BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

CHI SIAMO

Radio Maria è un’emittente cattolica privata proprietà dell’Associazione Radio Maria.

L’Associazione Radio Maria è nata il 12 gennaio 1987 e ha sede legale a Erba (CO) in via Milano 12. 

Dal 1988 il direttore di Radio Maria Italia è Padre Livio Fanzaga.

Dal 2016 il presidente di Radio Maria è Vittorio Viccardi.

Il primo presidente di Radio Maria è stato Emanuele Ferrario (1987-2016), che ha raggiunto la casa del Padre l’8 luglio 2020.

Nel 1998 viene costituita la World Family of Radio Maria (Famiglia mondiale di Radio Maria), che aiuta a diffondere Radio Maria nel mondo e ha sede legale a Roma in via Rusticucci 13.    

Radio Maria si ascolta su tutto il territorio nazionale con 850 ripetitori (pari a quelli della RAI). Non trasmette nessun messaggio pubblicitario e nessuna sponsorizzazione o finanziamento da Enti privati che possano limitarne la libertà.

La radio coinvolge le persone più umili e quelle più colte, le più anziane come i più giovani, ed è diventato il mass media cattolico più ascoltato in Italia. Un italiano su dieci ascolta Radio Maria. Innumerevoli sono le testimonianze di conversione.

Radio Maria è un servizio a tutta la Chiesa: per la formazione del palinsesto coinvolgiamo infatti vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici. Inoltre vengono coinvolte le varie parrocchie, comunità religiose, monasteri, ospedali e persino carceri nell’animazione quotidiana della preghiera con due o più collegamenti giornalieri.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 4 Maggio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Intervista a Padre Livio (A cura di Don Ferdinando Colombo)

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (17)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Rubio incontrerà Papa Leone

Il cristianesimo è vivo anche in Occidente

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (104)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

 45. Satana nel tempo dei Segreti

Il tempo dei Segreti vedrà il tentativo di Satana di prevalere

Satana opera attraverso le due bestie: i potentati umani e la falsa religione

La Madonna sarà presente con apparizioni quotidiane e Messaggi

Satana cercherà di distruggere il mondo il mondo con la Guerra

Satana cercherà di distruggere la Chiesa con la seduzione e la persecuzione

La Madonna annullerà i piani di Satana rivelandoli tre giorni prima

La Madonna vincerà con la sua presenza e la sua preghiera

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO (24)

Ultima puntata del libro di Padre Livio

BLOG: blogdipadrelivio.it

4,5 milioni utenti attivi nel 2025

1,8 milioni dal 1° gennaio 2026 ad oggi


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🟢IN RADIOVISIONE: L’UOMO E IL SUO DESTINO ETERNO – PUNTATA 23: Tu sei Pietro – Catechesi giovanile 2008-2009 di P. Livio


🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 52


La citazione del giorno – “Senza Dio non c’è futuro” – n°17

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Papa Leone XIV: “In Dio ognuno è finalmente sé stesso”

In Piazza San Pietro anche questa Domenica per recitare il Regina Cæli

Di Veronica Giacometti

Città del Vaticano , domenica, 3. maggio, 2026 12:11 (ACI Stampa).

“Nel tempo pasquale, come la Chiesa nascente, ritorniamo a parole di Gesù che sprigionano il loro pieno significato alla luce della sua passione, morte e risurrezione. Quello che prima ai discepoli sfuggiva o provocava turbamento, ora riaffiora alla memoria, scalda il cuore e dona speranza”. Con queste parole il Papa accoglie i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro anche questa Domenica per recitare il Regina Cæli.

“Il Vangelo proclamato questa domenica ci introduce nel dialogo del Maestro con i suoi durante l’Ultima Cena. In particolare, ascoltiamo una promessa che ci coinvolge fin da ora nel mistero della sua risurrezione. Gesù dice: «Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi». Gli Apostoli scoprono così che in Dio c’è posto per ciascuno”, continua Papa Leone XIV prima della preghiera mariana in questa domenica dalle temperature primaverili.

“Anche ora, davanti alla morte, Gesù parla di una casa, questa volta molto grande: è la casa del Padre suo e Padre nostro, dove c’è posto per tutti. Il Figlio si descrive come il servo che prepara le stanze, perché ogni fratello e sorella, arrivando, trovi pronta la sua e si senta da sempre atteso e finalmente ritrovato. Carissimi, nel mondo vecchio in cui ancora siamo in cammino, ad attirare l’attenzione sono i luoghi esclusivi, le esperienze alla portata di pochi, il privilegio di entrare dove nessun altro può. Invece, nel mondo nuovo in cui il Risorto ci porta, ciò che vale di più è alla portata di tutti. Ma non per questo perde attrattiva.

Al contrario, ciò che è aperto a tutti ora dà gioia: la gratitudine prende il posto della competizione; l’accoglienza cancella l’esclusione; l’abbondanza non comporta più diseguaglianza. Soprattutto, nessuno è confuso con qualcun altro, nessuno è perduto. La morte minaccia di cancellare il nome e la memoria, ma in Dio ognuno è finalmente sé stesso. In verità, è questo il posto che cerchiamo per tutta la vita, talvolta disposti a tutto pur di avere un po’ di attenzione e di riconoscimento”, sottolinea il Papa.

Per il Pontefice è la fede che “libera il nostro cuore dall’ansia di avere e di ottenere, dall’inganno di rincorrere un posto di prestigio per valere qualcosa. Ognuno ha già valore infinito nel mistero di Dio, che è la vera realtà”. “È il comandamento nuovo: anticipiamo così il cielo sulla terra, riveliamo a tutti che la fraternità e la pace sono il nostro destino. Nell’amore, infatti, in mezzo a una moltitudine di fratelli ognuno scopre di essere unico”, conclude il Papa prima di recitare il Regina Cæli.

Subito dopo la recita con i fedeli in piazza, il Papa passa ai consueti appelli e saluti. Il Papa ricorda subito il mese di maggio dedicato a Maria.  “Si rinnova la gioia di ritrovarsi nel nome di Maria specialmente a pregare il Rosario”. “Maria Santissima era in mezzo agli apostoli e il suo cuore custodiva il fuoco. Le affido le mie intenzioni in particolare la comunione nella Chiesa e la pace nel mondo”, dice il Pontefice.

“Oggi si celebra la Giornata mondiale della libertà di stampa patrocinata dall’Unesco, questo diritto è spesso violato, a volte nascosto, ricordiamo i giornalisti e i reporter vittime della violenza. Un saluto anche all’Associazione Meter che difende i minori dalla piaga degli abusi. Grazie per il vostro servizio!”, conclude così il Papa questa domenica.

🔔 🌾🍇LIVE BENEDIZIONE DI P. LIVIO +🙏 quinta Domenica di Pasqua

Così i terroristi dello Stato Islamico hanno raso al suolo una chiesa in Mozambico

di Luca Foschi – Avvenire – 3 Maggio 2026

L’assalto giovedì scorso nella provincia di Capo Delgado. La testimonianza delle suore e del vescovo. La comunità cristiana è sotto choc

2 maggio 2026

«Hanno bruciato la chiesa, la casa dei padri scolopi, l’asilo…», racconta ad Avvenire da Nacala suor Laura Malnati, provinciale delle suore missionarie comboniane del Mozambico. Giovedì pomeriggio i miliziani di Ahlu al-Sunna wa al-Jama’a, gruppo locale affiliato alla galassia fondamentalista dello Stato islamico, hanno assaltato il villaggio di Meza, nel distretto di Ancuabe, provincia settentrionale di Cabo Delgado. «Hanno dato alle fiamme le strutture del villaggio. Per fortuna i padri sono stati avvisati per tempo, e sono riusciti ad abbandonare Meza prima che arrivassero i terroristi», aggiunge suor Laura. I miliziani, ha spiegato monsignor António Juliasse, vescovo di Pemba, capoluogo di Cabo Delgado, sono arrivati intorno alle 16 e sono entrati nella parrocchia di São Luís de Monfort, simbolo, dal 1946, della presenza cattolica nella regione. «Tutto è stato ridotto in macerie. Durante l’attacco i civili sono stati catturati e utilizzati come uditorio per messaggi d’odio. I missionari sono al sicuro, ma la comunità è sotto choc», anche se, ha poi affermato monsignor Juliasse, «la fede di questo popolo non sarà mai distrutta».

In dicembre, in occasione della visita del segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, il vescovo di Pemba aveva tracciato un bilancio della violenza jihadista subita dal territorio: «Più di 300 cattolici sono stati uccisi, la maggior parte per decapitazione», tra catechisti, animatori parrocchiali e fedeli. Dall’inizio degli attacchi terroristici, nel 2017, sono state distrutte 117 chiese e cappelle, di cui 23 solo nel corso del 2025. Dopo il rallentamento registrato negli ultimi mesi, dovuto principalmente alla stagione delle piogge, che rendono le incursioni più difficoltose, gli Shaabab hanno ripreso a colpire la provincia di Cabo Delgado, roccaforte storica nel nord del Mozambico. Il 23 aprile i miliziani hanno preso d’assalto il villaggio di Mitope, nel distretto di Mocìmboa da Praia, uccidendo sette soldati mozambicani e dando alle fiamme la caserma dopo aver sottratto armi e munizioni. L’avamposto militare era stato recentemente costruito per garantire il ritorno delle persone che avevano abbandonato l’area a causa di precedenti attacchi.

Ahlu al-Sunna wa al-Jama’a nasce intorno al 2007 nella città costiera di Mocìmboa da Praia, setta ribelle sulla quale influiscono predicatori, guerriglieri e mezzi provenienti dal Kenya e dalla confinante Tanzania. Condannati dagli altri gruppi musulmani, repressi dalle forze di sicurezza statali, passano al jihad armato nel 2017, conquistando vaste aree di Cabo Delgado. L’insurrezione viene soffocata nel 2021 grazie alla missione Samim, composta da truppe di Sud Africa, Botswana, Angola e Tanzania, e all’intervento fondamentale dell’esercito ruandese, che ancora supporta quello mozambicano con il dispiegamento di oltre 4.000 uomini. La guerra, che ancora dura, è costata al Mozambico più di 6.000 morti e almeno un milione di sfollati. I miliziani, fortemente ridotti nel numero (si parla oggi di poche centinaia), hanno trovato riparo nelle foreste e cambiato strategia, dedicandosi a rapide, diffuse e imprevedibili incursioni condotte da piccoli drappelli.

All’aggressione di Meza e Mitope devono nell’ultimo mese aggiungersi, secondo l’ultimo report di ACLED, sito di monitoraggio internazionale dei conflitti, altri 10 attacchi, durante i quali sono state uccise nove persone. Nella notte fra il 6 e il 7 settembre 2022, nel corso di un raid sul villaggio di Chipene, i miliziani di Ahlu al-Sunna uccisero suor Maria De Coppi, italiana di 84 anni, che operava in Mozambico da 60. A metà marzo il governo ruandese ha reso noto di essere pronto a ritirare i suoi soldati se la missione di contenimento non riceverà risorse finanziarie sufficienti. Il contributo dell’Unione Europea è stato fino a oggi di 23 milioni di dollari, un decimo, sostiene Kigali, di quanto necessario.

Cabo Delgado è la provincia più arretrata del Mozambico, a sua volta descritto dall’ultimo report della Banca Mondiale come il secondo Paese più povero al mondo. I territori del nord, tuttavia, sono ricchi di minerali e gas naturale. L’Eni opera dal 2017 nei giacimenti offshore chiamati “Coral South”, e si appresta ad avviare l’estrazione nel sito gemello “Coral north”, distante appena dieci chilometri. In gennaio la compagnia francese Total ha annunciato la ripresa dei lavori di costruzione legati al proprio progetto estrattivo, interrotti nel 2017 a causa dell’insurrezione degli Shaabab. Si prevede un investimento di 20 miliardi di dollari. 

Il presidente della Camera Fontana “vicino” ai missionari

«Prego e sono vicino ai padri scolopi, ai missionari e a tutta la comunità locale colpita dal grave attacco nel villaggio di Meza, in Mozambico. Simili fatti sono ancora una volta il segno di un odio insensato e gratuito nei confronti dei cristiani, che deve essere fermamente condannato e contrastato. Rinnovo il mio più sentito auspicio affinché il tema dei cristiani perseguitati sia posto al centro delle priorità della comunità internazionale e affinché si tenga alta l’attenzione su questi drammatici episodi»; così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Rubio incontrerà papa Leone a Roma il 7 maggio: la mossa del segretario di Stato Usa per ricucire con il Vaticano

di Ester Palma – Corriere della Sera – 3 Maggio 2026

La visita in Italia del cattolico Rubio giovedì e venerdì prossimi: previsto anche un incontro con Parolin

Alla fine lo strappo fra Stati Uniti, o meglio il presidente Trump, e il Vaticano di papa Leone XIV potrebbe ricucirsi, in tempi persino più brevi di quanto si potesse prevedere: nella sua visita ufficiale a Roma di giovedì e venerdì prossimi – anticipata oggi dal Corriere –  il segretario di Stato degli Stati Uniti, il cattolico Marco Rubio, incontrerà, il 7 maggio, il Papa

Sarà l’occasione per «sciogliere» i nodi delle pesanti dichiarazioni di Trump delle scorse settimane, quando il presidente accusò il pontefice di «non capire la situazione in Iran» e di essere «debole contro la criminalità» e «terribile in politica estera».

Ma ora anche il Vaticano tiene a chiudere la vicenda, anche per evitare divisioni fra i cattolici americani: dopo le uscite del presidente ( e soprattutto dopo l’immagine creata con l’AI e diffusa da Trump che lo mostrava nei panni di Gesù, intento persino a imporre le mani su un malat0, immagine poi rimossa dallo stesso Trump, che ne ha anche negato il risvolto «cristologico») la maggior parte si è schierata senza esitazioni col Papa, ma c’è stato anche chi ha difeso il presidente. Negli ultimi mesi comunque si registrano molte conversioni al cattolicesimo, soprattutto fra i giovani, attratti spesso dalle celebrazioni più tradizionaliste.

Per Rubio è la terza visita in Italia, dopo quella dello scorso maggio a Villa Madama e la presenza all’inaugurazione delle olimpiadi invernali, con J.D. Vance, a febbraio. Avvocato, 55 anni, già senatore della «sua»  Florida, Rubio è il primo latinoamericano (la sua famiglia proviene da Cuba, ma è nato a Miami) a diventare segretario di Stato Usa.

Col vice presidente Vance condivide la fede cattolica, che ha raccontato di avere abbandonato in gioventù per passare ad altre confessioni cristiane, incluso quella mormone, e poi tornare alla Chiesa Cattolica. 

Già previsto anche un incontro col Segretario di stato della Santa Sede Pietro Parolin

🟢IN RADIOVISIONE: L’UOMO E IL SUO DESTINO ETERNO – PUNTATA 22: Vi siete persi figli miei – Catechesi giovanile 2008-2009 di P. Livio


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