LA DONNA CAPOLAVORO DI DIO

I SANTI PROTETTORI DELLE DONNE
1 Maria Santissima Madre di Dio
2 Sant’Anna
3 Santa Maria Francesca
4 San Pasquale Baylon
5 San Gerardo Maiella
6 Santa Monica
7 San Domenico Savio
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Maria Santissima Madre di Dio
Madre di tutte le Madri, colei a cui ci si rivolge nei momenti difficili, perché interceda per lui presso il Padre celeste.
Sant’Anna
Rimase incinta in età avanzata è invocata in occasione di parti impossibili e più in generale è considerata santa protettrice delle donne partorienti, delle madri di famiglia e anche delle vedove.
Santa Maria Francesca
Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, vissuta a Napoli nel XVIII secolo, è un’altra delle sante che proteggono le donne sterili e quelle in gravidanza. Cresciuta con un padre violento che la maltrattava, e le cui percosse lei subiva con tale pazienza da essere soprannominata fin da bambina “santarella”, prese i voti.
San Pasquale Baylon
Forse non tutti sanno che la parola “zabaione” con cui si definisce la ricca crema di tuorli d’uovo e zucchero uniti a marsala o vino dolce o liquore deriva dal nome di un santo vissuto nel XVII secolo. Di origine spagnola, fra i santi protettori delle donne troviamo San Pasquale Baylon dell’ordine dei Frati Minori. La leggenda vuole che alle donne che si recavano da lui lamentando lo scarso vigore dei mariti, il sant’uomo suggerisse di dare appunto lo zabaione! Per questo è considerato protettore di cuochi e pasticceri, ma anche delle donne, in particolare quelle senza marito.
San Gerardo Maiella
è universalmente riconosciuto e invocato come protettore delle donne incinte.
Santa Monica
Santa Monica da Tagaste è considerata da sempre un simbolo per tutte le madri. Questo perché fu madre di Sant’Agostino di Ippona, che prima di convertirsi e diventare lo straordinario uomo di chiesa che divenne fu uno scavezzacollo impenitente.
San Domenico Savio
morì appena quattordicenne. Allievo di San Giovanni Bosco, che nonostante la sua brevissima vita si distinse per grazia, fede e virtù. È invocato come protettore delle partorienti, soprattutto in caso di gravidanze a rischio e a lui è legata la tradizione dell’abitino di San Domenico Savio. Le donne che devono partorire e hanno paura si recano in pellegrinaggio nella cappella del santuario di Maria Ausiliatrice, a Torino, che ospita le sue spoglie mortali, o si fanno mettere al collo un ‘abitino’, un piccolo scapolare che riporta l’immagine del Santo, e che riproduce quello messo al collo da Domenico stesso alla madre, che soffriva a causa dell’ultima gravidanza, e che grazie alla devozione del figlio e all’intercessione della Vergine Maria guarì e gli diede alla luce una sorellina, Caterina.



