Putin e mostrando cartelli a lui dedicati

«È gratificante constatare come in tutti questi anni, sotto la Sua guida, la Russia si sia incamminata sulla strada dello sviluppo sociale ed economico, superando le sfide del tempo, rafforzando la propria sovranità, le proprie potenzialità scientifiche, tecniche e militari, garantendo così la sicurezza nazionale e costruendo relazioni internazionali eque».

Innumerevoli basiliche e parrocchie hanno seguito l’esempio del patriarca, celebrando messe speciali, e un altro prelato ortodosso, padre Ilia, ha creato una preghiera di nuovo conio. «Signore, Iddio, manda San Michele Arcangelo per assistere il Tuo servo Vladimir sottraendolo ai nemici visibili e invisibili…». Dal sacro al profano, nelle regioni di Belgorod, Voronezh, Samara e Ekaterinburg, in Siberia e nei territori ucraini annessi alla Russia, i bambini degli asili nido sono stati riuniti per ascoltare racconti sulla vita del festeggiato e prendere parte all’iniziativa «La mia Russia, il mio Presidente», disegnando cartoline di auguri, e mostrando cartelli con parole di saluto a lui dedicate.

E poi, l’età è solo un numero. Più vivi, più diventi giovane, diceva lo scorso settembre Putin all’alleato di maggioranza Xi Jinping prima della parata militare a piazza Tienanmen. Citando quello scambio di battute, Konstantin Malofeev, l’oligarca religioso e imperialista, si è fatto avanti per finanziare eventuali studi sull’immortalità del presidente, motivando la gentile offerta con queste parole. «Gli anni del governo di Putin sono diventati un periodo di rinascita politica ed economica. Con lui abbiamo vinto la guerra nel Caucaso e ora riconquistiamo le terre perse sotto Eltsin nella guerra santa in Ucraina… Con Putin vinceremo sempre. L’essenziale è che sia sano e ci governi il più a lungo possibile: così ricorderemo la sua epoca come il Secolo d’Oro. Che non finisca mai!» La Russia ha i suoi problemi, sempre più pesanti ed evidenti. Ma come dicevano i compagni Fantozzi&Filini, Lui è pur sempre un bel presidente, un santo, un apostolo.

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio – Puntata 48 – La vita umana si realizza in Dio

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🔴LIVE🔴 DAL LIBANO – HARISSA: ROSARIO MONDIALE DI RADIO MARIA – Cappella Casa Maria, Santuario di Nostra Signora del Libano a cura di Radio Maria Libano

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🙏🟢 LIVE🟢 CON RADIO MARIA TERRA SANTA 🙏

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“Per il cristiano c’é un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della Salvezza. Il vostro compito é quello di accettare la pace divina, viverla e diffonderla”

Regina della Pace – Medjugorje – 25/6/1982


MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

9. «Vi conduco verso il Dio dell’amore e della pace»
(25 giugno 2025)

I Messaggi della Regina della pace riecheggiano le parole della Sacra Scrittura, sia il Vangelo sia l’Antico Testamento. Nel Messaggio del 25 giugno la Madonna ha detto che è qui per condurci verso il Dio dell’amore e della pace. Le espressioni della Regina della pace sembrano semplici ma sono profondissime.

Diverse volte la Madonna ha usato il verbo condurre per indicare il suo ruolo di guida che ci accompagna sulla via del bene. La Regina della pace si propone come la via che ci porta a Cristo, questa è un’espressione teologica molto profonda e molto vera, richiama il bellissimo motto che ha segnato la vita e l’opera di san Luigi Grignion de Monfort, ad Jesum per Maria (a Gesù per mezzo di Maria). San Giovanni Paolo II è stato instancabile nel sottolineare il ruolo di Maria come mediatrice fra noi e Cristo. Maria ci ha donato Gesù, il quale a sua volta ci ha donato sua Madre perché ci conduca a lui; quando dalla Croce, indicando l’Apostolo Giovanni, Gesù disse a Maria “Ecco tuo figlio” la investiva di una grande responsabilità nei confronti della Chiesa, per guidarla e condurla a lui. Gesù, poi, si rivolse a Giovanni dicendo “Figlio, ecco tua Madre” affinché la Chiesa accettasse la mediazione materna di Maria che ci porta a Suo Figlio.

La Madonna, come Madre della Chiesa, ha questa responsabilità di portare Gesù alla Chiesa e la Chiesa a Gesù. La Madonna vuole condurci verso il Dio dell’amore e della pace che è Gesù Cristo. Con queste parole la Madonna ci fa capire che c’è un solo Dio; l’unico Dio che esiste veramente è il Dio dell’amore e della pace. Non c’è altro Dio al di fuori di Gesù Cristo; “Chi ha visto me ha visto il Padre”, dice Gesù a Filippo (Gv 14,9).

Noi arriviamo a Dio attraverso Gesù Cristo. In Gesù Cristo troviamo il Verbo di Dio. Attraverso il Figlio abbiamo accesso al Padre. Non c’è altra possibilità di arrivare a Dio se non per mezzo di Gesù Cristo. Dio si manifesta pienamente in Gesù Cristo che è il Verbo di Dio, la Parola del Padre, l’immagine viva del Padre, Colui che è eternamente generato dal Padre.

Solamente attraverso Gesù Cristo conosciamo il vero Dio che è il Dio dell’amore e della pace. Al di fuori di Gesù Cristo le conoscenze di Dio sono molto limitate e imperfette. Nessuna religione, al di fuori del Cristianesimo, riesce a darci una definizione di Dio che sia accettabile anche con la sola ragione. Di per sé, come ha definito il Concilio Vaticano I, con la ragione riusciamo a dimostrare che Dio esiste ed è anche vero che con la voce della coscienza possiamo distinguere il bene dal male. Di fatto, l’umanità si perde in una miriade di sentieri oscuri, prospera l’idolatria e il politeismo. Se non si entra nell’ambito della divina Rivelazione che porta al cuore della fede che è Gesù Cristo, è il Figlio di Dio che si è fatto uomo, è vero Dio e vero uomo, non conosciamo Dio. La Madonna stessa dice che è qui per guidarci verso la conoscenza del Dio dell’amore e della pace; diversamente la fede nell’esistenza di Dio è utilizzata per costruire imperi sulla Terra e di conseguenza si crede agli idoli. La Regina della pace sottolinea proprio che esiste un solo Dio, che è il Dio dell’amore e della pace e che lei è qui per guidarci a lui.

La Madonna ci mette in guardia dalle sporcizie pagane che offuscano la grande luce della fede in Dio Santissima Trinità. Dobbiamo fare uno sforzo di conoscere sempre più Dio nella sua immensità, nella sua misericordia, nel suo infinito amore. Dobbiamo avere quella conoscenza di Dio che supera ogni possibilità umana. Aprirci al mistero di Dio, per noi cristiani dev’essere una gioia, un impegno, una chiamata, il senso della vita. Ci è di aiuto certamente l’insegnamento della Chiesa, attraverso il Credo e il Catechismo coi cui possiamo arrivare a conoscere gli abissi di luce del mistero divino.

Dobbiamo cercare Dio, il Dio dell’amore, il Dio della pace, il Dio vivo e vero, il Dio che noi conosciamo attraverso Gesù Cristo. Meditiamo la Parola di Dio, dedichiamo tempo alla preghiera, al silenzio, alla contemplazione della natura in cui la potenza di Dio si manifesta. Dio è una persona da cercare, è un amore a cui tendere con tutte le nostre forze. Dobbiamo avere interesse per Dio, amore per lui, cercarlo in Gesù Cristo, leggere il Vangelo, parlare con lui e imitarlo. Questa dev’essere la passione della vita. A questo dovremmo dedicare del tempo ogni giorno come hanno fatto i Santi che, infatti, hanno cercato Dio per conoscerlo, amarlo e servirlo.

Guardiamo a noi stessi e guardiamoci intorno: quanta gente battezzata e credente cerca Dio? Ci occupiamo di tante cose inutili, perdiamo tempo dietro a cose che non servono a nulla e non ci dedichiamo alla preghiera e alla ricerca di Dio dentro noi stessi.

Dobbiamo cercare Dio perché è il tesoro più prezioso. Dio è una Persona viva da ascoltare, da amare con tutto il cuore. Innamoriamoci di Dio, seguiamo Gesù Cristo, apriamoci al mistero del Padre che eternamente genera il Figlio e al dono dello Spirito Santo che ci rinnova, ci purifica. Tutto questo dev’essere la passione della nostra vita; dobbiamo dedicare il tempo della nostra giornata a tutto questo. Ultimamente sta fiorendo nella Chiesa la bellissima pratica dell’Adorazione silenziosa davanti al Santissimo Sacramento. È straordinario sostare davanti a Dio presente nell’Eucarestia, sentire la sua presenza nel pane e nel vino, corpo e sangue dati per amore.

Quando preghiamo dobbiamo sentire nel nostro cuore le parole che pronunciamo:

Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen

Pregando con il cuore sentiamo dentro di noi la presenza di Dio, il suo amore, gustiamo la certezza dell’Aldilà, assaporiamo un pezzetto di gioia del Paradiso. Dio ci ha creato per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e per goderlo quando saremo in Paradiso. Dobbiamo applicarci nel conoscerlo nella preghiera e della Parola di Dio; amarlo con tutto il cuore sopra ogni cosa; servirlo con umiltà nelle cose di ogni giorno.

La Madonna ci istruisce, ci conduce e ci guida. Purtroppo, però, pochi la ascoltano e molti, anziché conoscere il Dio dell’amore, praticano la fede fai-da-te e adorano un idolo costruito sulla loro mediocrità. Dio è sempre al di là delle nostre rappresentazioni e ci chiama a un’apertura del cuore sempre maggiore perché il suo amore è infinito.

Mettiamo Dio al primo posto nelle nostre preoccupazioni giornaliere, cerchiamolo, amiamolo, serviamolo, testimoniamolo agli altri.

«Cari figli! Anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace. Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 25 giugno 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – di P. Livio – 9. “Vi conduco verso il Dio dell’amore e della pace” (25 giugno 2025)

IL PENSIERO QUOTIDIANO

I Veggenti non sono santi, ma sono importanti

I sei Veggenti di Medjugorje sono al centro dell’opinione pubblica da quasi mezzo secolo e il fatto di vedere la Madonna è tale da renderli persone sottoposte ad una attenzione particolare.

Il loro compito, quello assegnato dalla Madonna, è di testimoniare la sua presenza viva e reale, anche se non visibile agli altri, e di riferire i suoi messaggi.

In questo senso possiamo senz’altro dire che hanno adempiuto nel migliore dei modi al loro compito, senza mai contraddirsi e con continuità, cosa che richiede una grazia particolare da parte del Cielo.

Il dono di vedere la Madonna e di parlare con Lei è indubbiamente una grazia immeritata e la Gospa lo ha sottolineato dicendo che non ha scelto i migliori.

Tuttavia questo previlegio fa di loro delle persone particolari, verso le quali sono necessari attenzione e rispetto, lo stesso che la Madonna ha nei loro riguardi.

È errato ritenere i Veggenti “santi” solo per il fatto di vedere la Madonna. Anche loro hanno dei difetti e anche loro fanno degli errori. I messaggi della Madonna che invitano alla santità non prevedono eccezioni.

Tuttavia non possiamo sottovalutare i loro meriti, che vanno indubbiamente oltre i loro difetti, che una certa comunicazione ingrandisce puntando a squalificarli.

Il merito principale dei Veggenti, che alla Gospa interessa in modo particolare, è quello di non aver mai negato di vedere la Madonna e di riferire i suoi messaggi, nonostante le intimidazioni, le irrisioni e le diffamazioni di una opinione pubblica spesso ostile.

È la presenza dei Veggenti che ostacola tutti i progetti volti a oscurare la presenza viva della Madonna, tipico di una mentalità modernista avversa alle manifestazioni del “Soprannaturale”

(8 ottobre 2025)

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 18


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