
Programma di Padre Livio – Martedì 9 dicembre 2025
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50: ATTUALITA’ MONDO-CHIESA
“Trump ha esplicitato che la UE non gli serve”
“La deriva nazionalistica della Russia” (Don Stefano Caprio)
h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla Fede (47)
h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO
35) “Siete ancora lontani… Scegliete la via della santità e della speranza
+La Madonna ci ammonisce che siamo ancor lontani
+Ci invita alla conversione continua
+Ci ammette in guardia dalla pigrizia spirituale
+ La sua chiamata è ad essere suoi apostoli
+siamo chiamati ad una testimonianza eroica
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
BLOG: blogdipadrelivio.it
Pensiero quotidiano: L’Europa ritrovi e stessa e la sua bandiera azzurra con Dodici stelle
h. 10.05: FIGLIOLI VI ABBRACCIO CON TENEREZZA (13)
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
+5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
TROVI I PRECEDENTI PENSIERI DELLA SEZIONE IL DIARIO DI PADRE LIVIO
L’Europa ritrovi e stessa e la sua bandiera azzurra con Dodici stelle.
Ora che gli Stati Uniti hanno ufficialmente deciso, nella loro strategia difensiva, di poter fare a meno dell’Europa, abbandonandola in balia dell’orso famelico ai suoi confini, è giunto il momento per gli Europei di fare un esame di coscienza.
Non se la prendano con gli ex d’oltreoceano, che hanno già combattuto sulle nostre terre due conflitti mondiali, ma se la prendano con sé stessi per non aver appreso la lezione.
Che cosa hanno fatto gli Europei, in tutti questi anni, se non accumulare beni materiali, proclamare i diritti e abolire i doveri, disfarsi della fede e dei Comandamenti, abolire il Cristianesimo, col quale l’Europa era diventata grande, e prostrarsi agli idoli del neopaganesimo?
Ora che è finita “la bolgia dei bontemponi”, l’Europa si guarda in giro cercando aiuto, ma troverà soltanto chi la deride e la calpesta e invano tenderà la mano ai suoi idoli di cartapesta.
È troppo tardi per correre alle armi e, in ogni caso, non saranno le armi a salvarla dalle fauci del dragone rosso, che da tempo studiava il momento propizio per fare irruzione nel paese dei balocchi.
Non è invece tardi per pentirsi e ritornare alla grandezza del passato, quando la fede cristiana era l’anima che creava città meravigliose, con cattedrali, università, ospedali, e soprattutto plasmava uomini come i santi e i luminari della vera scienza.
Tutto questo non è perduto, ma va riscoperto e fatto proprio perché è una ricchezza che solo l’Europa ha ricevuto e che gli altri popoli possono solo invidiare.
L’Europa si ricordi della sua bandiera a Dodici stelle, quelle della Donna dell’Apocalisse, quelle della Madonna di Medjugorje, che è qui da tempo per aiutare l’Europa nel momento dell’abbandono e del pericolo.
È giunto il momento di correre sotto la bandiera azzurra, dono di Maria, di seguire Colei che ci guida sulla via della salvezza, che rovescerà i potenti dai troni e innalzerà gli umili e infine porterà l’umanità in un tempo di pace.
(8 dicembre 2025)

Il Papa prima di lasciare Piazza di Spagna si è fermato a salutare i tanti malati accorsi per l’omaggio all’Immacolata.
Di Marco Mancini
Roma, lunedì 8 dicembre 2025, 16:30 (ACI Stampa).
Come da tradizione ogni 8 dicembre, anche Papa Leone XIV – per la prima volta durante il suo pontificato – non ha voluto mancare all’appuntamento in Piazza di Spagna per l’atto di venerazione alla statua dell’Immacolata.
Il Papa, arrivato a bordo della papamobile scoperta, è stato accolto dal Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Prima del suo arrivo in Piazza di Spagna il Pontefice ha sostato brevemente davanti alla Chiesa della Santissima Trinità, dove ha ricevuto l’omaggio dell’Associazione Commercianti Via Condotti.
Dinanzi alla statua il Papa ha recitato una preghiera rivolta alla Vergine:
Ave, o Maria!
Rallegrati, piena di grazia,
di quella grazia che, come luce gentile, rende radiosi
coloro su cui riverbera la presenza di Dio.
Il Mistero ti ha avvolta dal principio,
dal grembo di tua madre ha iniziato a fare in te grandi cose,
che presto richiesero il tuo consenso,
quel “Sì” che ha ispirato molti altri “sì”.
Immacolata, Madre di un popolo fedele,
la tua trasparenza illumina Roma di luce eterna,
il tuo cammino profuma le sue strade più dei fiori che oggi ti offriamo.
Molti pellegrini dal mondo intero, o Immacolata,
hanno percorso le strade di questa città
nel corso della storia e in questo anno giubilare.
Un’umanità provata, talvolta schiacciata,
umile come la terra da cui Dio l’ha plasmata
e in cui non cessa di soffiare il suo Spirito di vita.
Guarda, o Maria, a tanti figli e figlie in cui non si è spenta la speranza:
germogli in loro ciò che il tuo Figlio ha seminato.
Lui, Parola viva che in ciascuno domanda di crescere ancora,
di prendere carne, volto e voce.
Fiorisca la speranza giubilare a Roma e in ogni angolo della terra,
speranza nel mondo nuovo che Dio prepara
e di cui tu, o Vergine, sei come la gemma e l’aurora.
Dopo le porte sante, si aprano ora altre porte
di case e oasi di pace in cui rifiorisca la dignità,
si educhi alla non violenza, si impari l’arte della riconciliazione.
Venga il regno di Dio,
novità che tanto sperasti e a cui apristi integralmente te stessa,
da bambina, da giovane donna e da madre della Chiesa nascente.
Ispira nuove intuizioni alla Chiesa che in Roma cammina
e alle Chiese particolari che in ogni contesto raccolgono
le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce
dei nostri contemporanei, dei poveri soprattutto,
e di tutti coloro che soffrono.
Il battesimo generi ancora uomini e donne santi e immacolati,
chiamati a diventare membra vive del Corpo di Cristo,
un Corpo che agisce, consola, riconcilia e trasforma
la città terrena in cui si prepara la Città di Dio.
Intercedi per noi, alle prese con cambiamenti
che sembrano trovarci impreparati e impotenti.
Ispira sogni, visioni e coraggio,
tu che sai più di chiunque altro che nulla è impossibile a Dio,
e insieme che Dio non fa nulla da solo.
Mettici in strada, con la fretta che un giorno mosse i tuoi passi
verso la cugina Elisabetta
e la trepidazione con cui ti facesti esule e pellegrina,
per essere benedetta, sì, ma fra tutte le donne,
prima discepola del tuo Figlio,
madre del Dio con noi.
Aiutaci ad essere sempre Chiesa con e tra la gente,
lievito nella pasta di un’umanità che invoca giustizia e speranza.
Immacolata, donna di infinita bellezza,
abbi cura di questa città, di questa umanità.
Indicale Gesù, portala a Gesù, presentala a Gesù.
Dopo aver letto la preghiera Papa Leone XIV ha impartito la Benedizione Apostolica e prima di lasciare Piazza di Spagna si è fermato a salutare i tanti malati accorsi per l’omaggio all’Immacolata.

Il Papa all’Angelus: “E’ grande il dono dell’Immacolata Concezione, ma lo è anche il dono del Battesimo che abbiamo ricevuto”
Di Marco Mancini
Città del Vaticano, lunedì 8 dicembre 2025, 12:12 (ACI Stampa).
“Il Signore ha concesso a Maria la grazia straordinaria di un cuore totalmente puro, in vista di un miracolo ancora più grande: la venuta nel mondo, come uomo, del Cristo salvatore .La Vergine lo ha appreso, con lo stupore tipico degli umili”. Lo ha detto stamane Papa Leone XIV, introducendo l’Angelus in occasione della Solennità dell’Immacolata Concezione.
“Il dono della pienezza di grazia, nella fanciulla di Nazaret – ha osservato il Papa – ha potuto portare frutto perché lei, nella sua libertà, lo ha accolto abbracciando il progetto di Dio. Il Signore agisce sempre così: ci fa grandi doni, ma ci lascia liberi di accettarli o meno”.
La festa odierna che – ha aggiunto –“ci fa gioire per la bellezza senza macchia della Madre di Dio, ci invita anche a credere come lei ha creduto, dando il nostro assenso generoso alla missione a cui il Signore ci chiama”.
“Il miracolo che per Maria è avvenuto al suo concepimento – ha spiegato ancora Papa Leone – per noi si è rinnovato nel Battesimo: lavati dal peccato originale, siamo diventati figli di Dio, sua dimora e tempio dello Spirito Santo”.
“E’ grande – ha affermato il Pontefice – il dono dell’Immacolata Concezione, ma lo è anche il dono del Battesimo che abbiamo ricevuto! È meraviglioso il “sì” della Madre del Signore, ma può esserlo anche il nostro, rinnovato ogni giorno fedelmente, con gratitudine, umiltà e perseveranza, nella preghiera e nelle opere concrete dell’amore, dai gesti più straordinari agli impegni e ai servizi più feriali e quotidiani, così che ovunque Gesù possa essere conosciuto, accolto e amato e a tutti giunga la sua salvezza”.
Prima di concludere il Papa ha dato “appuntamento per oggi pomeriggio a Piazza di Spagna dove – ha detto – mi recherò per il tradizionale omaggio alla Madonna Immacolata: alla sua intercessione affidiamo la nostra costante preghiera per la pace”.
Mese di dicembre anno 2000 – Sede di Radio Maria


