8. «Con Dio avete un futuro e la vita eterna» (25 giugno 2025)

In questo Messaggio la Regina della pace fa una sorta di paragone tra quello che riceviamo da Dio e quello che riceviamo da satana. Abbiamo di fronte a noi la via del bene e la via del male. La via del bene, come sappiamo, è lunga e in salita, ma quando si arriva in cima si è pieni di gioia, serenità e pace. La via del bene è certamente impegnativa, richiede rinunce ma dà una ricompensa intima con la gioia della divina presenza e con la serenità di sentirci illuminati dalla sua luce, di godere della sua pace, di essere nella prospettiva del Paradiso. Questa tranquillità interiore è sperimentabile, la provano quelli che sono sulla via del bene, che si sentono in pace e non hanno nemmeno paura della morte perché sanno che li attende il Signore.

La via del male, invece, è ampia, invitante, piena di false luci, attraente; la via del diavolo è infestata dalle ideologie che sono quelle elaborazioni sul senso della vita che la mente umana produce cercando di soddisfare i propri istinti, i propri vizi.

Molti percorrono la via del male, la via di satana. Sulla via di satana – che è la via dove non c’è Dio, non c’è la Verità, non c’è luce, non ci sono i Comandamenti – veniamo distrutti dal male. Così come possiamo sperimentare la pace interiore quando siamo sulla via del bene, allo stesso modo sentiamo l’inquietudine e la coscienza che rimorde quando commettiamo il male. Il male ci degrada, ci distrugge, ci opprime, ci rende infelici, fa di noi dei diavoli.

A questo riguardo, la Regina della pace aveva dato un Messaggio che molto calzante: «non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (30 gennaio 1986). La via del male ci rende a immagine di satana, la via del bene ci rende a immagine di Maria e ci rende persone che fanno del bene e lo distribuiscono agli altri.

La Madonna ci dice che ci sono queste due vie: quella della Verità, del bene, dell’amore, della pace che è la via di Dio e quella del male, dove non c’è Dio, dove le ideologie distruggono la visione morale della vita e ci lasciano in balìa dei vizi più nefasti portandoci alla morte spirituale. Le ideologie sono passeggere, non lasciano nulla. La Regina della pace è qui da così tanto tempo a richiamare l’umanità alla conversione, al ritorno a Dio. La grazia di Dio ci fa percepire il male che c’è in noi e il fango che ci circonda; grazie alla luce di Dio e alla voce della coscienza che rimorde possiamo cambiare vita, convertirci, tornare sulla strada giusta.

Questa grazia che tocca i cuori è ottenuta dalla preghiera dei buoni che pregano, dagli angeli, dai santi, da Maria stessa che prega e intercede per i peccatori. C’è questa luce di grazia che entra, risveglia la coscienza e sostiene nel cammino di conversione.

La Madonna è qui a chiamare alla conversione il mondo immerso nelle tenebre dell’ombra e della morte. La Regina della pace è qui a dare la chiamata della speranza, a farci uscire dalla caverna, dalla melma del male in cui siamo immersi. Questo è l’invito della Madonna: spezzate le catene con le quali satana vi tiene al guinzaglio e vi porta alla perdizione eterna. È Verità! È Vangelo. La schiavitù sotto la dittatura di satana è già un inferno anticipato, ma finché siamo vivi abbiamo la possibilità di cambiare strada. Ecco perché la Madonna, nel Messaggio del 25 giugno 2025, ci ha invitato a tornare a Dio perché con lui abbiamo un futuro e la vita eterna.

Dal dopoguerra in poi c’è stato un processo sistematico di abbandono della fede. Domandiamoci: senza Dio stiamo bene? Senza Dio siamo in balìa di satana, dell’odio, della prepotenza, dell’empietà, dell’indecenza. Satana si prende gioco di noi. Siamo sull’orlo della distruzione e della morte globale. Mai, nel corso della Storia, l’umanità è stata così vicina all’abisso dell’autodistruzione. È sufficiente premere un pulsante perché il mondo venga distrutto e se finora non è accaduto è perché la Madonna ha provveduto a proteggerlo impedendo l’irreparabile.

Bisogna resistere al demonio e cacciarlo dalla porta del nostro cuore appena vi si avvicina. Bisogna cambiare vita. È certamente difficile perché, come abbiamo detto, la via del bene è stretta e in salita, comporta la rinuncia al male e la resistenza alle tentazioni. La rinuncia è difficile da praticare, ma porta una pace e una gioia nel cuore che è un anticipo di Paradiso sulla Terra. Sulla via del male l’umanità è arrivata sull’orlo dell’abisso, siamo a un secondo dalla mezzanotte intesa come fine del mondo.

Con la conversione, rinunciando alle ideologie che distruggono e che ci rendono a immagine di satana, abbiamo un futuro di pace e di prosperità. La Gospa ha detto: «Cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, oggi, in modo speciale, assieme a Gesù Bambino che tengo fra le braccia, io vi do la possibilità di decidervi per la pace. Attraverso il vostro “sì” alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apre una nuova possibilità per la pace. Soltanto così, figlioli, il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità. Perciò mettete il neonato Gesù Bambino al primo posto nella vostra vita e Lui vi condurrà sulla via della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 dicembre 1999).

Abbiamo un futuro se torniamo a Dio, se ci convertiamo, se iniziamo a pregare, se osserviamo i Comandamenti. Satana ci porta al macello globale, basta guardarsi intorno! Satana è il regista della violenza che quotidianamente si perpetua nel mondo. Solamente con Dio abbiamo la vita eterna. La morte è solo un passaggio con il quale lasciamo il corpo e l’anima va nell’eternità della purificazione temporanea, della beatitudine eterna o della perdizione infernale.

Con Dio abbiamo la vita eterna, la luce perpetua del suo amore. Con satana abbiamo l’eternità dannata in sua compagnia. Già in questa vita, con Dio nel cuore, possiamo godere della sua luce, della sua presenza, dell’amore con i fratelli e abbiamo la prospettiva del Paradiso, senza avere paura della morte perché sappiamo che cosa ci attende: l’amore infinito di Dio e dei fratelli. Il Paradiso è proprio la comunione eterna dell’amore che la Santissima Trinità chiama tutti a partecipare in Cristo.

Ciascuno decida da che parte andare e preghiamo anche per coloro che, percorrendo la via ampia di satana, credono di arrivare alla felicità. Satana è un imbroglione, non mantiene mai quello che promette, ci distrugge con quello che ci offre.

Decidiamoci per Dio, con lui avremo un futuro e la vita eterna.

«Cari figli! Anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace. Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 giugno 2025 (Con approvazione ecclesiastica)