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🟢LIVE🟢PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – itinerari con Padre Livio – puntata 55 – PERALTA DE LA SAL

Chi sono gli Houthi, e perché ora sono una minaccia (gravissima) alle navi nel Mar Rosso

di Guido Olimpio – Corriere della Sera – 10 Settembre 2026

Gli alleati dell’Iran in Yemen presi di mira dagli Usa con le loro incursioni rischiano di far allargare il conflitto

Gli Houthi sono la seconda componente della manovra di Teheran per condizionare i traffici marittimi. I pasdaran «controllano» Hormuz nel Golfo mentre i miliziani yemeniti «pensano» a Bab el Mandeb in Mar Rosso. Con gli ultimi successi ottenuti hanno la possibilità di minacciare in modo più diretto la rotta.

Chi sono gli Houthi?

Noti anche come Ansar Allah, di fede sciita, si sono fatti strada fin dagli anni ’80 e sono diventati una delle forze più rappresentative nel conflitto civile nello Yemen. Si battono contro il governo centrale e altre fazioni presenti nel paese. Sono profondamente ostili all’Arabia Saudita che ha tentato di ridimensionarli con una spedizione militare insieme agli Emirati ma ne è uscita con le ossa rotte. Dispongono di oltre 100 mila uomini, hanno grande esperienza bellica e sfruttano al meglio il territorio sotto il loro controllo. Li guida Abdulmalik al Houthi. 

Come governano?

Con il pugno di ferro. Report internazionali hanno denunciato violazioni ripetute, arresti arbitrari, sparizioni. Le voci del dissenso sono soffocate, usando la scusa della «caccia alle spie» mettono in galera oppositori o semplici critici. Negli ultimi due anni hanno anche detenuto personale delle Nazioni Unite. Drammatica la situazione alimentare e sanitaria: le ripetute crisi l’hanno aggravata. Forti limitazioni ai diritti delle donne, con restrizioni e veti che coinvolgono anche i minori. 

Come sono armati?

Nel tempo, con l’aiuto dell’Iran, hanno creato un arsenale che consente loro molte opzioni. Dispongono di droni-kamikaze e missili in grado di raggiungere target fino a 2 mila chilometri di distanza. Hanno sviluppato mezzi navali – come barchini radiocomandati, mine – per poter disturbare la navigazione. Possiedono missili anti-nave con i quali ingaggiare bersagli che transitano nella via d’acqua. In passato hanno dimostrato di poter bucare le difese saudite centrando siti petroliferi, una tattica poi rivista nell’attuale conflitto. Bombardati da sauditi, americani, emiratini e israeliani, hanno «disperso» batterie e vettori per sottrarli agli strike mentre i loro leader hanno adottato regole di sicurezza molto strette. Contromisure che non hanno però evitato la perdita di figure importanti eliminate dalle incursioni israeliane. 

Perché sono entrati nella crisi?

Dopo essersi dedicati al fronte interno si sono mossi per fiancheggiare Hamas in seguito all’assalto del 7 ottobre. Ed hanno attaccato Israele senza però riuscire a fare danni maggiori. Un’azione di solidarietà parte dell’Asse della resistenza, l’alleanza di milizie sciite ispirate da Teheran, ma anche la prosecuzione di un’agenda propria. Insieme ai raid hanno preso di mira le navi di alcuni paesi in Mar Rosso costringendo le compagnie a evitare questa rotta. Non serve che sparino, è sufficiente la minaccia. Pochi vogliono prendere dei rischi. 

Quali sono i rapporti con l’Iran?

La Repubblica islamica è il punto di riferimento religioso e ideologico, è il partner che garantisce la filiera di rifornimento bellica e il lavoro di intelligence. La Reuters ha rivelato della presenza di esperti e guardiani della rivoluzione al loro fianco, elementi che si sono aggiunti al contingente di consiglieri presente da tempo. Anche se i loro porti sono stati danneggiati e c’è di fatto un blocco attorno alle loro coste sono riusciti ad ottenere altre armi grazie al ricorso a piccole imbarcazioni. Per alcuni gli Houthi sono uno strumento nelle mani degli ayatollah, per altri il rapporto è più dinamico e il movimento conserva una sua autonomia. Non tutte le mosse sono ispirate da Teheran, anche se alla fine ne può trarre un vantaggio. 

Quali sono i loro obiettivi?

Cinque punti: 
1) Si sono imposti come un attore regionale importante usando abilmente il loro arsenale e ponderando le mosse. La geografia li aiuta in modo deciso;
2) Partecipano alla strategia orizzontale dell’Iran, collaborando e facendo da sponda (ma non in modo automatico);
3) Fortificano il loro ruolo nella penisola arabica;
4) Dimostrano di essere la lancia migliore dell’Asse della resistenza e in questo sembrano aver soppiantato l’Hezbollah libanese; 
5) Sono consapevoli che gli Usa ma anche i nemici più vicini – come l’Arabia – non sono disposti ad affrontare campagna terrestri nello Yemen perché sarebbe un inferno e dunque sono disposti ad incassare eventuali strike.

UN SALUTO DA RADIO MARIA GABON

L’arcivescovo di Libreville, capitale del Gabon, Sua Ecc.za Mons. Jean-Patrick IBA-BA, rivolge un pensiero a Padre Livio. Una giovanissima e piccola Radio Maria è’ presente in questa diocesi del Gabon da pochi 8/9/2026 !!!!

🟢CATECHESI DI P. LIVIO🟢 SIATE LE MIE MANI DI PACE – Puntata 4

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 10/09/2026

I Messaggi della Madonna a Mirjana – P. Livio – 22 – “Non abbiate paura, Io sono con voi” – Messaggio del 2 giugno 2007

«Cari figli, anche in questo tempo difficile l’Amore di Dio mi manda a voi. Figli miei, non abbiate paura, io sono con voi. Con totale fiducia datemi i vostri cuori perché io possa aiutarvi a riconoscere i segni di questi tempi nei quali vivete. Io vi aiuterò a conoscere l’amore di mio Figlio. Io, attraverso di voi, trionferò. Vi ringrazio!”» (Messaggio del 2 giugno 2007).

I Messaggi del due del mese sono legati alla ricorrenza liturgica della profezia di Simeone. Questi Messaggi sono stati dati in modo particolare nel nuovo secolo dal 2005 al 2020. Questo è il periodo in cui è maturato il rifiuto della fede nella Croce e del Cristianesimo, sostituito dall’ateismo. La Madonna aveva preannunciato questo momento all’inizio del secolo: «satana è sciolto dalle catene» (Messaggio del 1° gennaio 2001). Questi Messaggi hanno lo scopo di formare gli Apostoli di Maria che devono testimoniare in questo periodo di dilagare dell’incredulità. Nel tempo dei Segreti saranno a un livello di intima unione con Dio molto profonda. Questo è il momento della preparazione alla battaglia del tempo dei Segreti. Questi Messaggi sono quelli che la Madonna ha elaborato per i suoi Apostoli.

L’esortazione «Non abbiate paura, Io sono con voi» è molto importante. La Madonna nei Messaggi a Mirjana lo dice spesso. Nel Messaggio del 18 marzo 2026 ha ribadito: «con totale fiducia abbandonatevi a mio Figlio e non abbiate paura. Non temete il futuro perché esso appartiene completamente alla volontà di mio Figlio». Questa tematica è molto importante, è rivolta agli Apostoli di Maria, a noi. Satana è veramente sciolto dalle catene, ma è soprattutto vero che la Madonna è qui presente.

Nel tempo dei Segreti la Gospa sarà presente e questa è la novità di Medjugorje. Per chi non conosce la storia di Medjugorje deve sapere che nei primi anni i veggenti dicevano che con il decimo Segreto sarebbero cessate tutte le apparizioni quotidiane ai veggenti. Quando l’ultimo veggente avrebbe avuto il decimo Segreto non ci sarebbero state più apparizioni quotidiane per nessuno, ma soltanto un’apparizione annuale. Tante volte a Radio Maria ho riferito questa testimonianza dei veggenti. Tuttavia, la Madonna ha ottenuto una grazia speciale da Dio. La veggente Vicka, attraverso Radio Maria, ha ribadito che con l’ultimo Segreto uno dei tre veggenti che adesso hanno le apparizioni quotidiane, continuerà ad avere le apparizioni quotidiane anche dopo la rivelazione del decimo Segreto.

Maria quando dice di non avere paura, aveva già pensato allora al fatto di rimanere presente con le apparizioni quotidiane per tutto il tempo dei Segreti. Per questo motivo non dobbiamo avere paura, perché Lei sarà con noi: «Figli miei, non abbiate paura, io sono con voi». Questo è il Messaggio più importante che abbia dato a Mirjana e attraverso Vicka ha specificato che sarà con noi fino al trionfo del suo Cuore Immacolato. Vicka ha ripetuto molte volte che questa è una grande grazia. È una grazia che la Madonna ha avuto in modo particolare da Dio. Nei Messaggi di Mirjana la Gospa ci invita ad avere fiducia. Lei sa che abbiamo timore dei Segreti, ma ci invita a non temere il futuro perché: «esso appartiene completamente alla volontà di mio Figlio» (Messaggio del 18 marzo 2026).

«Anche in questo tempo difficile l’Amore di Dio mi manda a voi» (Messaggio del 2 giugno 2007) ed è talmente grande l’amore di Dio che va al di là delle nostre insufficienze, della nostra non corrispondenza, della nostra durezza di cuore. Dio ci concede grazie che sono solo pochi buoni a meritarselo, ma è proprio grazie a queste poche anime che hanno risposto alla chiamata, che Dio ha concesso questa grande grazia di essere presente in questi tempi difficili. L’unica cosa che dobbiamo fare è avere fiducia nella Regina della pace che ci invita a donargli i nostri cuori, a fidarci, a seguirla, a pregarla, a rifugiarci sotto il suo Manto, affidarci al suo Cuore Immacolato.

La presenza della Madonna è il segno che Cristo ci ama, perciò non dobbiamo avere paura. Dobbiamo amarla senza se, senza ma, senza paura, senza titubanze e senza dubbi. Dobbiamo avere totale fiducia nelle azioni e nelle parole di Maria, perché ci proteggerà sempre. Doniamole il nostro cuore, il nostro amore, la nostra fiducia e il nostro abbandono: «perché io possa aiutarvi a riconoscere i segni di questi tempi nei quali vivete». Se siamo una cosa sola con la Madonna, avremo la sua luce, il suo discernimento, avremo la capacità di leggere la realtà con i suoi occhi, riusciremmo a scoprire gli inganni di satana nel mondo, le sue insidie e i suoi tranelli con i quali riesce a sedurci. Oggi, le folle e le moltitudini sono polarizzate e pongono fiducia in personalità poco affidabili. Fidiamoci di Dio e preghiamo per questa povera umanità che si è messa al suo posto. I segni dei tempi nei quali viviamo sono la speranza e la presenza di Maria, sono i segni del regno di Dio presente nel mondo, ma anche dell’ingannatore e dell’anticristo.

Affidarci a Maria con i cuori puri e accostarci alla Chiesa che ha un pastore che rappresenta Gesù Cristo, è fondamentale per noi, perché la guida della Madonna riguarda noi personalmente ma anche la Chiesa. La Gospa intercede per la Chiesa e la affianca nel suo cammino: «Io vi aiuterò a conoscere l’amore di mio Figlio». Ci aiuta a conoscere l’amore attraverso i suoi Messaggi e la sua presenza e ci aiuta a conservare la fede in un momento in cui si oscura, aiutandoci a non affogare.

«Io, attraverso di voi, trionferò» è un’espressione bellissima. Insieme al suo Cuore anche il nostro trionferà. È attraverso la nostra fedeltà, la nostra testimonianza, il nostro sacrificio, la nostra generosità, la nostra abnegazione, che Lei trionfa. Aiutiamo la Madonna a trionfare dentro di noi, affinché possa trionfare nel mondo portandolo alla Salvezza.

I Sacramenti – 16. Estrema unzione – Ordine – Matrimonio

16. Estrema unzione – Ordine – Matrimonio

L’Estrema Unzione, detta pure Olio Santo, è il Sacramento istituito a sollievo spirituale e anche corporale dei Cristiani gravemente infermi. Coloro che vanno a Messa e leggono il Vangelo sanno quanta cura avesse Gesù per i malati e quanti ne guariva. Il Cristianesimo è proprio questo fiume di carità che si è realizzato in tutte le opere che la Chiesa ha prodotto nel tempo e ha portato nella società, rendendola più civile. La cura per gli infermi è radicata nella predicazione di Gesù che guariva i malati e cacciava i demòni. Oggi questa carità è concretizzata in un Sacramento che ha istituito Gesù stesso, anche se le modalità sono state perfezionate dalla Chiesa, ovvero l’Estrema Unzione.

Questo Sacramento conferisce la grazia della guarigione o di sollievo dalla sofferenza; perciò, non è soltanto il Sacramento di chi muore, ma anche di chi è gravemente infermo. L’Estrema Unzione è possibile riceverla anche quando si ha una malattia grave che si protrae nel tempo. È ottima cosa, quando una persona è vicina al termine della sua vita, ricevere il Sacramento dell’Estrema Unzione, è datore di grazia che dà sollievo spirituale e fisico.

Tanti anni fa sono stato in Inghilterra a sostituire un parroco nella sua Parrocchia di Londra. Prima di partire mi ha riferito che mi avrebbero potuto chiamare dall’ospedale vicino per compiere l’Estrema Unzione su alcuni pazienti. Effettivamente, una notte squillò il telefono e mi dissero di andare da una paziente che chiedeva l’Estrema Unzione in quanto molto malata. Mi diressi verso l’ospedale dove mi accompagnarono nella stanza di questa fedele anziana. Così diedi la mia prima Estrema Unzione in inglese, mettendoci tutto il fervore che potevo. Infine, chiamai l’infermiera che mi ringraziò e tornai in parrocchia. La civiltà degli inglesi è da ammirare. Ciò che mi è rimasto impresso di questa esperienza pastorale è stato il fatto che quando il parroco è tornato, mi ha riferito che la stessa signora al quale ho dato l’Estrema Unzione miracolosamente stava benissimo, tanto da potersi alzare e andare a trovarlo in parrocchia. Ho voluto raccontare questo aneddoto per far capire quanto questo Sacramento possa avere effetti incredibili. Il Sacramento dell’Estrema Unzione può donare la grazia della guarigione se è la Volontà di Dio.

Il Sacramento dell’Ordine assimila a Cristo il sacerdote, in persona christi. Quando celebra la Santa Messa, dà l’Assoluzione dei peccati e in tutta la sua vita, il sacerdote deve essere il buon Pastore in rappresentanza di Cristo. L’Ordine è il Sacramento che dà la potestà di compiere azioni sacre riguardanti l’Eucaristia e la salute delle anime; imprime il carattere di Ministri di Dio. Questo Sacramento insieme a quello del Battesimo e della Cresima, si dà una sola volta ed è molto preciso. Nel Battesimo il carattere è quello che rende figli di Dio, nella Cresima si diventa soldati di Cristo, nell’Ordine rende ministro di Dio. La grandezza straordinaria di questo Sacramento è incancellabile, chi lo riceve rimane per sempre sacerdote di Gesù Cristo. Ai giovani dico di considerare bene questa vocazione quando c’è la chiamata di Cristo, perché è una chiamata di una grandezza straordinaria. Il Sacramento dell’Ordine costituisce a buon Pastore per tutta l’eternità. Un tempo, quando arrivava un sacerdote, ci si alzava in piedi perché si aveva la percezione della grandezza del sacerdozio. Se il sacerdote è configurato come prolungamento di Cristo, comporta anche delle responsabilità di essere veramente un buon Pastore, con i sentimenti e il cuore di Cristo, con la luce della verità che emana dalle parole di Cristo.

Il Sacramento del Matrimonio oggi è tutto da riscoprire, perché molti cristiani, benché battezzati, non si sposano in Chiesa. Non capiscono che per un cristiano il Matrimonio non è un contratto umano, ma un Sacramento nel quale l’unione tra l’uomo e la donna è indissolubile e inscindibile, a meno che non ci siano casi gravi che inficiano il consenso. Questo legame tra due cristiani che si sposano, sta a indicare l’amore di Cristo per la Chiesa. C’è la necessità di far comprendere ai battezzati che lo sposarsi in Chiesa non è un rito, ma un Sacramento vero e proprio, è segno sensibile. Questo segno è l’amore stesso dell’uomo e della donna che attraverso il consenso espresso, stipulano questo patto di amore che dà una grazia speciale del Sacramento. Esso dà la possibilità di vivere la vita insieme come marito e moglie, vivendo questo rapporto con la stessa pazienza, amore e dedizione con cui Cristo vive il suo rapporto con la Chiesa. Facendo consistere il Matrimonio solo in un rito civile e non cogliendo la grandezza del Sacramento, lo impoveriamo moltissimo privandoci di una grazia molto importante.

Mia mamma era una semplice cristiana che però conosceva il Catechismo, Eravamo una famiglia numerosa in un periodo di guerra e di difficoltà. Era una vita tribolata e facevamo molta fatica. Un giorno chiesi a mia mamma: “Come fai ad andare avanti?” e lei mi rispose: “È la grazia del Sacramento”. Ero un ragazzino, ma non mi sono mai dimenticato questa risposta eccezionale. Perché ci priviamo della grazia del Sacramento? È una grazia che alimenta l’unione, rafforza e protegge. Fa sì che il nostro rapporto umano sia sempre simbolo del rapporto d’amore fra Cristo e la Chiesa. Il segno dei due sposi, uniti fra loro dall’amore soprannaturale indica il rapporto d’amore fra Cristo e la Chiesa. Il sacerdote diventa così il testimone di questo amore che gli sposi si scambiano attraverso un patto, un libero consenso che è inscindibile come il nostro rapporto con Cristo.

Se queste parole del Catechismo vi rimangono impresse nel cuore, scoprirete la bellezza del Sacramento dell’Ordine che è una grazia immensa per coloro che vengono chiamati a partecipare alla responsabilità di Cristo buon Pastore. Il Matrimonio va restaurato nella sua grandezza e nella sua bellezza perché la vita di famiglia, se vissuta in Dio, è bellissima, altrimenti si scatenano tutte le contese e le cattiverie umane.

🟢LIVE P. LIVIO🟢EDITORIALE: “IL SUICIDIO ASSISTITO: LA DISPERAZIONE DEL NOSTRO TEMPO” – 10/09/2026

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