BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Il NEO IMPERIALISMO RUSSO ORTODOSSO PUNTA AL PAPATO

DAL NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO “TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO”

27. Il neoimperialismo russo-ortodosso punta al “Papato”

Che la Russia punti al Papato sembra un’affermazione estemporanea priva di riscontri storici. In realtà questa aspirazione fa parte della sua Storia fin dalle origini, quando nel 1453 cadde l’Impero Romano d’Oriente sotto l’assalto dei Turchi e un secolo dopo la Moscova attribuiva a se stessa la successione dell’impero, rivendicando il Patriarcato, estorcendolo con la forza in quanto, per tale titolo, era necessaria un’origine apostolica.

La Chiesa ortodossa russa non ha mai riconosciuto l’autorità del Papato romano come, d’altra parte, ora non riconosce quella del Patriarca di Costantinopoli. Afferma la sua supremazia nell’ambito delle Chiese cristiane rivendicando per se stessa la pienezza della fede rivelata e bollando come eretico tutto ciò che non è russo-ortodosso.

La Storia della Russia fino ad oggi ha sempre mostrato una malcelata ostilità verso cattolicesimo romano, visto come pericolo per lo Stato, che potrebbe essere la motivazione che spiega l’attentato a San Giovanni Paolo II.

Con la caduta del comunismo nel 1991, la riabilitazione della Chiesa ortodossa e l’ascesa al potere di Putin agli albori del terzo triennio, è stata innescata la fase attuale, che è quella di un imperialismo russo-ortodosso che, in ultima istanza, punta al dominio nel mondo, direttamente o indirettamente.

L’élite moscovita al potere ha tracciato il cammino da percorrere che prevede l’espansione reciproca dello Stato e della Chiesa ortodossa, attraverso la ricostruzione delle influenze dei tempi d’oro del comunismo nei vari continenti.

Tuttavia, il primo obbiettivo è quello che ricollocare entro i confini dell’impero i gruppi etnici russi ai margini. Nel medesimo tempo, l’attenzione è stata rivolta ai Paesi slavi che una volta facevano parte dell’impero sovietico, come la Bielorussia e l’Ucraina. L’obiettivo finale è quello della riconquista dei Paesi dell’Europa dell’est e arrivare almeno a un protettorato su quelli dell’Europa dell’ovest (Dugin).

In questa prospettiva il Paese più appetibile è l’Italia e in particolare la capitale Roma, in quanto sede del Papato romano, del quale la Chiesa ortodossa ha bisogno per convalidare il suo primato universale in appoggio dell’impero mondiale.

Questa è la vera posta in gioco nei prossimi anni e che riguarda i dieci Segreti rivelati dalla Madonna a Medjugorje. La Regina della pace non avrebbe preparato un piano così lungo e articolato da Fatima a Medjugorje se non ci fosse il gioco la stessa sopravvivenza della Chiesa Cattolica.


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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 27 Gennaio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 8.50: EDITORIALE

Nel tempo dei Segreti il Cuore Immacolato trionferà 

h. 10.00: Credo in Gesù Cristo (8)


Cari amici,

sto facendo un po’ di influenza. Spero di riprendere le trasmissioni quanto prima. Nel frattempo seguite il Blog

Padre Livio

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IL PENSIERO QUOTIDIANO

“Figlioli siate diversi dagli altri” (25 Gennaio 2026)

E’ bastata questa inusitata  espressione per riaccendere l’interesse per i Messaggi della Regina della pace, anche da parte di chi si lamenta che si ripetono spesso.

“La Verità non cambia mai”, ha precisato la Madre, facendo riferimento a quei suoi figli che sono perennemente alla ricerca di novità.

Per comprendere il significato di questo Messaggio è necessario collocarlo nel  contesto nel quale è stato dato, cioè in quello di una apparizione pubblica nella quale la Madonna dà insegnamenti destinati a ricevere l’approvazione ecclesiastica.

La Madonna, nel pronunciare le parole che desidera rivolgerci, ha lo sguardo sui presenti all’apparizione e, nel medesimo tempo, su tutti coloro che in ogni parte del mondo sono spiritualmente sintonizzati con questo momento speciale di grazia.

Sono innanzi tutto questi i suoi, ”Cari figli”, che hanno risposto alla chiamata.  Ebbene, guardandoci  è come se La Madonna ci dicesse: “Vi guardo e non vedo che siete diversi dagli altri”.

E’ quanto in un modo più esplicito e severo  la Gospa aveva già detto in un messaggio del due del mese alla Veggente Mirjana.

Allora è necessario che ci chiediamo in che cosa dobbiamo essere diversi dagli altri, cioè dai figli del secolo che vivono senza Dio,  senza la sua luce e senza il suo amore, totalmente invischiati nelle cose effimere di questo mondo.

Non siamo forse anche noi membri attivi della fiera delle vanità, che hanno chiuso il Vangelo in un cassetto, perché pensiamo che alla fine ci basti una verniciata di cristianesimo per venire iscritti nell’albo degli eletti, magari guardando dall’alto in basso “i poveri peccatori?”?

🔴LIVE🔴 I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 53 – LA SALUTE E’ UN BENE PREZIOSO

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🔴LIVE🔴 COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 GENNAIO 2026 – a cura di Padre Livio

Commento al Messaggio del 25 gennaio 2026

Messaggio della Regina della pace – 25 gennaio 2026

«Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)

Questo Messaggio è molto particolare perché ha una finalità molto precisa, è un invito alla testimonianza che la Madonna rivolge a tutti quelli che hanno risposto alla chiamata. È un invito alla testimonianza, alla missione, a farci carico di coloro che non conoscono l’amore di Dio. In altre occasioni la Regina della pace ha fatto questo appello proprio perché questa è la ragione per cui è in mezzo a noi da così tanto tempo. La Madonna è qui per risvegliare la fede in un momento molto difficile perché nel mondo è iniziato un processo di emancipazione dalla fede e di allontanamento da Dio che sta dilagando ovunque. In Occidente stiamo assistendo a una vera e propria scristianizzazione che negli ultimi decenni è sempre più forte. Nel dopoguerra la fede cristiana riguardava praticamente la totalità della popolazione, negli ultimi decenni c’è stato un processo irrefrenabile di allontanamento da Dio. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per frenare il dissolvimento della fede e per risvegliarci.

La Madonna non usa l’espressione “non credenti”, ma dice “quelli che non conoscono l’amore di Dio”; fra questi ci sono anche coloro che credono a un idolo che si sono costruiti da soli e che nulla ha a che fare con il Dio della Divina Rivelazione. La precisazione della Regina della pace, allora, è molto opportuna perché quell’espressione comprende tanti che si professano credenti, ma non credono al Dio cristiano. Dio si manifesta come amore in Gesù e a sua volta Cristo rende tangibile l’amore di Dio nella nostra vita attraverso tutta la sua vita, in modo particolare nella Passione e nella sua morte in Croce.

Questa precisazione della Madonna ci fa capire in che mondo viviamo. Siamo in un mondo in cui non si conosce Dio, perché tutti quelli che l’hanno rifiutato in questo processo di trasformazione del mondo contemporaneo, sono persone che alla fine hanno preferito i vizi alle virtù, la menzogna alla verità, hanno preferito un idolo al Dio cristiano.

Guardando alla realtà nella quale ci troviamo vediamo che la nostra presenza nel mondo è molto difficile, come è molto difficile la presenza della Regina della pace che è qui da così tanto tempo. Lei stessa ha fatto dei bilanci, ha detto che un numero enorme non l’ha nemmeno presa in considerazione; guardiamo all’interno delle nostre parrocchie e delle nostre comunità, quanti hanno accolto la Regina della pace? La Madonna è qui da così tanto tempo per riportarci a Suo Figlio, al Dio dell’amore, del perdono, della verità, della benedizione.

Dopo aver detto che un numero enorme nemmeno la prende in considerazione, la Madonna ha precisato che un piccolo numero l’ha accolta; auguriamoci di essere in quel piccolo numero e domandiamoci se abbiamo veramente capito quello che la Madonna vuole da noi.  

La Madonna ci invita a essere preghiera, amore, benedizione per gli altri, essere le sue mani tese al prossimo. La Regina della pace ci chiede di essere Apostoli, santi, benedizione per gli altri, non è una cosa da poco proprio perché il mondo di oggi è talmente malato che ha bisogno di una testimonianza particolare, ha bisogno veramente che noi cristiani siamo il sale della Terra, la luce del mondo, amore nell’odio. Non è una cosa facile fare quello che la Madonna ci invita a essere e cioè diventare segno della sua presenza, segni dell’amore di Dio, essere suoi Apostoli.

La Regina della pace è qui da così tanto tempo perché per diventare come lei ci vuole, e cioè preghiera e benedizione per gli altri, è necessario un lungo cammino. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per accompagnarci in questo tragitto il cui primo passo è la conversione, è il ritorno al Dio vivo e vero, il Dio della pace e dell’amore. Dio vuole darci il suo amore come fiamma viva del nostro cuore, vuole che siamo il suo prolungamento in questa società rancorosa verso il Dio cristiano. Nella nostra società veramente satana regna.

La Madonna dal Cielo vede la realtà di un mondo che non vuole Dio, non vuole la pace. Noi ci chiediamo, allora, come fare a essere quello che la Madonna vuole che noi siamo. Dobbiamo renderci conto che per accogliere i Messaggi della Regina della pace e per viverli dobbiamo partire da queste parole: «Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi» (26 giugno 1981). Nei primissimi giorni di apparizioni a Medjugorje la Madonna ci ha invitato alla personale conversione. Per illuminare gli altri dobbiamo essere luce, per portare la gente ad amare Dio dobbiamo essere amore, per poter parlare di pace alla gente dobbiamo essere pace, per portare la testimonianza della vita cristiana dobbiamo viverla.

È chiaro, allora, che il lavoro inizia proprio da noi stessi. Chiediamoci se conosciamo l’amore di Dio, se personalmente lo abbiamo sperimentato. Ci sono momenti precisi, particolari, in cui sentiamo l’amore di Dio, ma se non li alimentiamo continuamente con la preghiera non riusciamo a trattenerli, non riescono a cambiarci, non fanno di noi creature nuove. La Madonna ha associato la testimonianza alla preghiera proprio perchè la testimonianza dell’amore verso gli altri esige un continuo riferimento nostro personale all’amore di Dio e per noi conoscere l’amore di Dio non è una cosa facile. I Santi sono coloro che hanno conosciuto l’amore di Dio, talmente grande da trasformare le loro debolezze e le loro miserie e farne uomini nuovi.

Con le nostre pigrizie e i nostro propositi flebili non abbiamo mai preso la decisione radicale di essere totalmente di Dio, totalmente di Cristo, totalmente al servizio di Maria, totalmente rivolti al Cielo, totalmente votati ai fratelli. Non siamo mai riusciti a radicalizzare la nostra appartenenza a Dio, non siamo mai riusciti a fare della nostra appartenenza a Dio qualcosa di stabile. Satana regna e i suoi seguaci sono moltissimi; come c’è una radicalità verso il male, la Madonna ci chiede la radicalità verso il bene. Per essere incisivi in un mondo come quello in cui ha fatto la sua missione Gesù Cristo con i suoi Apostoli, la Madonna ci chiedere una radicalità verso il bene, verso l’amore. Dobbiamo amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze. Dobbiamo amare Gesù Cristo perché sia per noi Via, Verità e Vita.

Solamente un piccolo numero ha risposto alla Madonna come lei desidera, ma nel tempo in cui viviamo ci vuole l’eroismo dei Santi per poter essere incisivi, ci vuole una santità militante, vera e umile. Ci vuole una santità che traspare dall’essere, dal vivere, dallo sguardo, dalle azioni, dal porgere la mano al prossimo, dalle parole di pace, benedizione, perdono e incoraggiamento. La Madonna ha bisogno che noi diventiamo così per reggere alla potenza del male. La Regina della pace ha detto che oggi satana è più forte che mai. Quando la Madonna dice che satana è forte intende che lo è nelle persone; siamo noi a dare la forza a satana e, nel medesimo tempo, siamo noi a dare la forza alla Madonna. Come c’è un processo di radicalizzazione nel male, deve esserci un processo di fortificazione nel bene, di consolidamento, in modo tale da poter essere saldi e forti nella fede come i cedri del Libano. Non si vede un tale impegno verso il bene così come i figli di questo mondo sono impegnati verso il male.

Accogliamo questa proposta così impegnativa da parte della Madonna, questo Messaggio è straordinario per la proposta di santità che ne esce. La Regina della pace ha usato un’espressione nuova, mai detta prima, ci ha detto di essere “diversi dagli altri” proprio perché non lo siamo, noi cristiani non siamo radicati nella fede, molti fanno fatica anche ad andare alla Messa alla domenica, non offriamo sacrifici alla Madonna, non recitiamo il Rosario come lei ci chiede. Veramente pochi vivono la fede totalmente, in maniera radicata e praticata.

Dobbiamo essere diversi dagli altri nel senso che dobbiamo coltivare la fede, amare Dio, staccarci dalle cose effimere e materiali. La Madonna ci invita a essere diversi proprio perché nella società di oggi non ci distinguiamo, siamo sale scipito. La Regina della pace praticamente ci sta dicendo che non siamo diversi da coloro che non sono cristiani e che sono stati conquistati dalle cose del mondo. Ciascuno di noi guardi alla propria vita e si chieda in che cosa è diverso dagli altri. Questa espressione deve darci uno scossone perché, se la Madonna dice così, ci vede uguali agli altri, a coloro che non conoscono l’amore di Dio. Guardandoci non vede differenze da quelli che non conoscono Dio e non lo amano.

La Madonna, poi, ci esorta a essere positivi cioè persone che diffondono il bene, la pace, l’amore, il perdono; ci invita a essere coraggiosi, generosi. La Madonna ci chiede di essere uomini di preghiera e di amore verso Dio proprio perché in questo modo Dio ci ricolma del suo amore che a nostra volta possiamo riversare al nostro prossimo. Dobbiamo, allora, portare avanti il nostro cammino di conversione e di santità; purificare il nostro cuore con fiducia e con perseveranza; accostarci ai Sacramenti e coltivare la preghiera perché Dio ci ricolmi del suo amore.

Dobbiamo vivere umilmente, purificare noi stessi; dobbiamo essere sale, luce, lievito, amore, pace e gioia per tutte le persone che ci stanno vicino, a partire proprio dai nostri cari. Le testimonianza vere che cambiano le persone non si fanno sui palcoscenici ma nel rapporto personale, perdonando le offese, facendo la carità a chi tende la mano. In questo modo cambiano i cuori e le nostre vite diventano un segno dell’amore di Dio. Scegliamo questa strada molto semplice del bene fatto nella quotidianità proprio come ha fatto Maria che è stata sempre presente accanto a Suo Figlio ma in maniera non vistosa, è sempre stata l’umile Ancella del Signore.

La santità, se si esibisce, non è vera. Viviamo la santità nell’umiltà dei rapporto quotidiani, ci penserà Dio a esibirla magari innalzandoci su una croce. Non dobbiamo pensare di cambiare il mondo, dobbiamo cambiare noi stessi. Accogliamo le parole di questo bellissimo Messaggio, soffermandoci in particolare sull’invito a essere diversi dagli altri e cioè a essere riferiti completamente a Dio per poterlo donare al nostro prossimo.  

KIEV: TENTATIVI DI GENOCIDIO

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