BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

IL MISTERO DEL NATALE

La preghiera per la pace per un mondo sull’orlo della catastrofe

Il mondo di oggi è sull’orlo del pericolo. Mai nella Storia dell’umanità la sopravvivenza dello stesso genere umano è stata a rischio come oggi. La memoria storica del diluvio è di carattere salvifico perché, nonostante una catastrofe così grande, Dio ha provveduto a far sì che una parte dell’umanità sopravvivesse. C’è, allora, qualcosa di unico che fatichiamo ad assimilare e a cui non riusciamo a credere; per la prima volta siamo in grado di mettere fine alla vita sulla Terra, le minacce sono all’ordine del giorno e non sono nemmeno poi così celate.

Veramente, allora, possiamo affermare che satana ha la possibilità di distruggere il mondo.

Il 25 gennaio 1991 la Madonna ha dato un Messaggio molto allarmante, in un momento storico apparentemente tranquillo: «Cari figli, oggi, come mai prima, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra voi per aiutarvi. Se volete, afferrate il Rosario; già il solo Rosario può fare miracoli nel mondo e nella vostra vita. Io vi benedico e rimango con voi finché Dio lo vuole. Grazie perché voi non tradirete la mia presenza qui. Grazie perché la vostra risposta serve al bene e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». La Regina della pace ha ripetuto queste parole nel Messaggio del 25 marzo 2020: «Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza. Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate. Siate coraggiosi e decidetevi per la santità. Vedrete la conversione nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, la preghiera sarà ascoltata, Dio esaudirà le vostre suppliche e vi darà la pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per salvarci e lo ha detto in tempi non sospetti, quando l’assetto geo-politico mondiale era tutto sommato in equilibrio. Satana ha spinto fino a suggestionare i suoi e portarli a realizzare i suoi obiettivi di distruzione e di morte: l’innominabile distruzione totale per mezzo delle armi atomiche è diventata una minaccia ormai all’ordine del giorno. Il mondo è a rischio come mai era successo prima. Il Santo Padre con forza ha denunciato più volte che il mondo è a rischio e che la guerra potrebbe portare a una situazione irreversibile, eppure la tentazione di prevalere a tutti i costi non si riesce a spegnere.

Se non ci fosse la Madonna il mondo sarebbe già crollato, le nostre vite sarebbero già state distrutte. La Regina della pace è qui per salvare le anime dalla perdizione eterna e il nostro pianeta dall’autodistruzione; la Madonna vuole contrastare il piano di satana che vuole impossessarsi delle nostre anime e distruggere la Creazione. Se vogliamo la pace, se vogliamo che l’umanità prosegua il suo cammino e che il pianeta sia preservato è quanto mai urgente la conversione, dobbiamo tornare a Dio. La situazione nella quale ci troviamo sfugge dalle mani di qualsiasi possibilità umana, nessuno può fermare il piano di satana, solamente il Cielo può salvarci. Dio, infatti, ha incaricato la Madonna a indicarci la via della pace che è Gesù Cristo.

La Madonna è qui per farci capire che l’unica via di salvezza è il ritorno a Cristo, senza Dio non c’è pace. Il mondo può salvarsi solo tornando a Dio e ai suoi Comandamenti. Le potenze del male sono più che mai scatenate e in questa situazione apparentemente irreversibile può salvarci solamente Dio. Non facciamoci illusioni, solamente Maria potrà tirarci fuori da questo abisso, la sua mano tesa è l’unica salvezza. Il ritorno a Dio e la conversione personale siano il programma di vita di ciascuno di noi; chi è nel peccato abbandoni la strada della perdizione, chieda perdono a Dio, prenda il Rosario in mano e con queste armi spirituali risponda alla chiamata della Gospa che ci chiede aiuto per vincere contro satana.

Ritorniamo alla bellezza della vita cristiana, torniamo a Comandamenti e ai Sacramenti, alla preghiera e al dialogo interiore con Dio. Ristabilire un rapporto d’amore con il Signore sia il programma quotidiano di ciascuno perché la salvezza dell’anima è la cosa più importante a cui dobbiamo puntare. Aneliamo al Cielo e per raggiungerlo convertiamoci!

Nel 1983, quando la Russia era intenzionata a distruggere l’Europa attraverso il posizionamento tattico di missili molto potenti, la Madonna diede Messaggi allarmanti richiamando alla preghiera ma la gente non capiva. Messaggio del 25 aprile 1983: «Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione. Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo soltanto conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo, pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi. Pregherò mio Figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi. Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi. Rinunciate a tutto. Fate penitenza. Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi. Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio Divin Figlio per ottenere che Lui mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice».

Gli ultimi appelli della Regina della pace hanno la medesima portata perché il mondo di oggi non può andare avanti così all’infinito, il male deve essere necessariamente e urgentemente fermato, arginato. Il bene deve operare perché il male non prevalga. Purtroppo, l’uomo moderno si è allontanato dall’unica fonte di bene e di pace che è Dio e ha aderito alla religione del demonio che ha sete di odio, di violenza, di guerra; l’odio trabocca dai cuori umani ed è per questo che è necessaria e urgente la mobilitazione di coloro che invece hanno scelto Dio. I credenti testimonino la fede, combattano per la pace, contrastino l’odio portando l’amore, preghino incessantemente anche per coloro che sono lontani da Dio.

Gli apostoli di Maria, coloro che hanno risposto alla sua chiamata, imbraccino le armi spirituali della preghiera e delle rinunce e si schierino per arginare il male che dilaga, siano come delle dighe di pace e di amore. La potenza del male cerca di impadronirsi dell’opera della Creazione e della Redenzione, ma non prevarrà! La vittoria del bene è certa ma non sarà facile perché richiederà un forte spirito di sacrificio, di adesione, di amore, di coraggio. «Soltanto con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare» (25 gennaio 2001). Rinunciamo al peccato, preghiamo con fervore, ritorniamo ai Comandamenti e ai Sacramenti.

🔴LIVE🔴 La situazione mondiale alla vigilia dei Segreti di Medjugorje – Editoriale di P. Livio – 29/12/2025

🔴LIVE🔴FIGLIOLI: VI ABBRACCIO CON TENEREZZA – Catechesi di P. Livio – Puntata 22

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 29 Dicembre 2025

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h.8.50: EDITORIALE

+La situazione mondiale alla vigilia dei Segreti di Medjugorje

 I Tre imperi che si spartiscono il mondo

L’uomo al posto di Dio – La pace anticristica

La testimonianza disarmata della Chiesa cattolica

L’ideologia pseudo cristiana del mondo russo

L’Europa è il punto focale della crisi

L’ Ammonimento del Cielo con i primi tre Segreti

Dopo il terzo Segreto che cosa farà l’Occidente ex cristiano?

La Chiesa al seguito della Regina della pace

Le armi della vittoria: la presenza di Maria con le sue apparizionj e i suoi messaggi

Dal quarto al decimo Segreto i potentati anticristici crolleranno

I popoli si convertiranno, più degli altri quello russ

Il Cuore Immacolato di Maria trionferà

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

h. 10.00:Figlioli vi abbraccio con tenerezza (53)

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

BLOG: blogdipadrelivio.it

Pensiero quotidiano: L’abbandono totale a Gesù

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574

+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1

Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

+5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150

IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE – Catechesi di P. Livio – Puntata 18

Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale

🔴LIVE🔴I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 24 – RISPETTA IL NOME DELL’ALTISSIMO

Loading the player...

San Davide


autore: Domenichino anno: 1600-1641 titolo: David che suona l’arpa luogo: Francia Versailles Chateau de Versailles

Nome: San Davide

Titolo: Re

Ricorrenza: 29 dicembre

Tipologia: Commemorazione

Pastore, Re, Santo, Profeta e Poeta: questi sono i titoli di David. E la sua condizione è quella di peccatore, ma di peccatore pentito, lavato dal pianto sincero e amarissimo. Nessun’altra figura dell’Antico Testamento ha la tragica grandiosità, la drammatica potenza di questo personaggio, dalla cui radice terrosa e vitale doveva sorgere l’immacolato stelo della Vergine.

Durante il regno di Saul, Dio ordinò che venissero sterminati gli Amaleciti e tutto ciò che apparteneva loro, ma il rifiuto del re fece perde a Dio la stima per lui e mandò quindi il profeta Samuele a Betlemme a cercare un nuovo re di Israele tra i figli di Iesse. Quest’ultimo fece passare sette dei suoi figli davanti a Samuele ma nessuno di loro era il prescelto. Allora Samuele gli chiese se ne avesse altri e Iesse rispose che il più giovane, Davide, fulvo di capelli e di bell’aspetto, era al pascolo con le pecore.

Quando gli fu portato davanti, Dio disse a Samuele: «Alzati, ungilo, perché è lui»

Egli è un giovane pastore, quando viene recato presso il Re Saul, perché col suo canto lenisca la tetraggine del sovrano sospettoso e fughi i fantasmi della sua pazzia, derivata dallo smodato abuso del potere regale.



Sul campo di battaglia, dinanzi ai tracotanti Filistei, egli affronta il gigante Golia, armato di sola fionda. Golia ride di lui. Ma il giovane pastore e cantore, sicuro di sé, rivolge all’avversario le parole che non declinano: «Tu vieni a me con la spada, la lancia, lo scudo. Io invece vengo nel nome del Signore». E nel nome dà Signore, scaglia il sasso che abbatte Golia, simbolo della potenza terrena, sempre vinta da chi agisce ed opera nel nome del Signore.

Il successo del giovane eroe rende Saul ingiusto verso di lui. David è costretto a fuggire e a nascondersi, perseguitato, ma generoso e pietoso verso il suo folle persecutore. Non confida che nel Signore: «In te spero, o Signore. Ch’io non sia confuso in eterno». «Nelle tue mani raccomando il mio spirito. Salvami, Signore, Dio di verità ».

Infine, vittorioso e proclamato Re, danza e canta dinanzi all’Arca Sacra, contenente le Tavole della Legge. E suscita il disprezzo di Micol, figlia di Saul, ch’egli ha sposato, ma che non capisce la grandezza spirituale del marito.

Dalla sua anima s’alzano allora gl’inni della riconoscenza e dell’ammirazione: «I cieli narrano la gloria di Dio E le opere sue annunziano il firmamento. Un giorno getta all’altro la parola E la notte alla notte la racconta». Così egli è degno di fondare la città alta sul monte: Gerusalemme, simbolo e figura della città celeste.

Eppure questo eroe, questo grande Pracconta»to altissimo Poeta, questo glorioso Re, pecca. Egli è un uomo: il suo corpo è impastato di fango; dal suo grasso fermentano le iniquità; il suo cuore è un grumo di passioni: «Ecco, nell’iniquità sono stato generato e nei peccati mi generò mia madre ».

Il suo peccato ha un nome di donna: Bersabea. La sua iniquità ha il nome del marito di lei, mandato da lui a morte sicura: l’eroico Uria. Eppure David sente d’avere peccato, non contro Uria né con Bersabea, ma contro il suo Signore: «Contro di te solo ho peccato e ho fatto ciò che è male ai tuoi occhi».

Piange amaramente, riconosce la sua miseria, invoca il perdono: «Abbi pietà di me, Signore secondo la tua misericordia. Con la tua grande clemenza togli i peccati miei lava le mie iniquità. Dal mio peccato mondami, riconosco il mio delitto. Il mio peccato è dinanzi a me».

E intanto son le lacrime che lo bagnano. È la cenere del pentimento che lo vela. Il frutto del peccato, il figlio illegittimo, muore. E il padre, dopo aver implorato, scongiurato, digiunato, accetta la punizione. «Tu sei giustificato nella tua clemenza E inattaccabile è il tuo giudizio».

Ma di qui innanzi, la vita del Re profeta e poeta non sarà che un seguito di sciagure. I suoi figli gli si ribelleranno. I suoi sudditi lo tradiranno. Egli è ormai la figura stessa del dolore: «Inaridito come un coccio è il mio vigore e la mia lingua mi s’è attaccata alle fauci. Alla polvere della morte m’hai ridotto.”

Santificato dal dolore, David diventa la figura della vittima, e i canti della sua sofferenza si mutano in profezie sulla passione di Cristo: «Una turba di malfattori mi ha assediato han trafitto le mie mani e i miei piedi». «Fiele mi han dato per cibo e nella mia sete mi hanno abbeverato d’aceto». «Si sono divisi i miei panni e sulla mia veste han gettato i dadi».

E grida, come griderà Gesù sulla Croce: «Dio, Dio mio, guarda a me. Perché mi hai abbandonato?». Ma regnò ancora, nonostante pericoli e affanni. Resse lo scettro d’Israele per una quarantina d’anni, fino alla morte, sui settanta, grande nella gloria, ma ancor più nell’umiliazione e nel pentimento.



Re, poeta, profeta. E Santo, secondo la Chiesa, per il dolore accettato e quasi invocato, come fuoco divoratore sulla sua odiata iniquità, sul suo peccato confessato e maledetto.

MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di san Davide, re e profeta, che, figlio di Iesse il Betlemita, trovò grazia presso Dio e fu unto con olio santo dal profeta Samuele, perché regnasse sul popolo d’Israele; trasportò nella città di Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza del Signore e il Signore stesso gli giurò che la sua discendenza sarebbe rimasta in eterno, perché da essa sarebbe nato Gesù Cristo secondo la carne.

Foto del Cristo risorto a Medjugorje

LA GAMBA DA DOVE ESCE L’ACQUA – H. 5.30 – 28 – 12 – 25

Papa Leone XIV: “La Famiglia, nido e culla dell’unica possibile risposta di salvezza: quella di Dio”

“Nella luce del Natale del Signore continuiamo a pregare per la pace, per le famiglie che soffrono a causa della guerra”

Di Veronica Giacometti

Città del Vaticano , domenica, 28. dicembre, 2025 12:15 (ACI Stampa).

Domenica fra l’ottava di Natale, festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, Papa Leone XIV si affaccia alla finestra dello studio, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l’Angelus con i fedeli in una Piazza San Pietro “illuminata” dall’albero di Natale e dal presepe. Il sole riscalda i tanti romani e i pellegrini che sono venuti a salutare il Papa.

“Oggi celebriamo la Festa della Santa Famiglia e la Liturgia ci propone il racconto della “fuga in Egitto – ricorda subito il Pontefice – È un momento di prova per Gesù, Maria e Giuseppe. Sul quadro luminoso del Natale si proietta infatti, quasi improvvisamente, l’ombra inquietante di una minaccia mortale, che ha la sua origine nella vita tormentata di Erode, un uomo crudele e sanguinario, temuto per la sua efferatezza, ma proprio per questo profondamente solo e ossessionato dalla paura di essere spodestato”.

“Nel suo regno Dio sta realizzando il miracolo più grande della storia, in cui trovano compimento tutte le antiche promesse di salvezza, ma questo lui non riesce a vederlo, accecato dal timore di perdere il trono, le sue ricchezze, i suoi privilegi”, spiega ancora Papa Leone XIV.

“A Betlemme c’è luce, c’è gioia. Ma di tutto ciò niente riesce a penetrare oltre le difese corazzate del palazzo reale, se non come eco distorta di una minaccia, da soffocare nella violenza cieca. Proprio questa durezza di cuore, però, evidenzia ancora di più il valore della presenza e della missione della Santa Famiglia che, nel mondo dispotico e ingordo che il tiranno rappresenta, è nido e culla dell’unica possibile risposta di salvezza: quella di Dio che, in totale gratuità, si dona agli uomini senza riserve e senza pretese”, commenta il Pontefice prima della preghiera mariana.

“In Egitto, infatti, la fiamma d’amore domestico a cui il Signore ha affidato la sua presenza nel mondo cresce e prende vigore per portare luce al mondo intero. Mentre guardiamo con stupore e gratitudine a questo mistero, pensiamo alle nostre famiglie, e alla luce che pure da esse può venire alla società in cui viviamo. Il mondo, purtroppo, ha sempre i suoi “Erode”, i suoi miti di successo ad ogni costo, di potere senza scrupoli, di benessere vuoto e superficiale, e spesso ne paga le conseguenze in solitudine, disperazione, divisioni e conflitti. Non lasciamo che questi miraggi soffochino la fiamma dell’amore nelle famiglie cristiane. Al contrario, custodiamo in esse i valori del Vangelo: la preghiera, la frequenza ai sacramenti – specialmente la Confessione e la Comunione – gli affetti sani, il dialogo sincero, la fedeltà, la concretezza semplice e bella delle parole e dei gesti buoni di ogni giorno”, è questo l’invito di Papa Leone nella Festa dedicata alla famiglia.

A

Subito dopo la recita dell’Angelus, il Papa passa ai consueti saluti. Saluti i gruppi presenti, come gli scout di Treviso e tanti altri. “Nella luce del Natale del Signore continuiamo a pregare per la pace, per le famiglie che soffrono a causa della guerra, per i bambini, gli anziani e le persone fragili. Affidiamoci alla Santa Famiglia di Nazareth”, conclude infine il Pontefice.

💫🔔LIVE: BENEDIZIONE DI P.LIVIO – SANTA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE

Pagina 291 di 1285

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy