
di Leone XIV -Corriere della Sera 19 Dicembre 2025
«Tutta l’etica cristiana si può davvero riassumere in questo fare memoria del fatto che Dio è presente. Questa memoria supera ogni moralismo e ogni riduzione del Vangelo a regole»

Pubblichiamo la prefazione del Papa alla nuova edizione di «La pratica della presenza di Dio» di frate Lorenzo della Risurrezione, un classico del Seicento. Leone XIV ne aveva parlato ai giornalisti di ritorno dal Libano: «Leggetelo, se volete sapere qualcosa di me, di quella che è stata la mia spiritualità per molti anni, in mezzo a grandi sfide… Io confido in Dio e questo messaggio è qualcosa che condivido con tutte le persone»
Come ho avuto modo di dire, insieme agli scritti di Sant’Agostino ed altri libri, questo è uno dei testi che più hanno segnato la mia vita spirituale e mi hanno formato su quale possa essere il cammino per conoscere e amare il Signore.
Questo piccolo libro mette al centro l’esperienza, anzi la pratica, della presenza di Dio, così come l’ha sperimentata e insegnata il frate carmelitano Lorenzo della Risurrezione, vissuto nel Seicento.
La via che fra Lorenzo ci indica è semplice ed ardua allo tempo stesso: semplice perché non richiede altro che di fare memoria costantemente di Dio, con piccoli atti continui di lode, preghiera, supplica, adorazione, in ogni azione e in ogni pensiero, avendo come orizzonte, fonte e fine Lui solo.
Ardua, perché esige un cammino di purificazione, di ascesi, di rinuncia e di conversione della parte più intima di noi, della nostra mente e dei nostri pensieri ben più che delle azioni. È quanto già San Paolo scriveva ai fedeli di Filippi: «Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù» (Fil 2,5): quindi, sono da uniformare a Dio non solo gli atteggiamenti e i comportamenti, ma proprio i nostri sentimenti, il nostro stesso sentire.
In questa interiorità troviamo la Sua presenza, la presenza amorosa e ardente di Dio, così «altra» eppure familiare al nostro cuore. Come scrive sant’Agostino, «l’uomo nuovo canterà il cantico nuovo» (Discorsi 34,1).
L’esperienza di unione con Dio, descritta nelle pagine di fra Lorenzo come un rapporto personale fatto di incontri e colloqui, di nascondimenti e di sorprese, di abbandono fiducioso e totale, richiama le esperienze dei grandi mistici, in primis Teresa d’Avila che aveva anche lei testimoniato questa familiarità con il Signore tanto da parlare di un «Dio delle pentole». Tuttavia, indica una via praticabile da tutti, proprio perché semplice e quotidiana.
Come molti mistici, anche fra Lorenzo parla con grande umiltà ma anche con umorismo, poiché sa bene che ogni cosa terrena, anche la più grandiosa e perfino drammatica, è ben piccola cosa davanti all’amore infinito del Signore. Così, può dire ironicamente che Dio lo ha «ingannato», perché egli, entrato forse un po’ presuntuosamente in monastero per sacrificarsi ed espiare duramente i suoi peccati di gioventù, vi ha invece trovato una vita piena di gioia.
Attraverso il cammino che fra Lorenzo ci propone, man mano che la presenza di Dio diviene familiare e occupa il nostro spazio interiore, cresce la gioia di stare con Lui, fioriscono grazie e ricchezze spirituali, e perfino le faccende quotidiane diventano facili e leggere.
Gli scritti e le testimonianze di questo converso carmelitano del Seicento, che ha attraversato con fede luminosa le vicende travagliate del suo secolo, non certo meno violento del nostro, possono essere di ispirazione e di aiuto anche per la vita di noi uomini e donne del terzo millennio.
Ci mostrano che non esiste circostanza che possa separaci da Dio, che ogni nostra azione, ogni nostra occupazione e perfino ogni nostro errore acquistano un valore infinito se sono vissuti alla presenza di Dio, continuamente offerti a Lui.
Tutta l’etica cristiana si può davvero riassumere in questo fare memoria continuamente del fatto che Dio è presente: Egli è qui. Questa memoria, che è qualcosa di più di un semplice ricordo, perché coinvolge i nostri sentimenti e affetti, supera ogni moralismo e ogni riduzione del Vangelo a un mero insieme di regole, e ci mostra che davvero, come Gesù ci ha promesso, l’esperienza dell’affidamento a Dio Padre ci dà già il centuplo quaggiù. Affidarci alla presenza di Dio significa assaggiare un anticipo del Paradiso.

Programma di Padre Livio – Venerdì 19 dicembre 2025
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50: ATTUALITA’ MONDO-CHIESA
Come vivere sulla terra un pezzetto di paradiso
Un inedito di Papa Leone
h. 9. 20 – h. 10.30: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla Fede (48)
h. 10.30: MARIATONA NATALIZIA
+ Telefonate degli ascoltatori con Padre Livio
Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale
TROVI LE PRECEDENTI PUNTATE NELLA SEZIONE CATECHESI DI PADRE LIVIO
disponibile su tutti gli store online e
-messaggi WhatsApp 031 610610
-segreteria 031 610600
[email protected]
💫SONO APERTE DUE CLESSIDRE MISSIONARIE PER NECESSITÀ IMPELLENTI ( 100 MILA EURO PER OGNUNA)
🟢RADIO MARIA ZAMBIA ( Africa)nella Diocesi di Chipata
🟢RADIO MARIA SIRIA (Medio Oriente): Aleppo – Homs – Damasco
grazie per il tuo aiuto🙏🙏🙏



⭐️IN SIRIA GLI STUDI MOBILI DI RADIO MARIA SI MUOVONO CON LE BICICLETTE PER ASSICURARE I COLLEGAMENTI DI PREGHIERA EVITANDO SPESE INSOSTENIBILI
radiomaria #siria
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
+ 5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
PREPARAZIONE ALLA CONFESSIONE DI NATALE
I Dieci Comandamenti (Versione Catechistica)
- Non avrai altro Dio all’infuori di me. (Amore per Dio)
- Non nominare il nome di Dio invano. (Amore per Dio)
- Ricordati di santificare le feste. (Amore per Dio)
- Onora il padre e la madre. (Amore per il prossimo)
- Non uccidere. (Amore per il prossimo)
- Non commettere atti impuri (o Non commettere adulterio). (Amore per il prossimo)
- Non rubare. (Amore per il prossimo)
- Non dire falsa testimonianza (o Non mentire). (Amore per il prossimo)
- Non desiderare la donna d’altri. (Amore per il prossimo)
- Non desiderare i beni d’altri. (Amore per il prossimo)
Questi comandamenti, come insegnato da Gesù, riassumono la Legge divina e guidano i fedeli a vivere una vita di amore e rettitudine, sia verso Dio che verso il prossimo, come indicato anche dal catechismo.