
34 MARIA MADRE DEI SACERDOTI
I sacerdoti sono i figli prediletti di Maria. Qual è la ragione di questa sollecitudine della Madonna per la Chiesa gerarchica, formata dal Sommo Pontefice, i Vescovi e i Sacerdoti? Il motivo va ricercato nel rapporto speciale che vi è fra Gesù Cristo, Sommo Sacerdote, e coloro che egli ha chiamato a rappresentarlo mediante il sacramento dell’Ordine. Gesù stesso ha fondato la Chiesa sul collegio apostolico, con a capo Pietro, al quale ha affidato la chiavi del Regno dei cieli. Agli apostoli ha dato il compito di celebrare l’eucaristia, di rimettere i peccati, di predicare la buona novella e di cacciare i demoni. Egli, il Pastore eterno delle nostre anime, ha voluto condividere con degli uomini, da lui scelti, la missione di pascolare il gregge. Gesù ha dedicato gran parte della sua vita pubblica alla formazione degli apostoli, ai quali ha affidato i tesori della redenzione, perché li distribuissero a tutti gli uomini della terra. Il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti sono il prolungamento di Gesù nello spazio e nel tempo. Egli è vivo in loro ed opera attraverso di loro.
Poiché è la madre di Gesù, Sommo Sacerdote, Maria ha necessariamente un rapporto di speciale maternità con tutto l’ordine sacerdotale. Ogni sacerdote è un “Alter Christus”, un altro Gesù. Per questa ragione la Madonna lo guarda con gli stessi occhi con cui guarda a suo Figlio. Più ancora, svolge verso ogni sacerdote quel compito di formazione che ha esercitato sulla terra nei confronti di Gesù. Come non vedere negli anni di nascondimento a Nazareth il tempo stabilito da Dio perché il Figlio, crescendo in sapienza età e grazia, si preparasse al compimento della redenzione? Maria ha svolto una missione essenziale nella preparazione di Gesù . Prima di diventare la discepola del Figlio nei tre anni della sua vita pubblica, è stata la madre e la maestra che l’ha educato e plasmato. Non solo, ma ha anche condiviso l’apostolato di Gesù, sostenendolo con la preghiera e con la forza della sua presenza . Infine, ai piedi della croce ha partecipato, con l’offerta della sua vita, al sacrificio sacerdotale del Figlio per la salvezza del mondo.
Allo stesso modo la Madonna si prende cura di ogni sacerdote. Lo segue fin dallo sbocciare della vocazione e poi in tutti gli anni della formazione, perché rifletta nella sua persona l’immagine di Gesù buon Pastore. Lo accompagna e lo assiste negli impegni della sua missione, sostenendolo nelle fatiche e proteggendolo nei pericoli del mondo e del maligno. Lo alimenta nella vita interiore, portandolo al cuore pulsante di ogni apostolato, la preghiera e l’eucaristia. Gli ottiene dallo Spirito Santo il dono della sapienza per annunciare la Parola di Dio, del consiglio per illuminare le anime, della fortezza per uscire vincitore dalle tribolazioni quotidiane. Sotto il manto di Maria il sacerdote è al sicuro. Presso il cuore della madre trova le consolazioni e gli incoraggiamenti che gli uomini non gli possono dare. Sotto la sua guida il seme cade sul buon terreno e produce frutti abbondanti. Quando la Madre lo accompagna, il sacerdote non sbaglia la strada, non è incantato dalle sirene, non inciampa nelle difficoltà, non si cede agli scoraggiamenti, non cade nelle trappole del nemico.
Come potrebbe un sacerdote, il figlio prediletto di Maria, fare a meno dell’Ancella del Signore nella fedeltà alla sua vocazione e nel compimento del suo ministero? Come Gesù ha voluto sempre accanto a sé la Madre, così ogni sacerdote deve stare vicino alla Madonna. Una volta afferrata la sua mano, deve lasciarsi condurre fino alla fine, senza mai abbandonarla. Al termine della corsa lo seguirà la schiera numerosa delle anime che gli sono state affidate perché le conducesse alla salvezza.