BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

IL MISTERO DEL NATALE

Maria Santissima Madre di Dio

La Vergine Maria ha generato il Figlio di Dio che è la nostra pace. L’espressione “Madre di Dio” è molto coraggiosa, ma deve essere intesa rettamente. I Padri conciliari, a Nicea e a Efeso, prima di affermare che Maria è la Madre di Dio hanno precisato qual è il significato di questa espressione cioè che quel Bambino che Maria ha generato è il Figlio di Dio, è il Verbo eterno generato dal Padre, che si è incarnato nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo e ha assunto una natura umana. L’anima di Gesù e il suo corpo, uniti alla sua divinità, costituiscono l’unione ipostatica: la natura umana si unisce alla seconda Persona della Santissima Trinità.

L’Io di Gesù è divino. Nel Vangelo di Giovanni, infatti, risuona quest’Io, che richiama quello di Jahvè la cui voce si è manifestata a Mosè nel roveto ardente. Gesù, per attribuirsi la sua divinità e per affermare che il suo è un Io divino, in diverse espressioni del Vangelo di Giovanni riprende proprio l’espressione Io sono: “Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono» (Gv 8, 58); o ancora: “Ve lo dico fin d’ora prima che accada, perché quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono” (Gv 13,19).

Siccome non si può dividere in Gesù la Persona divina dalla natura umana, possiamo dire che aveva una conoscenza umana illuminata dalla scienza divina del Verbo; aveva una volontà umana intimamente congiunta a quella divina di Dio. La Teologia conciliare ha approfondito questi temi partendo proprio dai Vangeli per difendere la parte più preziosa del Cristianesimo, senza la quale sarebbe una religione come tutte le altre e cioè che Gesù è Dio. I primi Concili hanno operato per difendere la fede cattolica dalle eresie che confluivano tutte nella medesima affermazione, cioè che Gesù era un uomo e il suo Io era umano. Queste eresie colpivano al cuore la fede cristiana che, invece, riconosce in Gesù il Figlio di Dio e gli attribuisce un Io divino. La Chiesa ha custodito la fede cattolica nel corso dei secoli, ma ha avuto delle cristi tremende come quella ariana che negava la divinità di Gesù Cristo. La Chiesa ha stroncato tutte le eresie che, comunque, ritornano nel corso della Storia; quella ariana, ad esempio, ha colpito il Cristianesimo in Occidente anche negli ultimi decenni, infatti, le correnti moderniste all’interno della Chiesa stessa negavano la divinità del Verbo e riducevano Gesù Cristo a un semplice uomo.

Che Cristo abbia una natura umana è fuori discussione, ma il suo Io è divino! Ecco, allora, perché i Padri conciliari hanno ribadito quest’espressione meravigliosa attribuita alla Vergine Maria: Theotókos, Madre di Dio. La Madonna ha generato un Bambino che il Figlio di Dio, il Verbo che si è fatto Carne; Gesù Cristo è vero Dio e vero Uomo. Tutti i Vangeli sinottici affermano con molta chiarezza la divinità di Gesù Cristo.     
Un esempio bellissimo è nel brano in cui Pietro riconosce Gesù perché ha creduto in quello che è il cuore stesso del Cristianesimo e che tutti i pastori della Chiesa devono difendere, anche oggi:

Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?»  Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai suoi discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo. (Mt 16,13-23)

La fede cattolica afferma la divinità di Gesù Cristo e questa Verità di fede deve essere anche oggi testimoniata, affermata e difesa dalle tante eresie che attaccano il Cristianesimo. I pastori e i Magi hanno adorato il Bambino Gesù riconoscendolo Figlio di Dio fattosi uomo, proprio perché Maria stessa lo adorava con Giuseppe; allo stesso modo noi cristiani adoriamo Gesù perché è il Verbo che si è fatto Carne, non è un semplice uomo, un profeta. La Madonna è stata definita Madre di Dio proprio perché è la prima che ha creduto che quel Bambino che aveva concepito era il Figlio di Dio. Nel momento dell’Annunciazione è racchiusa tutta la fede cattolica perché l’arcangelo Gabriele apre il mistero di Dio quando dice a Maria che avrebbe concepito un figlio per opera dello Spirito Santo e che quel bambino era proprio il Figlio di Dio.

I due misteri principali della fede cattolica sono tutti espressi nel momento dell’Annunciazione: la divinità del bambino che Maria avrebbe concepito verginalmente e la natura trinitaria di Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Il cuore della fede cattolica è nato nel momento dell’Annunciazione, nella rivelazione dell’angelo, nel cuore della Vergine Maria che è la prima cristiana. La Madonna ha creduto alle parole dell’angelo che le ha rivelato che il Figlio del Padre sarebbe diventato uomo nel suo grembo per opera dello Spirito Santo. Ecco perché Elisabetta, appena incontra la cugina Maria, la saluta con l’espressione: “Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”.

Chi non crede che Gesù è Dio non può ritenersi cristiano. Queste eresie sotterranee che negano la divinità di Gesù Cristo sono ancora latenti, lavorano ancora nelle menti della gente e la allontanano dalla Chiesa e dalle chiese. Queste eresie moderniste negano l’essenza della fede proprio perché riducono Gesù a semplice uomo. Nel nostro cuore dobbiamo coltivare un’intima unione con Gesù perché attraverso la sua natura umana entriamo in comunione con la sua divinità, attraverso la quale entriamo in comunione con il Padre. Gesù ci rivela i misteri di Dio Santissima Trinità con una sola natura divina. Dobbiamo conservare tutto questo nella fede e soprattutto nella preghiera, nell’adesione alla Parola di Dio e in modo particolare ai Vangeli che sono Parola del Verbo che si è fatto Carne.

Il nostro punto di riferimento sia la Vergine Maria la cui fede è la fede della Chiesa. La Chiesa nasce nel momento dell’Annunciazione, quando Maria dice il suo totale e incondizionato a Dio. Nel cuore di Maria è nata la fede della Chiesa. Paolo VI disse che non può essere cristiano chi non è mariano, non è cattolico chi non ha la fede di Maria. La Madonna è la Madre della Chiesa e di tutti i credenti, è beata perché ha creduto. Che la fede di Maria sia la nostra fede!

La festa di Maria Santissima Madre di Dio cade proprio in apertura del nuovo anno proprio perché la Madre del Verbo lo illumini. La Madonna ci indica Gesù come unica Via, Verità e Vita. Maria ha creduto per prima al mistero della Santissima Trinità e al mistero della divinità del Verbo e, come Madre della Chiesa, custodisce questi misteri. Anche noi, sull’esempio di Maria, dobbiamo custodire queste Verità nei nostri cuori senza cedere alle seduzioni moderniste che ci fanno deviare dalla fede.

Come San Tommaso ripetiamo spesso nel corso della giornata la bellissima espressione che racchiude tutta la fede cattolica: mio Signore e mio Dio. Il Bambino Gesù è veramente il Figlio di Dio che si è fatto uomo, Maria e Giuseppe lo hanno adorato e sul loro esempio si sono prostrati i pastori e i Magi. L’adorazione del Bambino Gesù alla grotta di Betlemme sia il nostro atteggiamento interiore nei confronti di Cristo, Verbo che si è fatto Carne e seconda Persona della Santissima Trinità. Gesù è il Signore, è il Salvatore, è la luce del mondo, è la Via, la Verità e la Vita!

Il 25 dicembre 2012 la Madonna è apparsa a Medjugorje con Gesù Bambino tra le braccia e non ha dato il Messaggio, ma Gesù Bambino ha iniziato a parlare e ha detto: «Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti». Sono espressioni che ci dicono la profondità, la solidità e l’eternità della fede cattolica.

Capodanno dal terrazzo di Radio Maria

CAPODANNO A MEDJUGORJE

Pensieri sui Vangeli Festivi: Maria Santissima Madre di Dio – di Padre Livio

Vangelo

I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore.

IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE – Catechesi di P. Livio – Puntata 21

Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale

Papa Leone XIV: “Dio ama sperare con il cuore dei piccoli e lo fa coinvolgendoli nel suo disegno di salvezza”

L’omelia del papa ai Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Papa Leone XIV alla Celebrazione di oggi | Papa Leone XIV alla Celebrazione di oggi | Credit Vatican MediaPapa Leone XIV alla Celebrazione di oggi | Papa Leone XIV alla Celebrazione di oggi | Credit Vatican Media

Di Antonio Tarallo

Città del Vaticano, mercoledì 31 dicembre 2025, 17:36 (ACI Stampa).

Questo pomeriggio, nella Basilica Vaticana, papa Leone XIV ha presieduto i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. E’ la prima volta per papa Leone XIV. Il volto visibilmente commosso. “Deus, in adiutórium meum inténde. Dómine, ad adiuvándum me festína” intona il coro della Cappella Sistina per i Primi Vespri della solennità della Madre di Dio. Ed è proprio da questi che prende spunto l’omelia di papa Leone XIV: una Liturgia che definisce “di una ricchezza singolare, che le deriva sia dal vertiginoso mistero che celebra, sia dalla collocazione proprio alla fine dell’anno solare. Le antifone dei salmi e del Magnificat insistono sull’evento paradossale di un Dio che nasce da una vergine, o, detto a rovescio, della maternità divina di Maria”. E continua sempre sulla festa della Madre di Dio che “concludere l’Ottava del Natale, ricopre il passaggio da un anno all’altro e stende su di esso la benedizione di Colui «che era, che è e che viene»”. 

Parla poi di Disegno di Dio, della nascita del Salvatore: “Un disegno misterioso ma con un centro chiaro, come un alto monte illuminato dal sole in mezzo a una fitta foresta: questo centro è la «pienezza del tempo»”. Ed è sempre sul tema del Disegno che si concentra l’omelia di papa Leone XIV: “In questo nostro tempo sentiamo il bisogno di un disegno sapiente, benevolo, misericordioso. Che sia un progetto libero e liberante, pacifico, fedele, come quello che la Vergine Maria proclamò nel suo cantico di lode: «Di generazione in generazione la sua misericordia / si stende su quelli che lo temono»”. Ma il nostro tempo contemporaneo presenta “altri disegni”: “Sono piuttosto strategie, che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi”. 

Ma il male non può vincere perché la Madre di Dio ha “vinto i superbi nei loro cuori”. Maria è il simbolo della speranza. Maria è al centro di tutto e delle parole del pontefice. E della Vergine sottolinea la “piccolezza”, la sua umiltà. E allora lo sguardo del pontefice si concentra proprio sui “piccoli”: “Dio ama sperare con il cuore dei piccoli, e lo fa coinvolgendoli nel suo disegno di salvezza. Quanto più bello è il disegno, tanto più grande è la speranza. E in effetti il ​​mondo va avanti così, spinto dalla speranza di tante persone semplici, sconosciute ma non a Dio, che malgrado tutto crede in un domani migliore, perché sanno che il futuro è nelle mani di Colui che gli offre la speranza più grande”. 

E il tema della speranza richiama il Giubileo che si sta concludendo in questi giorni. Le parole di papa Leone XIV sono chiare in merito: “Il Giubileo è un grande segno di un mondo nuovo, rinnovato e riconciliato secondo il disegno di Dio. E in questo disegno la Provvidenza ha riservato un posto particolare a questa città di Roma. Non per le sue glorie, non per la sua potenza, ma perché qui hanno versato il loro sangue per Cristo Pietro e Paolo e tanti altri Martiri. Per questo Roma è la città del Giubileo”. E allora il pontefice si chiede: “Cosa possiamo augurare a Roma? Di essere all’altezza dei suoi piccoli. Dei bambini, degli anziani soli e fragili, delle famiglie che fanno più fatica ad andare avanti, di uomini e donne venuti da lontano sperando in una vita dignitosa”.

E conclude: “Ringraziamo tutti coloro che nei mesi e nei giorni del 2025 hanno lavorato al servizio dei pellegrini e per rendere Roma più accogliente. Questo era stato, un anno fa, l’auspicio dell’amato Papa Francesco. Vorrei che lo fosse ancora, e direi ancora di più dopo questo tempo di grazia. Che questa città, animata dalla speranza cristiana, possa essere al servizio del disegno d’amore di Dio sulla famiglia umana. Ce l’ottenga l’intercessione della Santa Madre di Dio, Salus Populi Romani”.

Dopo la recita dei Primi Vespri nella solennità di Maria Madre di Dio e il canto del Te Deum papa Leone XIV si è recato nella piazza di San Pietro per una  visita al Presepe con i pastori realizzato in stile classico del ‘700 napoletano dal maestro Federico Iaccarino di Meta di Sorrento. Il papa si ferma davanti al presepe per un lungo momento di preghiera. Ad illustrare l’opera d’arte presepiale c’è Suor Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, in occasione dell’inaugurazione e della illuminazione dell’albero e del presepe di Piazza San Pietro. Poi, un fuori programma, inatteso: papa Leone XIV sale i gradini e anche lui, si fa “pastore” fra i pastori, all’interno del Presepe. Si volta, e allora ecco che si avvicina al Bambinello: lo bacia. Da qui, impartisci la benedizione. Una volta scese dal palco del Presepe, un bagno di folla lo attende. Molti i bambini che lo vogliono abbracciare. Papa Leone XIV è davvero contento di tanto affetto dimostrato dalla folla.  

🔴LIVE🔴I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 27 – IL NOME DI OGNI UOMO E’ SACRO

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Leone XIV in piazza San Pietro: «Scenari di guerra continuano a sconvolgere il pianeta. La nostra vita è un viaggio con una meta»

di Redazione Roma – Corriere della Sera – 31 Dicembre 2025

Il Pontefice durante l’udienza generale in Vaticano il 31 dicembre. Nel pomeriggio il Te Deum

«L’anno che è passato è stato certamente segnato da eventi importanti: alcuni lieti, come il pellegrinaggio di tanti fedeli in occasione dell’Anno Santo; altri dolorosi, come la dipartita del compianto Papa Francesco e gli scenari di guerra che continuano a sconvolgere il pianeta». Le parole di Papa Leone XIV durante l’udienza generale del 31 dicembre in Vaticano. 

Secondo il Pontefice, occorre «riflettere sui grandi segni che ci hanno accompagnato nei mesi scorsi: quello del “cammino” e della “meta”. Tantissimi pellegrini sono venuti, quest’anno, da ogni parte del mondo, a pregare sulla Tomba di Pietro e a confermare la loro adesione a Cristo. Questo ci ricorda che tutta la nostra vita è un viaggio, la cui meta ultima trascende lo spazio e il tempo, per compiersi nell’incontro con Dio e nella piena ed eterna comunione con Lui». «Chiederemo anche questo nella preghiera del Te Deum, quando diremo: “Accoglici nella tua gloria nell’assemblea dei santi”». 

Prevost, nell’ultima catechesi dell’udienza generale in piazza San Pietro, invita poi a riflettere su «un terzo segno: il passaggio della Porta Santa, che in tanti abbiamo fatto, pregando e impetrando indulgenza per noi e per i nostri cari. Esso esprime il nostro “sì” a Dio, che col suo perdono ci invita a varcare la soglia di una vita nuova, animata dalla grazia, modellata sul Vangelo, infiammata dall”amore a quel prossimo, nella cui definizione è racchiuso ogni uomo, bisognoso di comprensione, di aiuto, di conforto, di sacrificio, anche se a noi personalmente ignoto, anche se fastidioso e ostile, ma insignito dall’incomparabile dignità di fratello. È il nostro “sì” a una vita vissuta con impegno nel presente e orientata all’eternità». 

Il Papa esorta quindi a meditare su «questi segni nella luce del Natale»; segni che sono annuncio della gioia per la nascita di Gesù. «Il suo invito oggi è rivolto a tutti noi, santi per il Battesimo, perché Dio si è fatto nostro compagno nel cammino verso la Vita vera; a noi peccatori, perché, perdonati, con la sua grazia possiamo rialzarci e rimetterci in marcia; infine a noi, poveri e fragili, perché il Signore, facendo propria la nostra debolezza, l’ha redenta e ce ne ha mostrato la bellezza e la forza nella sua umanità perfetta». 

«Per questo vorrei concludere ricordando le parole con cui San Paolo VI, al termine del Giubileo del 1975, ne descriveva il messaggio fondamentale: esso, diceva, è racchiuso in una parola: `amore´. E aggiungeva: `Dio è Amore! Questa è la rivelazione ineffabile, di cui il Giubileo, con la sua pedagogia, con la sua indulgenza, col suo perdono e finalmente con la sua pace, piena di lacrime e di gioia, ci ha voluto riempire lo spirito oggi, e sempre la vita domani: Dio è Amore! Dio mi ama! Dio mi aspettava e io l’ho ritrovato! Dio è misericordia! Dio è perdono! Dio è salvezza! Dio, sì, Dio è la vita!

Ci accompagnino questi pensieri nel passaggio tra il vecchio e il nuovo anno, e poi sempre, nella nostra vita», conclude Leone XIV.

Dopo la catechesi dell’udienza generale in piazza San Pietro, Papa Leone XIV, nei saluti nelle varie lingue, ha ricordato i pellegrini giunti da diverse aree del mondo in particolare i giovani della Terra Santa, provenienti dal Patriarcato Latino di Gerusalemme. Nei saluti in lingua inglese, ha citato tra gli altri i pellegrini provenienti dalla Palestina. «Mentre ci prepariamo alla celebrazione di domani della Solennità di Maria, Madre di Dio, affidiamo l’anno che verrà alla sua materna intercessione. A tutti voi e alle vostre famiglie, porgo i miei migliori auguri di un benedetto periodo natalizio e di un nuovo anno pieno di gioia e pace», ha detto.

Il «Te Deum»

Poi, nel pomeriggio, Papa Leone XIV è entrato in processione nella Basilica di San Pietro dove presiede la celebrazione dei Primi Vespri, cui farà seguito il canto del tradizionale inno «Te Deum» di ringraziamento a conclusione dell’anno civile.

Il MONDO NON VUOLE DIO

EDITORIALE DI PADRE LIVIO – 31 DICEMBRE 2025

Il mondo non vuole Dio

I Messaggi della Regina della pace ci danno una visione del mondo così com’è visto dal Cielo, molto più profonda e ampia rispetto alla nostra che è terrena. La Madonna ci mostra il mondo nella sua miseria ma allo stesso tempo ci fa sentire la sua presenza e l’infinita Misericordia di Dio che l’ha inviata per testimoniare l’esistenza del Cielo e la Verità del Vangelo, per confortare la Chiesa nel suo pellegrinaggio e per aiutare l’umanità a uscire fuori da una situazione che la vede sull’orlo dell’abisso.

Quella della Regina della pace è una visione teologica ma vera, è quella della fede. Il fatto di mostrare la malattia, capirla e andare alla radice, è sempre il primo passo per la guarigione. Dobbiamo, allora, capire qual è la malattia del mondo contemporaneo per poterlo trarre fuori dalla situazione nella quale si trova.

La situazione del mondo contemporaneo è molto semplice da descrivere: ha rifiutato la fede e la Croce. Il mondo si trova in una situazione spirituale gravissima perché il rifiuto di Dio porta alla perdita eterna della propria anima; i pericoli conseguenti sono sotto gli occhi di tutti, il mondo cresce in brutalità, diventa sempre più teatro di violenza, sopraffazione, guerra e menzogna. Con le armi odierne la situazione potrebbe degenerare e il nostro pianeta potrebbe essere distrutto in un attimo.

Il Cielo vede la condizione del mondo di oggi e soprattutto vede quante anime si perdono a causa dell’odio e del male. Ogni anima è affidata a se stessa per quanto riguarda la salvezza eterna; per quanto Dio dia tutti gli aiuti necessari la decisione è della singola persona. Ciascuno decide se farsi salvare da Dio oppure no. Dio è Onnipotente ma ci ha creato come creature libere, responsabili e che decidono del proprio destino e come tali ci tratta. 

Per descrivere la situazione del mondo di oggi la Madonna usa espressioni molto scioccanti, specialmente negli ultimi tempi. Molte volte la Regina della pace usa espressioni forti in riferimento alla presenza di satana che vuole portare le anime alla perdizione e distruggere la vita e il pianeta sul quale viviamo. Satana brama l’annientamento dell’opera della Creazione e della Redenzione. La Regina della pace, nel corso di questi anni, ci ha rivelato quello che per noi era comunque previsto dalla fede; la teologia della Storia, infatti, ci mostra che la presenza di satana accompagna la Chiesa nel suo pellegrinaggio la tenta come ha fatto con Gesù Cristo per distruggerla.

All’inizio della vita pubblica di Gesù satana è entrato subito in scena per tentarlo e distruggerlo e sta cercando di fare la stessa cosa con la Chiesa. Dobbiamo prendere consapevolezza che la catastrofe spirituale e materiale verso la quale stiamo andando ha sicuramente un ispiratore che, al contrario di quanto si dice, non è un’invenzione ma è un essere personale, pervertito e pervertitore. In principio Adamo ed Eva sono stati creati da Dio elevati in grazia e santità, il serpente antico si è accostato a loro per deviarli e metterli contro Dio riuscendoci, tant’è che sono caduti nel peccato creando i presupposti per lo stato di miseria in cui è precipitato l’uomo e allo stesso tempo per il progetto salvifico di Dio, mediante l’Incarnazione e la Redenzione di Suo Figlio.  

Nel descrivere la situazione del mondo contemporaneo, la Madonna evoca satana moltissime volte e con una profondità che a noi sfugge. La Regina della pace è qui proprio per fronteggiare il diavolo, per combatterlo e per vincerlo; è veramente la Donna della Genesi, dal cui seme nascerà Colui che schiaccerà la testa al serpente. La Madonna è la Vergine Immacolata, è la tutta Santa, è la Regina della pace ed è qui per aiutare la Chiesa e l’umanità stessa ad affrontare satana e a vincerlo perché il mondo abbia un tempo di pace.

C’è stato un lungo processo ideologico che ha portato il mondo a un’emancipazione dal Cristianesimo per cui è stata elaborata una nuova visione del mondo di carattere ateo; la Madonna ha detto che siamo diventati pagani. In alternativa al Cristianesimo è stata elaborata una visione atea e materialistica della vita in cui non c’è Dio, non ci sono i Comandamenti, non c’è l’anima. L’uomo, con le sue velleità e le sue miserie, si è messo al posto Dio facendosi ingannare da satana.

È stato un processo lungo ma costante, dall’Illuminismo in poi si è progressivamente arrivati alla formulazione di ideologie vere e proprie in alternativa al Cristianesimo. La condizione spirituale del mondo di oggi è il risultato di un processo iperbolico iniziato con la messa in crisi del Cristianesimo, c’è stata poi l’indifferenza verso la fede, il vero rifiuto che oggi si concretizza nella realtà quotidiana (tant’è che i bambini non vengono quasi più battezzati) e sfocia nell’odio e nella persecuzione. La Chiesa oggi è molto più perseguitata rispetto al passato.

Nel Messaggio del 25 marzo 2020 la Regina della pace ci ha invitato a ritornare a Cristo perché satana regna: «Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza. Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate. Siate coraggiosi e decidetevi per la santità. Vedrete la conversione nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, la preghiera sarà ascoltata, Dio esaudirà le vostre suppliche e vi darà la pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

L’umanità è immersa nelle tenebre e nell’ombra della morte, come se Cristo non l’avesse redenta. Cristo è stato rimosso e anche la fede è stata rimossa e se viene evocata è per irriderla. Oggi la Chiesa viene considerata come un’istituzione superata, la si interpreta in una funzione intramondana, come se fosse un utile servizio per i poveri del mondo e non il prolungamento della missione di Cristo in cooperazione alla salvezza della anime.

Siamo in una situazione di una vera e propria impostura anticristica collettiva. L’impostura anticristica che domina il mondo in questo momento è ormai una realtà che abbiamo sotto gli occhi perché c’è una rimozione globale della fede cristiana e c’è una proposta globale di una visione atea e materialistica della vita, di una visione completamente intramondana. Proprio perché siamo in questa situazione di negazione collettiva di Dio e della Redenzione e proprio perché satana ha ingannato l’umanità assoggettandola a sé, vediamo che l’unica via di salvezza oggi è la presenza della Madonna. Non si può spiegare questo evento che dura da così tanto tempo e che è più attuale che mai. Quando abbiamo iniziato a parlare dei Segreti di Medjugorje sembravano molto lontani nel tempo, oggi se ne sentono i prodromi, stanno maturando nella società e nel mondo.

I Segreti di Medjugorje si stanno man mano concretizzando davanti ai nostri occhi e riguardano sia il futuro del mondo che quello della Chiesa. Fatta eccezione per il terzo, i Segreti di Medjugorje sono eventi prodotti da satana e dai suoi seguaci. In questo contesto globale la società è contrassegnata dalla grande impostura anticristica, l’uomo si è sbarazzato di Dio perché ormai è convinto che la religione non serve. La sentenza del mondo moderno è che il Cristianesimo non serve, la preghiera non serve, la bontà non serve; il mondo è della forza, della violenza, della menzogna. Questa è la mentalità che governa il mondo oggi, siamo immersi nella grande impostura anticristica.

In questo contesto di sbandamento totale non c’è da meravigliarsi della presenza della Madonna che vuole liberarci e salvarci dalle catene con cui satana ci tiene al guinzaglio. La Madonna è qui per portarci a un tempo di pace, a un tempo di riconciliazione con Dio e fra di noi. È questa la rivelazione che la Madonna ci fa sugli abissi del male che cercano di inghiottire il mondo e la sua presenza ci conforta, ci motiva alla testimonianza e ci guida sulla strada che porta alla vittoria.

La religione che ha sostituito il Cristianesimo è stata definita dalla Madonna stessa con l’espressione “modernismo”, che è l’ideologia madre tutte le ideologie atee e materialistiche del mondo contemporaneo. L’uomo moderno non riconosce più il soprannaturale, rifiuta Dio, si sbriga da se stesso il problema della vita, della morte, della sofferenza; l’uomo, in poche parole, rivendica a se stesso i poteri di Dio. Specialmente quelli che sono a capo dei popoli si sentono molto onnipotenti e decidono per tutti gli altri. La Regina della pace ha nominato apertamente il modernismo nei suoi Messaggi e in maniera molto netta lo ha collegato a satana.

25 maggio 2010: «Cari figli, Dio vi ha dato la grazia di vivere e proteggere tutto il bene che è in voi ed attorno a voi e di esortare gli altri ad essere migliori e più santi, ma satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via. Perciò figlioli, nell’amore verso il mio cuore Immacolato amate Dio sopra ogni cosa e vivete i suoi comandamenti. Così la vostra vita avrà senso e la pace regnerà sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

25 marzo 2015: «Cari figli! Anche oggi l’Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

25 gennaio 2017: «Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. Pace nei cuori umani, pace nelle famiglie e pace nel mondo. Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l’egoismo che il mondo vi offre. Figlioli, decidetevi per la santità ed io, con mio Figlio Gesù, intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

25 settembre 2023: «Cari figli! Vi invito alla preghiera forte. Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù. Perciò, cari figlioli miei, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, affinché il mio cuore materno sia gioioso come nei primi giorni quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva ma ha donato in abbondanza a questo luogo grazie, pace e benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Il 25 giugno 2025 la Regina della pace ha parlato apertamente delle ideologie e ha detto che sono passeggere e distruggono noi e la nostra vita spirituale: «Cari figli! Anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace. Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Quando la Madonna parla del mondo senza Dio si riferisce alla situazione del mondo assoggettato dalla cultura anticristica che mette l’uomo al posto di Dio. La Madonna non usa il termine anticristo ma dice “mondo senza Dio” perché noi stessi apriamo gli occhi e ci accorgiamo che è veramente in atto un’adesione totale all’impostura anticristica di cui parla anche il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Il modernismo è la madre di tutte le eresie e ha delle ramificazioni. 

Vorrei fare un elenco delle ideologie che nascono dal modernismo come dei piccoli germogli e che cercano di conquistarci. 

La scienza oggi si propone come la conoscenza assoluta e oggi ha perso il valore originario, è un termine che viene utilizzato per sacralizzare tutto ciò che l’uomo dice. In realtà la scienza è nata come studio delle cose materiali, parte dall’osservazione e su di essa costruisce delle leggi, ma si tratta di leggi che riguardano la materia. La scienza era una forma di conoscenza delle cose materiali; oggi, invece, è assurta a una sorta di contenitore immanente con cui guardare il mondo. Oggi la scienza si propone come un sapere assoluto e quindi esclude che esista qualcosa che non sia sperimentalmente verificabile, esclude lo spirituale e il soprannaturale. Questa mentalità è molto diffusa in tutto il mondo per cui esisterebbe solamente ciò che è sperimentalmente verificabile. La scienza è uscita dai suoi argini e ha la pretesa di interpretare il mondo in base a ciò che sono i suoi limiti. La scienza, infatti, non è in grado di percepire lo spirituale, il soprannaturale, l’anima, l’io

Oggi la scienza si propone come unica forma di conoscenza e da questo tipo di scienza si è sviluppato l’evoluzionismo che è una forma di interpretazione del mondo in chiave assolutamente materialistica per cui l’uomo sarebbe lo sviluppo della materia e, quindi, non avrebbe l’anima. A livello popolare, il fatto che l’uomo sia una scimmia evoluta è diventata ormai una conquista dell’intelligenza umana. In realtà, tra l’uomo e l’animale c’è un abisso incolmabile che è quello dello spirito, della libertà, della moralità. Gli animali non hanno l’anima spirituale immortale come l’uomo, non hanno i Comandamenti impressi. Sono cose logiche ma oggi l’evoluzionismo è stato abbracciato come se fosse una religione il cui succo è che l’uomo è il punto d’arrivo dello sviluppo animale. Questa è la base che fatto della materia, degli idoli materiali, della società dei consumi il suo “paradiso”, ma è un paradiso che costa, è per pochi e soprattutto non dà mai sazietà, non appaga veramente.

C’è poi il messianismo politico che è quello che ha tentato Gesù nel deserto quando satana gli ha proposto tutte le ricchezze del mondo se si fosse inchinato ad adorarlo. Questa tentazione si è ripetuta nella vita di Gesù, quando ha moltiplicato i pani e i pesci lo hanno cercato per farlo re, ma lui è fuggito sulla montagna, solo. Oggi siamo nell’epoca dei messianismi politici che riguardano i potentati umani che arrogano a sé il potere divino e si credono i padroni e i salvatori del mondo. Il messianismo politico è uno dei pericoli più grandi che il mondo di oggi corre, è una delle componenti più evidenti e più pericolose della grande impostura anticristica che si sta diffondendo nel mondo. Solamente Cristo e la Madonna meritano la nostra fiducia e totale adesione come unici e veri portatori di salvezza, pace e felicità. Gli altri vanno tenuti sotto esame. Guardiamoci bene dal farci abbindolare, teniamoci stretti a Gesù, a Maria e alla Chiesa.

Le religioni intramondane sono di per sé di carattere non trascendente. Nell’insieme fanno riferimento a una divinità che sarebbe un tutore della politica, una ragione per cui si combatte, la giustificazione della violenza e del potere assoluto. Di qui ne deriva che la salvezza si ottiene con la politica e la guerra. Sono forme di messianismo deteriore di cui bisogna guardarsi. Queste forme di utilizzo della religioni a fini di potere politico è una tentazione dalla quale dobbiamo guardarci. Le religioni intramondane, poi, sono forme di spiritualità immanente che alla fine ci lasciano in balìa di noi stessi, non ci mettono veramente in contatto con Dio. 

L’idolatria delle cose materiali è il modo in cui ormai si consuma la vita, ma è una presa in giro collettiva! È una perdita di se stessi da cui prolificano le false sicurezze, la gente cerca conforto nelle false salvezze. Il risultato è la capitolazione di fronte al male e la morte intesa come il nulla. Senza Dio è un mondo orribile! Siamo un’umanità ingannata da satana, viviamo immersi nella grande impostura anticristica e vaghiamo senza Dio e senza il suo amore.

La Madonna è qui da così tanto tempo per rafforzare la Chiesa, per renderla consapevole del momento storico nel quale viviamo. Da Pio XII a Leone XIV, tutti i Papi hanno identificato la situazione del mondo contemporaneo in sintonia con la Madonna. La Chiesa, tuttavia, è formata da persone gran parte delle quali sono sommerse nella cultura anticristica nella quale viviamo e lo dimostra il fatto che la pratica religiosa sia ai minimi termini anche nei Paesi di antica cristianità, soprattutto per quello che concerne i Comandamenti. La Chiesa soffre ed è condizionata dal mondo nel quale vive. Non è facile sintonizzarsi con Gesù Cristo e la Madonna è qui da così tanto tempo per aiutare la Chiesa a farlo. La Regina della pace è qui per far capire che il Regno di Cristo non è di questo mondo; noi cristiani siamo nel mondo ma non siamo di questo mondo, dobbiamo guardarci dal farci catturare dall’impostura anticristica.

Abbiamo avuto la grazia inestimabile della fede che ci permette di entrare nel soprannaturale, di incontrare Gesù Cristo, Maria, gli angeli, i santi. La fede ci fa vivere già in questa vita sulla Terra un pezzetto di Paradiso. Dobbiamo, allora, essere consapevoli di aver ricevuto una grazia inestimabile che è la fede; dobbiamo essere consapevoli di essere seguaci di Gesù Cristo, suoi discepoli. Dobbiamo essere consapevoli che Cristo è la Via, la Verità e la Vita. Non lasciamo attrarre dalle false luci del mondo, dalle false salvezze, dalle false verità, dai falsi splendori di un mondo caduco. Lasciamoci ispirare dalle Beatitudini, consapevoli della grandezza e della grazia di essere di Gesù Cristo. Siamo consapevoli, orgogliosi e umili nel medesimo tempo perché se Dio non ci tenesse la mano sulla testa saremmo peggio dei demoni.

In questo contesto che ci circonda non dobbiamo vergognarci di Gesù Cristo, non dobbiamo vergognarci di essere cristiani, non dobbiamo avere paura di professare la nostra fede, non vergogniamoci del Vangelo! Siamo lietamente testimoni andando controcorrente. Non vergogniamoci di parlare e comportarci da cristiani. Siamo consapevoli della grandezza della nostra fede, siamo fieri di essere cristiani. Difendiamo l’integrità della fede, abbracciamo le Verità cristiane nella loro interezza. Oggi addirittura si nega l’esistenza dell’inferno!

Testimoniamo la santità, la bellezza e la ragionevolezza della fede che eleva, della luce che illumina, dell’amore che riscalda il cuore. Non abbiamo paura di denunciare le menzogne anticristiche che sono diventate, purtroppo, la cultura moderna. È un imbroglio totale in rapporto al senso della vita e noi cristiani non dobbiamo temere di definirlo per quello che è, cioè una menzogna satanica. La cultura di oggi fa di noi degli oggetti che vengono gettati quando non servono più, o scartati se “difettosi”! Il valore dell’uomo è ben più alto, il Cristianesimo ci eleva a figli di Dio. Denunciamo l’inganno di satana che degrada l’uomo a una cosa e testimoniamo che la salvezza viene solamente da Dio. Abbracciando la Croce possiamo capire che cos’è la Redenzione, che cosa significa essere redenti. Rispetto al mondo di oggi, noi che abbiamo ricevuto la grazia della fede dobbiamo andare controcorrente. Siamo chiamati a essere il sale della Terra e la luce del mondo.

La Chiesa sta andando verso la più grande persecuzione della Storia. San Giovanni Paolo II ha parlato del terzo Segreto di Fatima nel 1980, a Fulda. Nella sua interezza e completezza il Segreto di Fatima venne rivelato al mondo nell’anno 2000, ma in quell’occasione il Santo Padre rispose a delle domande in maniera inequivocabile e a proposito del futuro della Chiesa disse: “Dobbiamo prepararci ad affrontare fra non molto grandi prove, le quali potranno richiedere persino il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo… Con la vostra e la mia preghiera sarà possibile mitigare queste tribolazioni, ma non è più possibile evitarle, perché un vero rinnovamento nella Chiesa potrà avvenire solo in questo modo. Quante volte già il rinnovamento della Chiesa è scaturito dal sangue! Neppure questa volta sarà diverso. Dobbiamo essere forti e preparati, confidare in Cristo ed in sua Madre, e recitare molto, molto assiduamente la preghiera del Santo Rosario”. Di fatto il terzo Segreto di Fatima descrive la processione della Chiesa sulla via del Calvario, una lunga Via Crucis sulla quale vengono colpiti a morte tutti i suoi rappresentanti:

«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo (“qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”), in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco (“abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli, ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».

La profezia di Fatima in parte si è realizzata, ma in parte si deve ancora realizzare. La persecuzione alla Chiesa è nel prossimo futuro, non appartiene al passato. Queste profezie mariane sono presenti nella Sacra Scrittura. Gesù stesso ha detto: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”; la Chiesa è il prolungamento di Cristo e pertanto deve vivere tutta la vita di Gesù, anche la sua persecuzione, anche il suo Calvario. La passione della Chiesa è necessaria perché risorga. Siamo di fronte a qualcosa di logico, è chiaro che se il mondo è sotto l’influsso di satana ne consegue che la Chiesa venga perseguitata. Se satana regna, è chiaro che la Chiesa è nel mirino.

I veggenti di Medjugorje sono concordi nel dire che i Segreti riguardano la Chiesa e il mondo, ma due di loro (Mirjana e Ivan) hanno detto che riguardano soprattutto la Chiesa. Prepariamoci alla grande persecuzione che avverrà sicuramente. Concentriamoci su questa prospettiva per rafforzare e purificare la nostra fede. Dobbiamo morire necessariamente, tanto vale farlo da martiri. Affidiamoci a Dio.

La profezia di Fatima e di Medjugorje sulla Chiesa è fuori discussione. I Segreti di Medjugorje dal quarto al decimo riguardano la persecuzione alla Chiesa o l’apostasia della Chiesa. Il 13 luglio 1917 la Madonna ha detto a Fatima che il Portogallo conserverà la fede integra; questo vuol dire che la persecuzione alla Chiesa sarà tale per cui una parte dei cattolici avrà paura e abiurerà la fede, magari abbraccerà la falsa fede imposta dal potere umano. La Chiesa nel tempo dei Segreti potrebbe essere perseguitata, resistente (nei martiri) o ancora debole e tradita. È un dato di fatto che nel tempo dei Segreti di Medjugorje c’è la guerra perché il Segreto di Fatima ne parla, descrive una città diroccata sullo sfondo della processione al Calvario. I Segreti potrebbero riguardare una parte della Chiesa che non sarà abbastanza forte da rimanere salda a Cristo e testimone fino al martirio, ma abiurerà per paura e si sottometterà alla falsa religione.

I Segreti di Medjugorje, però, verranno rivelati tre giorni prima e c’è un intervento di Maria in soccorso della Chiesa. È difficile immaginare quello che succederà. Satana cercherà di decimare la Chiesa ma la Madonna, anticipando le sue mosse tre giorni prima, potrebbe innescare qualcosa di diverso che salva la Chiesa. Nel momento della grande persecuzione la Madonna interverrà tre giorni prima che gli eventi accadono proprio per salvare le nostre vite e la Chiesa stessa.

Nel tempo dei Segreti l’impostura anticristica cercherà di prevalere sul mondo ma la Madonna la annienterà rivelando gli eventi tre giorni prima che accadano e smuovendo i popoli che si convertiranno. Alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà, i popoli si convertiranno all’unica vera fede e l’umanità avrà un tempo di pace.

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