
32. MARIA MADRE CHE PERDONA
Quale madre non è disposta a perdonare i suoi figli? Lo fa anche quando hanno commesso le colpe più gravi e le hanno inflitto i più cocenti dispiaceri. Ciò che la addolora di più è quando i figli non tornano a casa, perché si vergognano di quello che hanno fatto o perché temono di non essere accolti. Una madre aspetta impaziente che il figlio si penta e, dopo gli sbandamenti, ritorni da lei che sempre lo aspetta a braccia aperte. La Madonna è una madre che il Salvatore ci ha donato proprio nel momento in cui sulla croce invocava dal Padre il perdono per gli uomini che non sanno quello che fanno. Gesù ha voluto che sua madre si prendesse cura di una umanità lontana per attirarla al suo cuore. Maria ha ricevuto da Gesù la missione di andare a cercare i lontani, per riportarli nella sicurezza e nella pace della casa dei figli di Dio. Il suo cuore materno trepida per ogni suo figlio che si perde nei labirinti del male e non si dà pace finché non lo abbia riportato al sicuro sotto il suo manto materno.
La Madonna è una madre esigente e non c’è da meravigliarsi se chiede ai suoi figli il massimo che possano dare. Non fanno così anche le madri terrene? Non sognano forse per i loro figli i traguardi più ambiziosi? Non era questo che la madre dei figli di Zebedeo aveva chiesto a Gesù? (cfr Mt 20,20). Maria conosce il destino di gloria che Dio ha preparato per ogni uomo ed esorta ognuno dei suoli figli a raggiungerlo, senza risparmio di sofferenze e fatiche. Nel medesimo tempo conosce la nostra fragilità esistenziale e le nostre debolezze congenite. Sa che siamo canne sbattute dal vento, che si piegano senza opporre resistenza. Sa che siamo bambini presuntuosi, che si avventurano su terreni infidi, dove il leone ruggente si aggira in cerca di chi divorare. Sa che siamo facili prede per la serpe ingannatrice, al cui sibilo siamo pronti ad accorrere e a farci inghiottire.
Maria si addolora per i nostri sbandamenti, ma non si scandalizza, neppure per i più gravi. Lei, che è senza peccato, conosce il mistero del male del quale siamo infettati. E’ consapevole del fascino sinistro che la seduzione esercita sul cuore umano. Trepida quando varchiamo il confine della fragilità, per camminare sul terreno della malizia e della connivenza col nemico. La Madre è al corrente di tutto ciò che noi facciamo lontano da Lei. Ci vede più di quanto noi non vediamo noi stessi. La spada del dolore la trafigge quando siamo passarti a ingrossare le file di coloro che crocifiggono il Figlio. Eppure non dispera e ci attende. Qualsiasi cosa abbiamo fatto, è pronta ad accoglierci e a perdonarci. Se Giuda si fosse rifugiato da Lei, invece di cercare l’albero della disperazione, lo avrebbe accolto come un figlio.
Il perdono della Madonna per i suoi figli che si perdono sulle vie del male è incondizionato. E’ infinitamente più grande di ogni loro colpa. Il suo cuore materno non potrebbe respingere neppure i peccatori più incalliti. Il suo sguardo compassionevole vede quelli più lontani e nascosti e intercede per loro. Nessuno si deve sentire dimenticato e tanto meno disprezzato. La Madre è pronta ad accogliere e ad abbracciare ogni peccatore che abbia il coraggio di decidere la via del ritorno. Il pentimento sincero è tutto ciò che la Madre ci chiede. Lei, ai piedi della croce, ha cooperato col Figlio all’opera della redenzione, ottenendoci il perdono dei peccati. Le sue lacrime lavano le nostre sporcizie e il suo cuore ci riscalda, comunicandoci coraggio e speranza.
L’abbraccio della Madre ci dà la sicurezza del perdono da parte di Dio. Il nemico, dopo averci trascinato nel fango, non si rassegna a perdere la preda. Insinua la diffidenza, il dubbio e la sfiducia nella divina misericordia. Stretti al cuore di Maria, noi siamo certi che ogni peccato ci è stato per davvero perdonato e che l’amore del Padre celeste è più grande delle nostre miserie.