BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🔴LIVE🔴 SENZA DIO NON C’E’ FUTURO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 10

«Non c’è la pace perché nei cuori regna il veleno dell’odio e dell’egoismo» (Messaggio del 25 marzo 2026)

Il cuore è il centro della vita spirituale dell’uomo, è importante custodire il cuore e invocarne la purezza: Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Per quanto riguarda il tema fondamentale del nostro tempo, la pace, la Madonna ci ha insegnato che la pace inizia nel nostro cuore. Non si può gustare la pace se non si inizia dal cuore. La pace e la guerra, nel loro aspetto sociale e visibile, hanno le radici nel cuore umano. Quando nel cuore c’è la pace, che è un dono di Dio ed è anche il risultato di un lungo combattimento spirituale, essa si riflette anche fuori di noi. La pace fra gli uomini è conseguenza della pace che ogni uomo ha personalmente con Dio. Non si può avere la pace fra gli uomini se prima l’uomo stesso non è in pace con Dio.

Il primo passo per la pace è la fede nel Dio della pace dell’amore.

Dopo la vittoria sulla morte, Cristo appare Risorto nel Cenacolo e dice agli Apostoli: «pace a voi». Gesù porta la pace, porta l’amore di Dio che entra nei nostri cuori dove avviene la battaglia spirituale perché ci sono le radici del male. Da una parte, nel nostro cuore, c’è la propensione al bene perché la nostra anima è stata creata da Dio e tende a lui, d’altra parte, però è inquinato dal male. La pace è, allora, il risultato di un lungo combattimento spirituale. Il nostro atteggiamento nei confronti di Dio dev’essere quello di una creatura davanti al Creatore e quindi umile. La Madonna, infatti, raccomanda la preghiera che dà la dimensione vera nella quale l’uomo deve stare di fronte a Dio. L’uomo deve stare di fronte a Dio come un mendicante che chiede, come uno che ringrazia per i benefici ricevuti, come uno che loda il Signore e lo adora. La preghiera ci dà l’atteggiamento giusto davanti a Dio, l’atteggiamento di umiltà.

La pace è questo lavorio interiore nel rapporto con Dio, nei confronti del quale dobbiamo essere creature consapevoli. Dio ci fa esistere, dipendiamo da lui e nel medesimo tempo dobbiamo essere figli, consapevoli che ci ama perché è il Padre Celeste e ha cura delle sue creature. È in questo atteggiamento interiore che nasce la pace nel cuore dell’uomo.

La nostra civiltà contemporanea è contrassegnata dall’ateismo; la Regina della pace, infatti, ha detto che l’uomo moderno non vuole Dio. Oggi l’uomo si mette al posto di Dio, si crede il padrone del mondo. L’io moderno è prepotente, è supponente. Tanto sono amabili le persone umili e buone quanto sono insopportabili quelle altezzose.

Il Vangelo ci insegna che dobbiamo istaurare un rapporto di pace con il Dio della pace, dell’amore, del perdono. Questo è fondamentale ed è particolarmente difficile oggi in una società che vive un ateismo pratico, vive come se Dio non esistesse. Regina della pace ha detto che oggi regna l’egoismo. In questo tipo di società l’ego afferma se stesso e odia quelli che lo frenano, odia gli altri. Siamo in un tempo in cui la mancanza della pace va ben al di là del fatto che ci sia o no la guerra combattuta con le armi.

La guerra quotidiana è dappertutto, a partire da dove ci sono gli affetti più cari, nelle famiglie, tra parenti, tra amici. Adamo ed Eva hanno rotto la loro amicizia con Dio e il loro figlio Caino uccide il fratello Abele; sono le conseguenze esistenziali del fatto di perdere la pace con Dio. La Madonna ci ha detto di fare attenzione a satana che scardina i cuori con l’odio; il diavolo entra nel cuore, gonfia il nostro ego, le sue brame, le sue voglie, la sua prepotenza e diventa aggressivo nei confronti degli altri. La Bibbia, la filosofia, l’antropologia ci raccontano la Storia dell’umanità peccatrice che è sempre in guerra.

Dobbiamo, allora, partire dal fatto che dobbiamo metterci in pace con Dio ed è per questo motivo che la Madonna chiama l’umanità alla conversione. C’è un solo Dio che si è manifestato in Gesù Cristo ed è il Dio della pace e dell’amore. Dio è uno solo, ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito. Dio è la pienezza di amore. Noi dobbiamo prima di tutto istaurare un rapporto di pace con Dio e combattere per vivere questo rapporto di pace con Dio, di affidamento, di amore gratuito. Di conseguenza, avendo un rapporto di pace con Dio, nella vita concreta siamo persone di pace. Chi è in pace, pieno d’amore, sereno, chi riesce a mortificare gli impulsi dell’egoismo è, di conseguenza, una persona che porta la pace a chi incontra. Le persone pacifiche sono amate da tutti, diventano un punto di riferimento e un esempio da imitare.

È tutto molto più semplice di quanto si pensi. Se non ci sono gli uomini di buona volontà che sono in pace con Dio, non si può avere la pace sulla Terra. Per realizzare la pace nel mondo bisogna iniziare a lavorare per la propria pace, mettersi in pace con Dio, istaurare un rapporto d’amore con Dio, sentirsi suoi figli. Nella luce di questa fede in Dio Padre, allora sentiamo gli altri come fratelli e, sull’esempio di Gesù che ha perdonato coloro che lo hanno condannato, viviamo in pace con gli altri. Gesù è il nostro modello d’amore di pace perché ha riversato su tutti, anche sui nemici più spietati, il suo rapporto d’amore che aveva con il Padre.

Dobbiamo lavorare su noi stessi per non essere prepotenti, superbi, invidiosi, aggressivi, supponenti, insensibili. Dobbiamo lavorare sul nostro cuore perché sia ricolmo dell’amore di Dio. Facendo così diventiamo gli strumenti di pace di Dio nel mondo. La pace parte dai nostri cuori, si diffonde nelle nostre famiglie e come un fiume inonda il mondo intero. Con la preghiera, con l’umiltà, cercando Dio, lavoriamo per la pace nel nostro cuore. Quando si è in pace con Dio si vive bene, si irradia la pace agli altri. La pace sulla Terra ci sarà quando la maggioranza degli uomini, purificati nel loro cuore, saranno ricolmi dell’amore di Dio.

Ciascuno di noi si impegni e lavori nel proprio cuore per essere quella fonte di pace da diffondere nelle persone che incontriamo ogni giorno affinché fiorisca sulla Terra il giardino della pace. Nel Messaggio del 25 marzo 2026 la Madonna ha detto: «Il veleno dell’egoismo e dell’odio regna nei cuori umani»; noi come suoi discepoli dobbiamo dare il buon esempio e coltivare la pace nei nostri cuori affinché si diffonda nel mondo.

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 10/04/2026


VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 92

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Venerdì 10 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUAE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

 “Non c’è la pace perché nei cuori regna il veleno dell’odio e dell’egoismo” (Messaggio 25 Marzo 26)

La pace e la guerra hanno la loro radice nel cuore umano

Le analisi sociologiche e politiche non toccano il punto focale del problema

La Regina della pace invita a guardare nel proprio cuore

È da lì che esce il miele della pace e il veleno della guerra.

Per questo satana, afferma la Madonna, scardina i cuori con l’odio.

Chi ama la pace e la desidera deve incominciare da sé stesso

Fare la pace con Dio e con le persone che fanno parte della tua vita.

I discepoli della Regina della pace devono per primi dare il buon esempio

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (3)

h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Le vere cause della Guerra (Art. del Prof Roberto De Mattei)

h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (92)

h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

34. L’apostasia nel tempo dei Segreti

La persecuzione alla Chiesa è preannunciata nel terzo Segreto d Fatima.

La Madonna evoca indirettamente anche l’apostasia, preannunciando che il Portogallo avrebbe conservato il Dogma della Fede

La entità che scatena la persecuzione cruenta contro la Chiesa potrebbe essere la stessa che impone l’apostasia dove estende il suo potere.

In questa situazione si manifesterà quanto sia autentica la fede di ognuno

Bisogna chiedere a Dio la grazia di non vacillare e di non tradire la propria fede

Alla fine col cuore immacolato di Maria trionferà la Chiesa cattolica

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (12 puntata)

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🔴LIVE🔴 NON PRAEVALEBUNT – PUNTATA 35: Testimoniare la fiducia in Gesù salvatore – Catechesi giovanile 2006-2007 di P. Livio


🙏LIVE <:::::::::::::>——+ #ROSARIO PER LA #PACE 🕊️COI GIOVANI DI RADIO MARIA

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La citazione del giorno – “Senza Dio non c’è futuro” – n°3

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🔴LIVE🔴 IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 28


MARIA DOLCE MADRE

34 MARIA MADRE DEI SACERDOTI

            I sacerdoti sono i figli prediletti di Maria. Qual è la ragione di questa  sollecitudine della Madonna per la Chiesa gerarchica, formata dal Sommo Pontefice, i Vescovi e i Sacerdoti? Il motivo va ricercato nel rapporto speciale che vi è fra Gesù Cristo, Sommo Sacerdote, e coloro che egli ha chiamato a rappresentarlo mediante il sacramento dell’Ordine. Gesù stesso ha fondato la Chiesa sul collegio apostolico, con a capo Pietro, al quale ha affidato la chiavi del Regno dei cieli. Agli apostoli ha dato il compito di celebrare l’eucaristia, di rimettere i peccati, di predicare la buona novella e di cacciare i demoni.  Egli, il Pastore eterno delle nostre anime, ha voluto condividere con degli uomini, da lui scelti, la missione di pascolare il gregge. Gesù ha dedicato gran parte della sua vita pubblica alla formazione degli apostoli, ai quali ha affidato i tesori della redenzione, perché li distribuissero a tutti gli uomini della terra.  Il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti sono il prolungamento di Gesù nello spazio e nel tempo. Egli è vivo in loro ed opera attraverso di loro.

            Poiché è la madre di Gesù, Sommo Sacerdote, Maria ha necessariamente un rapporto di speciale  maternità con tutto l’ordine sacerdotale. Ogni sacerdote è un “Alter Christus”, un altro Gesù. Per questa ragione la Madonna lo guarda con gli stessi occhi con cui guarda a suo Figlio.  Più ancora, svolge verso  ogni sacerdote quel compito di formazione che ha esercitato sulla terra nei confronti di Gesù. Come non vedere negli anni di nascondimento a Nazareth il tempo stabilito da Dio perché il Figlio, crescendo in sapienza età e grazia, si preparasse al compimento della redenzione? Maria ha svolto una missione essenziale nella preparazione di Gesù . Prima di diventare la discepola del Figlio nei tre anni della sua vita pubblica, è stata la madre e la maestra che l’ha educato e plasmato. Non solo, ma ha anche condiviso l’apostolato di Gesù, sostenendolo con la preghiera e con la forza della sua presenza . Infine, ai piedi della croce ha partecipato, con l’offerta della sua vita, al sacrificio sacerdotale del Figlio per la salvezza del mondo.

            Allo stesso modo la Madonna si prende cura di ogni sacerdote. Lo segue fin dallo sbocciare della vocazione e poi in tutti gli anni della formazione, perché rifletta nella sua persona l’immagine di Gesù buon Pastore. Lo accompagna e lo assiste negli impegni della sua missione, sostenendolo nelle fatiche e proteggendolo nei pericoli del mondo e del maligno. Lo alimenta nella vita interiore, portandolo al cuore pulsante di ogni apostolato, la preghiera e l’eucaristia. Gli ottiene dallo Spirito Santo il dono della sapienza per annunciare la Parola di Dio, del consiglio per illuminare le anime, della fortezza  per uscire vincitore dalle tribolazioni quotidiane. Sotto il manto di Maria il sacerdote è al sicuro. Presso il cuore della madre trova le consolazioni e gli incoraggiamenti che gli uomini non gli possono dare.  Sotto la sua guida  il seme cade sul buon terreno e produce frutti abbondanti. Quando la Madre lo accompagna, il sacerdote non sbaglia la strada, non è incantato dalle sirene, non inciampa nelle difficoltà, non si cede agli scoraggiamenti, non cade nelle trappole del nemico.

            Come potrebbe un sacerdote, il figlio prediletto di Maria, fare a meno dell’Ancella del Signore nella fedeltà alla sua vocazione e nel compimento del suo ministero? Come Gesù ha voluto sempre accanto a sé la Madre, così ogni sacerdote deve stare vicino alla Madonna. Una volta afferrata la sua mano, deve lasciarsi condurre fino alla fine, senza mai abbandonarla. Al termine della corsa lo seguirà la schiera numerosa delle anime che gli sono state affidate perché le conducesse alla salvezza.

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