
Messaggio dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede a p. Livio
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| Segreteria del Cardinale Prefetto | mer 24 giu, 12:34 (19 ore fa) | ||
| a me | |||
Caro p. Livio,
ho ricevuto con tanta gratitudine la sua mail e capisco bene la sua preoccupazione.
La cosiddetta “guarigione intergenerazionale” è stata interpretata nei modi più diversi. Un modo inaccettabile è quello di sostenere che i peccati degli antenati trasmettono una sorta di “energia cattiva” della quale dobbiamo liberarci attraverso certi tipi di preghiera. In questa linea si trovano alcune proposte sbagliate, legate all’”albero genealogico”.
Viceversa, ci sono almeno due modi in cui tale espressione può essere interpretata in modo adeguato:
1) L’intercessione per i defunti della famiglia, intendendo che questi si trovano in Purgatorio;
2) La considerazione che i peccati passati degli antenati, anche se non esercitano un influsso di tipo soprannaturale o preternaturale, possono aver trasmesso un cattivo esempio o delle abitudini che permangono, e si trasmettono attraverso l’educazione o la cultura nella famiglia. Certamente, si può chiedere l’aiuto di Dio per superare queste situazioni.
Il messaggio che Lei mi ha inviato sembra restare ancora nell’ambito dell’intercessione per le anime del Purgatorio, ma, come ho già anticipato tramite un messaggio, dovremo vigilare per evitare sviluppi non convenienti.
Ne ho già parlato con il Visitatore Apostolico
Le assicuro un ricordo nella preghiera, Padre, affinché Dio santifichi la sua vita e il suo ministero pastorale.
Card. Victor Manuel Fernandez
MESSAGGIO DEL 18 GIUGNO 2026 Medjugorje
(3°giorno di novena sulla collina delle apparizioni)
“Nel momento dell’apparizione, quando è arrivata la Madonna, le ho affidato tutte le nostre intenzioni, comprese le intenzioni del nostro cuore. Tutte le persone nei nostri pensieri e nel nostro cuore anche quelle che stasera non possono essere qui con noi.
La nostra cara Madre Celeste ha steso le sue braccia su di noi e ha pregato per noi nella sua lingua, Aramica.
La Madonna ci ha affidato un altro compito: pregare per tutti i defunti, per tutta la nostra stirpe, per tutti i nostri discendenti, affinché il Signore li protegga da ogni male, da tutti i peccati che hanno commesso, e affinché possano risorgere dal Purgatorio al cielo e unirsi con Lui.
Perciò ci ha chiesto di pregare per tutte le anime, di fare penitenza per loro, specialmente per quelle del Purgatorio.
Dopo ci ha benedetto con il segno della croce ed è tornata in Paradiso.”
(La veggente Marija)