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"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – di P. Livio – 11. “Ogni uomo sia amante della vita” (25 maggio 2025)

San Francesco d’Assisi sarebbe felice di condividere la festa del 4 ottobre con Santa Caterina da Siena

di Aldo Cazzullo – Corriere della sera – 8 Ottobre 2025

Bene ha fatto il presidente Mattarella a richiamare l’attenzione delle Camere: l’evento va uniformato. Che sia festa nazionale per entrambi, il santo e la santa, il patrono e la patrona

Si erano dimenticati di santa Caterina. Nella lodevole ansia di proclamare il giorno di Francesco festa nazionale, avevano scordato che il 4 ottobre si celebrava pure Caterina, con la formula della solennità civile. Bene ha fatto Mattarella a richiamare l’attenzione delle Camere: l’evento va uniformato; che sia festa nazionale per entrambi, il santo e la santa, il patrono e la patrona. 

Applicare le categorie del presente al Medioevo è sempre pericoloso; tanto più chiedersi cosa avrebbe fatto un personaggio in certe circostanze. Per una volta, però, non è peregrino pensare che san Francesco sia felicissimo di dividere la sua festa con santa Caterina. Per capire Francesco occorre andare ad Assisi. Il santo nacque, visse e riposa nel cuore d’Italia, l’Umbria; ma l’Italia la girò tutta, fu a Venezia e ad Arezzo, a Bologna e a Roma, ad Ancona e a Firenze… Ma è ad Assisi che si coglie lo spirito di un santo che pensava e scriveva in italiano prima che esistesse l’Italia, che amava tutte le creature, che pensava che l’intera creazione fosse connessa, gli esseri umani con gli animali, i fiori, gli alberi e i quattro elementi, acqua aria terra fuoco: tutti fratelli e sorelle, financo la morte; nessuno si salva da solo, nessuno muore per sempre

Soprattutto, Francesco accolse Chiara da pari a pari, e considerava le donne uguali agli uomini, in un tempo in cui erano sempre proprietà di un uomo, prima il padre poi il marito, e si discuteva se avessero o no l’anima. Allo stesso modo, per capire Caterina occorre andare a Siena. La santa è l’unico personaggio dell’Oca che viene rispettato da tutti, pure dalla Torre. Dalle suore e dalle rocker come Gianna Nannini, che le è devotissima. Se il Papa è a Roma, se l’Italia è il cuore della cristianità, se il nostro Paese ha una missione universale, lo si deve a lei, che convinse il Pontefice a lasciare Avignone e l’influenza francese per valicare le Alpi e tornare nella Città Eterna; e all’epoca l’idea che una donna dicesse a un sovrano assoluto cosa dovesse fare era temeraria prima che rivoluzionaria. 

Attorno a Francesco e a Caterina è fiorito un meraviglioso culto popolare, arricchito da tradizioni, leggende e miracoli di fede. Francesco fu il primo uomo a ricevere le stimmatele ferite di Gesù, anche se non ne parlò mai. Pure a Caterina sono attribuite le stimmate; ma lei avrebbe chiesto e ottenuto che non fossero visibili, per non trarne vanagloria. Anche per i non credenti o per gli agnostici, tuttavia, da entrambi i nostri santi viene un segnale di profonda fiducia nell’umanità e nella creazione. Ne abbiamo così bisogno, in un tempo in cui la creazione rischia di essere distrutta dalle guerre, dal cambio climatico, dal mondo post-umano delle biotecnologie e dell’intelligenza artificiale

Se l’Italia è importante nel mondo non è solo per le cose buone e belle, ma perché nell’autunno nel Medioevo nacque tra Assisi e Siena, tra Firenze e Roma l’idea dell’umanesimo cristiano: ogni uomo è il centro del mondo, ogni uomo ha un rapporto diretto con Dio, davanti a Dio tutti gli uomini sono uguali, ogni uomo — e ogni donna — ha una dignità che va sempre rispettata. Uomini e donne alla pari: un’idea che san Francesco praticava otto secoli fa è diventata legge dello Stato soltanto nel 1975Se oggi dovesse condividere la sua festa con una donna, Francesco ne sarebbe, anzi ne è, profondamente rallegrato. Forse è proprio questa la «perfetta letizia», la gioia assoluta, la felicità che aveva cercato per tutta la vita.

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

11. «Ogni uomo sia amante della vita» (25 maggio 2025)

La vita è un grande dono di Dio, è una grande opportunità, è un’occasione unica. Non siamo passati dal nulla all’essere senza Qualcuno che lo volesse. I nostri genitori ci hanno desiderato, ma il loro è un contributo certamente necessario, ma è Dio il Creatore, è lui che dona la vita e che infonde in ciascuno di noi un’anima spirituale immortale. In questo Messaggio la Regina della pace ha voluto sottolineare il fatto che dobbiamo amare la vita, dovrebbe essere un sentimento spontaneo ma evidentemente in questo particolare periodo storico la Madonna sente il bisogno di ricordarcelo.

La Regina della pace ha detto che grazie alla fede possiamo scoprire la bellezza e la grandezza della vita umana; è vero, la vita è una lotta continua, è un calvario, a volte è una tragedia e senza la fede è difficile accettare le difficoltà e le prove offrendole come purificazione per poter partecipare alla vita nuova che Cristo ci dona. Senza la fede le difficoltà della vita opprimono e molte volte prevale la voglia di morire proprio perché non si vede una via d’uscita.

Chi ha la grazia della fede, e quindi l’interpretazione della vita, riesce ad affrontare le difficoltà con l’aiuto di Dio, camminando con Cristo lungo la via del Calvario e chiedendo alla Madonna la grazia di saper soffrire e offrire in modo che la sofferenza diventi una gioia. Nella luce della fede, le sofferenze e i dolori della vita, diventano grazia e gioia. Questa è un’esperienza che certamente molti di noi hanno fatto grazie alla fede e alla preghiera.

Quando manca la luce di Dio, quando mancano la fede e la preghiera, le sofferenze della vita diventano talmente pesanti da essere insopportabili, molti perdono il lume della ragione, tanti si danno la morte proprio perché non riescono a sopportare il peso delle prove e ne rimangono schiacciati. Molti giovani, non avendo la chiave della vita e la capacità di capirne il senso, anziché realizzarsi nel bene, scelgono di buttarsi via e si lasciano intrappolare nelle dipendenze, nelle violenze, nella malvagità. Questo accade a tante persone, non c’è da meravigliarsi se nel mondo di oggi poche persone benedicono la vita e portano la Croce gioendo nella sofferenza. È proprio vero che il denaro, le ricchezze, il potere, gli averi materiali non danno la vera felicità; anche i ricchi, i potenti, le persone di successo, sono vuote dentro, sono anime che dormono il sonno della morte.

La vera felicità è in Dio. Il nostro cuore anela a Dio. Ci troviamo di fronte a un modo certamente civilizzato e che ha conquistato molti traguardi dal punto di vista del ben-essere; disponiamo di ricchezze e di strumenti di progresso con i quali sfamare e curare tutti gli uomini se solo fossimo meno egoisti e avessimo un cuore sensibile verso i fratelli. Oggi c’è pane per tutti, c’è salute per tutti, c’è cultura per tutti e, nonostante ciò, siamo ridotti a un inferno materiale e spirituale. Senza la prospettiva dell’Assoluto, di ciò che è Dio stesso e cioè fonte eterna di amore, la vita è una notte interminabile, buia e gelida. Come sarebbe la Terra senza il Sole? Sarebbe un pianeta morto sepolto dai ghiacci perenni. Allo stesso modo è la vita senza Dio. Senza la luce di Dio, la vita è morte e perversione perché al posto dell’amore c’è l’odio, al posto del perdono c’è la vendetta, al posto della verità c’è la menzogna.

Il mondo si è allontanato da Dio, alla vera luce. Rimuovendo Cristo, l’uomo moderno ha rimosso il Sole e il risultato è sotto i nostri occhi ogni giorno. La Madonna ci invita a essere amanti della vita proprio perché abbiamo trasformato la Terra in una macelleria con la cattiveria, con le guerre, con l’odio, con tutto quello che di negativo ogni giorno riempie le testate giornalistiche. Siamo arrivati al punto che c’è tanta gente che preferirebbe che il mondo venisse distrutto piuttosto che affrontare il male che divampa. Quando il cuore non è abitato da Dio è abitato dal diavolo e questo spiega il clima generale di odio ma anche di disperazione.

Se manca la luce di Dio, regna la tenebra del malvagio. Il diavolo odia la vita, odia la dignità della persona umana e spinge l’uomo a distruggere se stesso. Quando la Madonna ci invita a essere uomini di gioia, speranza e pace di fronte alla perversione dilagante e alla degradazione della vita umana, dobbiamo reagire con la forza della fede e della preghiera e diventare veramente uomini di speranza, di pace e di gioia e così diventare operatori di pace e amanti della vita, persone che ne apprezzano il valore e che riconoscono la dignità di ogni persona umana, creata a immagine di Dio.

Ogni uomo è a immagine di Dio proprio perché ha uno spirito immortale che benedice e dà forma al corpo mortale, lo rende luminoso. Un’anima in grazia di Dio rende luminoso il corpo, lo sguardo, le espressioni del volto, il linguaggio. Dobbiamo puntare a essere immagine viva di Cristo, di Maria. La Madonna stessa ci ha invitato a essere a sua immagine e non a immagine del maligno. Attraverso il cammino di santità quotidiano dobbiamo veramente puntare a questi traguardi, tendere a Dio, cibarci del suo amore e della sua verità, donare agli altri ciò che Dio dona a noi, essere veri operatori di pace e amanti della vita. Queste persone ci sono, altrimenti il male prevarrebbe, la Terra diventerebbe inabitabile. Se non ci fossero le persone di speranza, di pace e di gioia la vita sarebbe soffocante e nauseante. La Regina della pace ha bisogno di queste persone per cambiare il mondo e ciascuno di noi è chiamato a improntare la propria vita nella luce di Dio che illumina il cammino e trasforma la nostra vita. Più si fa il bene, più si diventa buoni e più si è felici. Dobbiamo impegnarci a fare il bene, a diventare buoni e così saremo felici e potremo donare la nostra felicità agli altri. Questo sia il programma di vita per tutti. Lasciamoci accompagnare da Maria sulla strada giusta, quella che porta a Cristo e che porta alla vita eterna.

«Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad essere uomini di speranza, pace e gioia, affinché ogni uomo sia operatore di pace e amante della vita. Pregate, figlioli, lo Spirito Santo affinché vi colmi con la forza del suo Santo Spirito del coraggio e dell’abbandono. Anche questo tempo sarà un dono per voi ed un cammino nella santità verso la vita eterna. Io sono con voi e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 maggio 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 20


🔴LIVE🔴 LE TROMBE DELL’APOCALISSE – Catechesi di P. Livio – Puntata 23

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🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 09/10/2025

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Giovedì 9 Ottobre 2025

h. 9.00 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50 – 9.20: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

+Trump: accordo raggiunto fra Israele e Hamas

+Gaza: il saluto a Radio Maria di Padre Romanelli


h. 9.25 – h. 9.35 : VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede (20)


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

11. “Ogni uomo sia amante della vita” ( 25 Maggio 2025)

+La vita è un dono inestimabile di Dio

+Ogni essere umano è immagine di Dio

+Solo in Dio si scopre il senso della vita

+Più si ama Dio e più si ama la vita

+Senza Dio l’uomo perde il suo valore assoluto

+Resistere a ogni violazione della dignità umana


h. 10.05: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.o5: LE TROMBE DELL’APOCALISSE (23)

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Pensiero quotidiano: Non bisogna avere pura dei Segreti


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Gaza, la guerra Israele-Hamas in diretta | «Raggiunto l’accordo sul piano di pace a Gaza»: l’annuncio di Trump

di Paolo Foschi e Redazione Online – Corriere della Sera – 9 Ottobre 2025

Le notizie di giovedì 9 ottobre sul conflitto in Medio Oriente, in diretta

6:42 | 09 Ottobre

Tajani: «L’Italia potrà partecipare alla forza di pace»

«La pace è vicina. Giungono notizie ottime, ma non basta la firma. Ora bisogna difendere questa tregua ed inizia il lavoro». Lo ha detto a Rainews sul Medio oriente il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aggiungendo che l’Italia potrà partecipare con i propri militari alla forza di pace.

6:15 | 09 Ottobre

Ambasciatore israeliano negli Usa: «Il rilascio degli ostaggi fra domenica e lunedì»

Il rilascio degli ostaggi israeliani è previsto fra «domenica e lunedì»: lo ha detto l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, intervistato dalla Cnn.

5:13 | 09 Ottobre

Abc News: ancora nessun accordo sul disarmo di Hamas

I colloqui a Sharm el-Sheikh si sono concentrati su cosa sarebbe successo nei primi giorni e nelle prime settimane dell’accordo. I colloqui si sono concentrati su un ritiro parziale israeliano da Gaza e su uno scambio di ostaggi con prigionieri palestinesi. Alcuni dei punti più controversi, come il disarmo di Hamas e la questione della governance a Gaza, dovranno essere negoziati in seguito. Lo afferma ABC News, che cita funzionari a conoscenza del dossier.

5:02 | 09 Ottobre

Trump: Gaza verrà ricostruita e i Paesi vicini collaboreranno

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che «Gaza verrà ricostruita» e che i Paesi vicini contribuiranno. «Davvero – ha dichiarato a Fox News – il Medio Oriente si è unito in modo straordinario, si sono uniti, sai, ci sono alcuni Paesi con una ricchezza straordinaria e il fatto di spendere solo una piccola parte di quella ricchezza può significare moltissimo per quella zona».

4:14 | 09 Ottobre

Trump: gli Stati Uniti saranno coinvolti nel mantenimento della pace a Gaza

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti contribuiranno alla ricostruzione di Gaza e a mantenerla sicura e pacifica, dopo che Israele e Hamas hanno concordato la prima fase del suo piano di pace.
«Saremo coinvolti nell’aiutarli a raggiungere il successo e a mantenere la pace», ha dichiarato Trump a Fox News poche ore dopo l’annuncio dell’accordo, aggiungendo di essere «molto fiducioso che ci sarà pace in Medio Oriente».

3:15 | 09 Ottobre

Milei: Trump merita il premio Nobel per la pace

Il Presidente dell’Argentina, Javier Milei, si è congratulato con Donald Trump «per aver raggiunto uno storico accordo di pace tra Israele e Hamas» e ritiene che il Presidente americano meriti il premio Nobel per la pace. «Congratulazioni al Presidente Donald Trump», ha scritto Milei sul social network X, per poi aggiungere: «Voglio cogliere l’occasione per dire che firmerò la candidatura di Donald J. Trump per il Nobel della pace, in riconoscimento del suo straordinario contributo alla pace internazionale». E ha affermato: «Qualsiasi altro dirigente con tali risultati l’avrebbe ricevuto già da tempo».

2:44 | 09 Ottobre

Trump: «Nei prossimi giorni andrò in Israele e parlerò alla Knesset»

Donald Trump sarà in Israele nei prossimi giorni ed è intenzionato ad accogliere l’invito del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a intervenire alla Knesset. In una dichiarazione ad Axios, il presidente Usa annuncia: «Si prevede che arriverò in Israele nei prossimi giorni. Questo è un grande giorno per Israele e per il mondo. Vogliono che parli alla Knesset e lo farò sicuramente se lo vorranno». Quanto alla telefonata con Netanyahu dopo il raggiungimento dell’accordo tra Israele e Hamas, Trump afferma: «La mia conversazione con Bibi è stata fantastica. È felice, e giustamente. È un grande risultato. Il mondo intero si è unito per raggiungere questo accordo, compresi i paesi che un tempo erano nemici».

2:26 | 09 Ottobre

Guterres, Onu: «Ora tutti rispettino pienamente i termini dell’accordo»

«Accolgo con favore l’annuncio di un accordo per garantire un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza, sulla base della proposta avanzata dal Presidente degli Stati Uniti. Elogio gli sforzi diplomatici di Stati Uniti, Qatar, Egitto e Turchia nel mediare questa svolta disperatamente necessaria. Esorto tutti gli interessati a rispettare pienamente i termini dell’accordo». Lo scrive il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Guterres prosegue: «Tutti gli ostaggi devono essere rilasciati in modo dignitoso. Deve essere garantito un cessate il fuoco permanente. I combattimenti devono cessare una volta per tutte. Deve essere garantito l’ingresso immediato e senza ostacoli di aiuti umanitari e materiali commerciali essenziali a Gaza. Le sofferenze devono finire. L’Onu sosterrà la piena attuazione dell’accordo e intensificherà la fornitura di aiuti umanitari duraturi e basati su principi, e promuoveremo gli sforzi di ripresa e ricostruzione a Gaza. Esorto tutte le parti interessate a cogliere questa importante opportunità per stabilire un percorso politico credibile verso la fine dell’occupazione, riconoscendo il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e giungendo a una soluzione a due Stati che consenta a israeliani e palestinesi di vivere in pace e sicurezza. La posta in gioco non è mai stata così alta».

2:18 | 09 Ottobre

Hamas: il rilascio degli ostaggi in cambio della liberazione di 1950 detenuti palestinesi

Hamas fa sapere che l’accordo raggiunto con Israele prevede la liberazione di 1950 detenuti palestinesi (di cui 250 condannati all’ergastolo) in cambio del rilascio degli ostaggi vivi ancora prigionieri. Lo scambio dovrà avvenire entro 72 ore dall’attuazione dell’accordo.

2:17 | 09 Ottobre

Video diffusi da Al Jazeera mostrano i festeggiamenti degli abitanti di Gaza

Video diffusi da Al Jazeera, mostrano gli abitanti di Gaza festeggiare nelle
strade dopo il raggiungimento di un accordo per porre fine alla guerra nella
Striscia. Le celebrazioni si sono svolte nelle città di Khan Yunis e in altre
zone della Striscia di Gaza.

Netanyahu: telefonata «molto emozionante e calorosa» con Trump

L’ufficio del primo ministro israeliano riferisce che Benyamin Netanyahu ha appena parlato con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. «I due leader hanno avuto una conversazione molto emozionante e calorosa, e si sono congratulati a vicenda per lo storico risultato ottenuto con la firma dell’accordo per la liberazione di tutti gli ostaggi. Netanyahu ha ringraziato Trump per tutti i suoi sforzi e per la sua leadership a livello globale, il presidente ha elogiato il premier per la sua guida determinata e per le azioni che ha intrapreso». «Netanyahu ha invitato Trump a tenere un discorso davanti alla Knesset».

2:03 | 09 Ottobre

Hamas ringrazia Trump e i mediatori

Hamas ha dichiarato che «il movimento annuncia il raggiungimento di un accordo che determina la fine della guerra a Gaza, il ritiro dell’Idf, l’ingresso di aiuti e lo scambio di prigionieri, dopo negoziati responsabili e seri che il movimento ha condotto insieme alle fazioni. Apprezziamo profondamente gli sforzi dei fratelli mediatori di Qatar, Egitto e Turchia, e apprezziamo anche gli sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine definitivamente alla guerra e ottenere il completo ritiro dalla Striscia di Gaza»

Trump condivide sui social un video di ringraziamento dei familiari degli ostaggi

 Donald Trump ha condiviso sul suo social network `Truth´ un video inviato dai familiari degli ostaggi, tra cui Lishi Lavi-Miran, moglie dell’ostaggio Omri Miran, e Yotam Cohen, fratello del soldato catturato Nimrod Cohen. «Il Presidente ce l’ha fatta, ha annunciato che i nostri cari stanno tornando a casa», si legge nel video. «Non smetteremo di combattere finché non tornerà l’ultimo dei 48 ostaggi: quelli assassinati in prigionia, quelli ancora vivi. Grazie Presidente Trump, grazie all’amministrazione che ha fatto di tutto per riportarli indietro».

1:46 | 09 Ottobre

Fonti Usa: ostaggi liberi 72 ore dopo che il gabinetto di guerra israeliano avrà approvato l’accordo

Gli ostaggi ancora prigionieri nella Striscia di Gaza saranno liberati «72 ore dopo che il gabinetto di guerra israeliano approverà l’accordo» per il cessate il fuoco. Lo scrive Barak Ravid, giornalista di «Axios», in un post su X in cui cita un alto funzionario statunitense. La fonte ha precisato che ciò dovrebbe avvenire «al più tardi lunedì»

1:31 | 09 Ottobre

Hamas conferma, accordo raggiunto

«Annunciamo il raggiungimento di un accordo per porre fine alla guerra a Gaza, il ritiro dell’occupazione, l’ingresso degli aiuti e lo scambio di prigionieri». Lo annuncia Hamas in una dichiarazione riportata da Al Jazeera. «Apprezziamo gli sforzi dei mediatori in Qatar, Egitto e Turchia, nonché gli sforzi del presidente Trump per porre fine alla guerra una volta per tutte. Chiediamo al presidente Trump, agli Stati garanti e alle parti arabe e islamiche di obbligare l’occupazione ad attuare pienamente l’accordo. Chiediamo al presidente Trump e agli Stati garanti di non permettere all’occupazione di eludere o ritardare l’attuazione dell’accordo», aggiunge la dichiarazione di Hamas.

1:27 | 09 Ottobre

Le famiglie degli ostaggi: «Accogliamo la notizia dell’accordo con trepidazione e apprensione»

«Le famiglie accolgono la notizia della firma dell’accordo per il rientro di tutte le 48 persone rapite con trepidazione e apprensione. Si tratta di un progresso importante e significativo sulla strada del rientro di tutti, ma la nostra lotta non è ancora finita e non terminerà finché non sarà restituita l’ultima persona rapita. Il governo deve riunirsi e approvare l’accordo immediatamente». Lo scrive in una nota il quartier generale delle famiglie degli ostaggi israeliani. «Le famiglie desiderano esprimere la loro profonda gratitudine al presidente degli Stati Uniti Donald Trump», viene aggiunto.

1:09 | 09 Ottobre

Il Qatar conferma «l’accordo raggiunto» per la prima fase del cessate il fuoco

Il Qatar conferma «l’accordo raggiunto» per la prima fase del cessate il fuoco a Gaza.

1:05 | 09 Ottobre

Trump: «Tutte le parti coinvolte saranno trattate con giustizia»

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che «tutte le parti coinvolte saranno trattate con giustizia» nel quadro dell’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha scritto alla fine del suo post su Truth Social.

1:04 | 09 Ottobre

La firma dell’accordo oggi alle 12 (11 in Italia)

L’accordo sul rilascio di tutti gli ostaggi e la fine della guerra a Gaza sarà firmato giovedì alle 12, (le 11 in Italia). Lo riferiscono le tv israeliane.

1:02 | 09 Ottobre

Netanyahu: «Con l’aiuto di Dio, riporteremo tutti a casa»

«Con l’aiuto di Dio, riporteremo tutti a casa». Lo dichiara Benyamin Netanyahu.

1:01 | 09 Ottobre

Trump: «Tutti gli ostaggi saranno presto liberi e Israele ritirerà la sue truppe. Questo è un grande giorno»

«Sono molto orgoglioso di annunciare che Israele e Hamas hanno entrambi firmato la prima fase del nostro piano di pace. Ciò significa che tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte e duratura». Lo scrive Donald Trump su Truth, aggiungendo, «questo è un grande giorno».

0:58 | 09 Ottobre

Times of Israel: «Hamas rilascerà sabato gli ostaggi ancora vivi»

«Hamas rilascerà gli ostaggi ancora vivi sabato». Lo hanno dichiarato al ‘Times of Israel‘ due fonti a conoscenza dei negoziati. 

0:55 | 09 Ottobre

Trump: «Raggiunto l’accordo»

0:48 | 09 Ottobre

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🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 49 – La vita è un cammino verso l’eternità

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