BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

RITAGLI DI PAGINE INEDITE

TROVI LE PRECEDENTI PUNTATE NELLA SEZIONE CATECHESI DI PADRE LIVIO

disponibile su tutti gli store online e
-messaggi WhatsApp 031 610610
-segreteria 031 610600
[email protected]

De Maria numquam satis (2)

Chiesa cattolica | CR 1924

 12 Novembre 2025 ore 09:50

di Redazione

Pubblichiamo oggi un brano tratto dal capitolo V delle Glorie di Maria di sant’Alfonso Maria de’ Liguori sulla Necessità che abbiamo dell’intercessione di Maria per salvarci.

Nessuno nega che Gesù Cristo sia l’unico mediatore di giustizia che con i suoi meriti ci ha ottenuto la riconciliazione con Dio. Ma al contrario è cosa empia il negare che Dio si compiaccia di fare le grazie per intercessione dei santi e specialmente di Maria sua Madre, che Gesù tanto desidera di vedere da noi amata e onorata. Chi non sa che l’onore tributato alle madri si riflette sui figli? «Gloria dei figli, i loro padri» (Pro 17, 6).

 Perciò san Bernardo dice che non deve pensare di oscurare la gloria del figlio chi loda molto la madre, perché «quanto più si onora la madre, tanto più si loda il figlio». Sant’Ildefonso dice: «Tutto l’onore che si rende alla madre si riflette su suo figlio e fino al re s’innalzano gli omaggi rivolti alla regina del cielo». Si sa che per i meriti di Gesù è stata concessa a Maria l’autorità di essere la mediatrice della nostra salvezza: mediatrice non di giustizia, ma di grazia e d’intercessione, come appunto è chiamata da san Bonaventura: «Maria la fedelissima mediatrice della nostra salvezza». E san Lorenzo Giustiniani dice: «Come non è piena di grazia colei che è stata scelta scala del paradiso, porta del cielo e la più autentica mediatrice tra Dio e gli uomini?». 

Perciò con ragione sant’Anselmo scrive che quando noi preghiamo la santa Vergine di ottenerci le grazie, non è che diffidiamo della divina misericordia, ma piuttosto che diffidiamo della nostra indegnità e ci raccomandiamo a Maria affinché la sua dignità supplisca alla nostra miseria. Dunque soltanto quelli che mancano di fede possono dubitare che il ricorrere all’intercessione di Maria sia cosa molto utile e santa. 

Ma il punto che qui intendiamo provare è che l’intercessione di Maria è necessaria anche per la nostra salvezza: necessaria diciamo, non di una necessità assoluta, ma, propriamente parlando, di una necessità morale. Diciamo che questa necessità nasce dalla stessa volontà di Dio, il quale vuole che tutte le grazie che egli ci dispensa passino attraverso le mani di Maria, secondo il pensiero espresso da san Bernardo. E si può dire con l’autore del Regno di Maria che questa sentenza è oggi comune tra i teologi e i dottori. La seguono Vega, Mendoza, Paciuchelli, Segneri, Poiré, Crasset e molti altri dotti autori. Persino il padre Natale di Alessandro, autore peraltro così riservato nelle sue proposizioni, dice anch’egli essere volontà di Dio che noi aspettiamo tutte le grazie per l’intercessione di Maria.

«Dio vuole – sono le sue parole – che ogni bene che speriamo da lui ci sia concesso per l’intercessione della Vergine Madre, quando la invochiamo come si conviene». E a conferma della sua asserzione, cita il celebre passo di san Bernardo: «E’ volontà di Dio che tutto ci sia concesso per mezzo di Maria». Vincenzo Contenson esprime lo stesso pensiero. Spiegando le parole dette da Gesù Cristo in croce a san Giovanni: «Ecco tua madre», egli scrive: «Come se dicesse: Nessuno sarà partecipe del mio sangue, se non per intercessione della Madre mia. Le mie ferite sono sorgenti di grazie; ma a nessuno perverranno questi torrenti, se non per mezzo di Maria. Giovanni, mio discepolo, tanto da me sarai amato, quanto tu l’amerai».

 Questa proposizione, cioè che tutto il bene che riceviamo dal Signore ci viene per mezzo di Maria, non piace molto a un certo autore moderno, il quale peraltro, sebbene tratti con molta pietà e sapienza della vera e della falsa devozione, tuttavia parlando della devozione verso la divina Madre, si è dimostrato molto avaro nell’accordarle questa gloria, che non hanno avuto scrupolo a riconoscerle diversi santi come Germano, Anselmo, Giovanni Damasceno, Bonaventura, Antonino, Bernardino da Siena, il venerabile abate di Selles e tanti altri dottori, i quali non hanno avuto difficoltà a dire che per la suddetta ragione l’intercessione di Maria non solo è utile, ma necessaria. 

Quest’autore dice che una tale proposizione, cioè che Dio non faccia alcuna grazia se non per mezzo di Maria, e un’iperbole e un’esagerazione sfuggita al fervore di alcuni santi ma che, propriamente parlando, significa semplicemente che da Maria abbiamo ricevuto Gesù Cristo, per i cui meriti riceviamo poi tutte le grazie. Altrimenti, conclude, sarebbe errore il credere che Dio non ci potesse concedere le grazie senza l’intercessione di Maria, poiché san Paolo dice che noi riconosciamo un solo Dio e un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Gesù Cristo (1Tm 2,5). 

Tali sono le idee di quest’autore. Ma come egli stesso ci insegna nel suo libro, altro è la mediazione di giustizia per via di merito, altro la mediazione di grazia per via di preghiere. Altro è il dire che Dio non possa, altro che Dio non voglia concedere le grazie senza l’intercessione di Maria. Noi confessiamo che Dio è la fonte di ogni bene e il Signore assoluto di tutte le grazie e che Maria non è che una pura creatura la quale riceve da Dio gratuitamente tutto quello che ottiene. Ma chi mai può negare quanto sia ragionevole e conveniente affermare che Dio voglia che tutte le grazie concesse alle anime redente passino e si dispensino attraverso le mani di lei, per esaltare questa incomparabile creatura, che più di tutte le altre creature lo ha onorato e amato durante la sua vita e che egli ha eletto come Madre del Figlio suo, nostro comun Redentore? 

Noi confessiamo, conformemente alla distinzione fatta sopra, che Gesù Cristo è l’unico mediatore di giustizia, che con i suoi meriti ci ottiene le grazie e la salvezza, ma diciamo che Maria è mediatrice di grazia e che, se tutto ciò che ottiene l’ottiene per i meriti di Gesù Cristo e perché prega e lo domanda in nome di Gesù Cristo, nondimeno tutte le grazie che noi chiediamo, le riceviamo per mezzo della sua intercessione. In ciò non vi è certamente nulla di contrario ai sacri dogmi, anzi tutto è conforme ai sentimenti della Chiesa, che nelle pubbliche preghiere da lei approvate ci insegna a ricorrere continuamente a questa divina Madre e ad invocarla: «Salute degli infermi, rifugio dei peccatori, aiuto dei cristiani, vita, speranza nostra». 

La stessa santa Chiesa nell’officio che fa recitare nelle festività della Vergine, applicando a lei le parole della Sapienza, ci fa capire che in Maria troveremo ogni speranza: «In me ogni speranza di vita e di virtù»; in Maria ogni grazia: «In me ogni grazia di via e di verità» (Eccl, [= Sir] 24,25 Volg.). In Maria insomma troveremo la vita e la salvezza eterna: «Chi mi avrà trovato, avrà trovato la vita e riceverà la salute dal Signore» (Pro 8,35). E altrove: «Quelli che operano per me, non peccheranno; quelli che mi mettono in luce, avranno la vita eterna» (Eccli [= Sir] 24,30-31 Volg.).

Tutte queste parole ci dicono la necessità che abbiamo dell’intercessione di Maria. In questo sentimento ci confermano molti teologi e santi padri che lo hanno espresso. Infatti non è giusto dire, come fa l’autore suddetto, che per esaltare Maria essi si siano lasciati sfuggire iperboli ed esagerazioni. L’esagerare e il proferire iperboli è oltrepassare i limiti del vero, il che non si può dire dei santi, che hanno parlato con lo spirito di Dio, il quale è spirito di verità.

 Mi si permetta qui una breve digressione per esprimere un mio sentimento. Quando un’opinione onora in qualche modo la santa Vergine, ha un certo fondamento e non ha nulla di contrario né alla fede né ai decreti della Chiesa, né alla verità, il non accettarla e il contraddirla perché anche l’opinione opposta potrebbe essere vera, denota poca devozione verso la Madre di Dio. Io non voglio essere annoverato fra questi spiriti poco devoti, né vorrei che lo fosse il mio lettore, ma piuttosto vorrei essere annoverato fra coloro che credono pienamente e fermamente tutto ciò che senza errore si può credere delle grandezze di Maria. 

Secondo l’abate Ruperto, «credere fermamente alle sue grandezze» è uno degli omaggi più graditi alla nostra Madre. Del resto, per toglierci il timore di eccedere nelle nostre lodi basti l’opinione di sant’Agostino, il quale afferma che tutto ciò che diciamo in lode di Maria è poca cosa rispetto a quel che ella merita per la sua dignità di Madre di Dio. E la santa Chiesa fa leggere nella messa della beata Vergine: «Sei infatti beata e degnissima di ogni lode, o santa Vergine Maria».

🔴LIVE🔴 MAGNIFICAT: IL POEMA DI MARIA – a cura di PADRE LIVIO – Puntata 07 – MARIA TU HAI CREDUTO – CONDOTTIERA INVINCIBILE

Loading the player...

MARIA DOLCE MADRE

3. MARIA MADRE DI INFINITA BELLEZZA

La bellezza di Maria è assoluta e unica. Include tutte le bellezze dell’universo e le eleva oltre ogni umana concezione. Tuttavia è una bellezza materna. Il volto di Maria, che più di ogni altro riflette la bellezza di Dio, è un volto di madre. Le bellezze umane sono limitate e caduche.

La bellezza di Maria è divina e immortale. Quando la Madonna appare, rapisce per lo splendore del suo volto. Ora Maria partecipa della gloria della resurrezione del Figlio, ma come sarà stata la sua bellezza quando era qui sulla terra?

Non è certo arbitrario affermare che la piccola fanciulla di Nazareth è stata la persona più bella che mai sia apparsa sulla terra. Di Lei non abbiamo nessuna descrizione, come neppure del Figlio che rifletteva sul volto la somiglianza con la madre. Non sarebbe stato possibile a nessuno descrivere la bellezza sublime di Maria e di Gesù.

La bellezza di Maria non è soltanto quella del corpo, come noi siamo soliti rappresentarla. Essa riguarda l’intera sua persona. E’ una bellezza che sgorga dalle profondità interiori e che sprigiona la sua luce come una sorgente inesauribile. La bellezza di Maria è innanzi tutto spirituale. E’ lo splendore della sua anima immacolata.

Quando l’arcangelo Gabriele saluta Maria, la chiama col nome misterioso di “Piena di Grazia”. Che cos’è la grazia se non la bellezza divina di cui viene rivestita l’anima immortale? Maria è rivestita della bellezza di Dio. E’ una bellezza che l’irradiazione della santità.

E’ una bellezza senza macchia, senza peccato, senza inganni, senza seduzioni. Come potrebbero gli uomini, immersi nel fango, ma tuttavia assetati di bellezza infinita, non essere affascinati dallo splendore di Maria?

Maria è la “Piena di grazia” fin dal suo apparire sulla terra. Quale sarà stata la sua bellezza di giovane donna? Lo splendore dell’anima si effonde sul volto, nella luce degli occhi, nella bontà del sorriso. Il corpo umano, animato dall’anima, ne riflette lo luminosità naturale.

L’anima di Maria, immune da ogni macchia di peccato originale e circonfusa della santità di Dio, quale splendore non avrà riversato sull’intera sua persona? Solo il Cielo ha potuto ammirare la bellezza sublime di Maria nel momento in cui si apre a ricevere il Verbo nel suo grembo. Da quel momento la bellezza divina di Maria è quella della Madre.

Il suo volto materno, che Gesù ha contemplato, gli occhi dolcissimi che Egli ha incontrato, il sorriso che l’ha confortato, sono un dono per tutti gli uomini di tutti i tempi.

La bellezza di Maria è una bellezza materna. E’ una bellezza che per sua natura è chiamata a generare. Maria è la “Tutta bella” e il Cielo ci ha donato questa madre perché generasse figli che le assomigliano.

Gli uomini sono predestinati a divenire figli di Maria e a riflettere in se stessi la somiglianza con la madre. Maria vuole che ogni suo figlio rifletta il suo splendore di grazia. Le bellezze che gli uomini inseguono sono come quelle dei fiori di primavera, che oggi sono meravigliosi, ma di essi domani non vi è traccia. Le bellezze che incantano gli uomini sono quelle senz’anima, illusorie e destinate alla corruzione. Sono le bellezze dei sepolcri imbiancati.

Guardando al volto della Madre noi comprendiamo che cosa sia la vera bellezza. E’ la bellezza della grazia, della santità, della purezza, della bontà. Sul volto di Maria si riflette l’amore puro e incondizionato.

Maria è infinitamente bella perché infinitamente ama. Il suo Cuore di Madre è ricolmo dell’amore di Dio. La bellezza di Maria è la sovrabbondanza dell’amore

GLI AUGURI DEL CARD. LEONARDO SANDRI A PADRE LIVIO

DAL NOSTRO STUDIO DI ROMA

L’augurio di Sua Eminenza il Card. Leonardo Sandri a Padre Livio
(oggi nei nostri studi per un’intervista)

“Ho saputo, stando qui a Radio Maria, che ieri è stato il suo compleanno, Padre Livio. Che continua, nonostante gli anni, noi siamo anche coetanei in un certo senso, io sono più giovane ancora. Credo che lei, nonostante siamo ultraottantenni, non perde l’entusiasmo di questa idea primigenia che è nata in lei che è fare la voce della Chiesa, non più della Chiesa ma la voce di Maria. Quindi trascende tutti i limiti e porta a tutti, in tutte le parti e in tutte le situazioni, gioia, speranza e fede. La ringraziamo, le auguriamo un felice compleanno e ancora diciamo: ad multos annos!”

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 FIGLIOLI: VI ABBRACCIO CON TENEREZZA – Catechesi di P. Livio – Puntata 1

Loading the player...

🔴LIVE🔴 La mia vita in poche parole (seconda parte) – Editoriale di Padre Livio – 12/11/2025

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 12 novembre 2025

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: EDITORIALE: La mia vita in poche parole (2 parte)

h.10.00: Figlioli vi abbraccio con tenerezza (1)

DULCIS IN FUNDO

Pagina 342 di 1286

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy