

Programma di Padre Livio – Venerdì 5 dicembre 2025
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50: EDITORIALE: Il trionfo del Cuore Immacolato nel tempo dei Segreti
h. 10.oo: Figlioli vi abbraccio con tenerezza (14)

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16. MARIA MADRE CHE RISPONDE
Quando i figli si rivolgono alla Madre celeste possono essere certi di trovarla sempre pronta ad ascoltarli col cuore. Però non di rado abbiamo la sensazione che le nostre domande cadano nel vuoto. Noi eleviamo le nostre preghiere e gridiamo il nostro bisogno di aiuto, ma nulla sembra muoversi. La Madonna è forse insensibile o incapace ad aiutarci, come accade spesso alle nostre madri? Maria è una madre che non ha problemi a tendere prontamente la sua mano ai figli che si rivolgono a Lei. La Madre di Gesù ha un potere assoluto sul Cuore del Figlio e non vi è grazia che Lei non possa ottenere. Tutto ciò che chiede il Figlio gliela concede, fosse pure il cambiamento dell’acqua in vino a un banchetto di nozze. Non c’è madre terrena che non faccia tutto il possibile per accontentare i suoi figli nelle loro richieste. La Madonna è più madre di tutte le madri e possiamo essere certi che non finge di non sentire quando bussiamo alla porta del suo Cuore materno.
Perché allora abbiamo spesso l’impressione di non essere ascoltati? Che cosa fa la Madonna dopo che noi l’abbiamo pregata e Lei ci ha ascoltato col cuore traboccante di amore? Chiediamoci che cosa accadrebbe se la Madonna ci rispondesse subito, con la stessa rapidità con cui usiamo il telecomando per cambiare un programma televisivo. Non c’è dubbio che la nostra fede e la nostra vita spirituale ne risulterebbero danneggiate. Invece di essere grati per la grazia donataci con tanta generosità, incominceremmo a pensare che noi siamo persone privilegiate, le quali, appena parlano, trovano il Cielo pronto a correre in loro soccorso. Invece della gratitudine nel cuore si farebbe strada l’autocompiacimento e invece dell’umiltà la presunzione. Invece di sentirci dei mendicanti bisognosi di misericordia, incominceremmo a sentirci onnipotenti, come quei bambini capricciosi che impongono ai malcapitati genitori la legge del “tutto e subito”. Ciò non toglie che la Madre possa rispondere subito e secondo le nostre richieste, ma ciò accade piuttosto raramente, perché l’uomo si dimentica presto della sua dimensione di indigente senza meriti.
“La Madonna ama farsi pregare”. Con questa affermazione la piccola Bernadette spiegava perché aveva dovuto chiedere ben quattro volte alla bella Signora come si chiamava, prima che le rispondesse di essere l’Immacolata Concezione. Perché la Madonna ama farsi pregare? Lo fa perché è una buona pedagoga e una mamma piena di sapienza. Facendoci aspettare nelle risposte, la Madonna ci fa esercitare nella virtù della fede e nella pratica della preghiera. Perseverando in questo esercizio, cresciamo nella fiducia e nell’abbandono e ci rendiamo conto che la risposta del Cielo non è un nostro diritto, ma un dono di grazia.
Così prendiamo coscienza di essere delle creature che non hanno nulla da esibire se non la propria miseria e che hanno tutto da sperare dalla divina misericordia. Nell’attesa piena di speranza le nostre richieste si affinano e comprendiamo che la cosa più importante da chiedere è la grazia inestimabile della conversione. Con essa ci viene donato in sovrappiù tutto quel “resto” terreno al quale siamo fin troppo attaccati.
La Madonna è una madre che ascolta e che risponde. Una volta che le abbiamo aperto il cuore, restiamo in fiduciosa attesa, senza scetticismo e senza impazienze. Non esitiamo a bussare di nuovo, finché non ci verrà aperto. La nostra insistenza non la disturba, ma al contrario le fa piacere. Non di rado ci risponde in un modo diverso da quello che noi ci aspettiamo. Spesso nel frastuono della vita non avvertiamo la sua flebile voce. Anche il suo silenzio apparente è una risposta piena di speranza.

34. «Create gruppi di preghiera nei quali vi esorterete al bene e crescerete nella gioia» (25 maggio 2024)
Nei primi anni delle apparizioni, la Regina della pace ha incaricato Ivan di creare un gruppo di preghiera. Diversi ragazzi di Medjugorje e dei paesi limitrofi hanno risposto a questa richiesta della Madonna. Per due volte alla settimana si radunavano per pregare dopo l’apparizione pomeridiana, sulla collina dove ora vi è la Croce Blu. Un gruppo che con gli anni è cresciuto, ma che non ha mai smesso di unirsi in preghiera tutti insieme.
Nei primi anni in cui andavo a Medjugorje, avendo fatto amicizia con i veggenti, ho partecipato a questi incontri di preghiera. Durante la preghiera vi sono state delle apparizioni nelle quali la Madonna dava dei Messaggi specificatamente a questo gruppo di preghiera, è per questo motivo che Ivan ha una raccolta di Messaggi molto ampia. Il Messaggio che riceve Ivan non è canonico, la Gospa lo dona a questo gruppo che si riunisce telematicamente. Non è un Messaggio ufficiale come quelli della Parrocchia, che ha bisogno dell’approvazione ecclesiastica. La Regina della pace dona questi Messaggi molto belli e importanti per guidare e far crescere il gruppo di preghiera.
Una volta chiesi ad una ragazza che partecipava ai raduni perché la Madonna avesse formato quel gruppo. Al di là del fatto che la Madonna ha bisogno di preghiere per avere un gruppo di intercessione, questa ragazza rispose che Maria voleva formare un gruppo di persone che fossero testimoni delle apparizioni nel proseguire degli anni. Le apparizioni andranno sempre più assottigliandosi, pertanto ha voluto questo gruppo di testimoni che accompagnino in questo cammino, che siano una testimonianza quando il mondo entrerà nel tempo della pace e il Cuore Immacolato di Maria trionferà.
Sulla collina ci sono due Croci Blu: una per il gruppo di preghiera di Ivan; l’altra è stata posta in ricordo di un ragazzo di Metkovic che suonava la chitarra durante gli incontri, Nedjo. Dopo un’apparizione, Ivan ha raccontato a Nedjo che la Madonna si è avvicinata a lui, a messo le mani sopra la sua testa e ha recitato una benedizione speciale. Ivan non sapeva il motivo di tale gesto, ma subito dopo averglielo raccontato, Nedjo spirò e la Madonna lo prese con sé.
La storia di Medjugorje è ricca di elementi straordinari, come questo giovane ragazzo che suonava e cantava nei raduni di preghiera e che Maria ha preparato al suo rientro alla casa del Padre pregando su di lui.
I gruppi di preghiera sono molto importanti nella nostra vita e possono avere forme diverse. Il primo gruppo è la famiglia stessa, che deve imporre come regola di recitare il Rosario ogni giorno insieme. Oltre alla preghiera del mattino e della sera, in ogni famiglia ci deve essere il Santo Rosario, così che i bambini lo imparino fin dalla tenera età. È molto più bello, più gioioso e più utile pregare il Rosario per la pace nel mondo, nella famiglia, per i nostri bisogni. Gesù, Maria e gli angeli sono sempre presenti nella famiglia, che sia composta da tante persone o da una sola.
Il secondo gruppo di preghiera può essere composto da persone che si conoscono, che hanno un affiatamento, che si possono riunire in un luogo familiare per recitare il Santo Rosario, condividere testimonianze di vita cristiana, mettere in comune le proprie esperienze e le proprie difficoltà, esortarsi a vicenda. In questo modo si cresce nel cammino spirituale e nella gioia, perché è bello essere insieme e volersi bene, per lodare Dio, ringraziarlo e intercedere.
Il terzo gruppo è molto più ampio e può riunirsi in chiesa, anche se si rischia di perdere ciò che ha detto la Madonna, ovvero il fatto che ci si esorta a vicenda al bene e si cresce nella gioia. Un gruppo plurifamiliare è una formula molto efficace. Si compie il cammino di santità insieme perché siamo tutti membra del corpo mistico di Cristo, in questo modo anche la famiglia diventa una Chiesa domestica.
Proponete, se ne avete la possibilità, dei gruppi di preghiera che recitino il Santo Rosario e condividano delle testimonianze positive. Nel tempo dei Segreti diventeranno un luogo di rifugio inestimabile.
«Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito alla preghiera col cuore. Figlioli, create i gruppi di preghiera nei quali vi esorterete al bene e crescerete nella gioia. Figlioli, siete ancora lontani. Perciò convertitevi sempre di nuovo e scegliete la via della santità e della speranza affinché Dio vi doni la pace in abbondanza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 maggio 2024 (Con approvazione ecclesiastica)
