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27 MARIA MADRE CHE CHIAMA
Maria è una madre che non spreca parole, ma sarebbe assurdo pensare che sia una madre che tace. Lei è la Donna del silenzio, perché medita nel suo cuore le parole e gli avvenimenti di Dio. Ma è nel medesimo tempo la Madre che istruisce, conforta e guida i suoi figli. In particolare è la Madre che non esita a chiamarli con voce accorata, quando si allontanano da Lei sulle vie del male. Quando i progenitori, dopo il peccato, si sono nascosti, lontano da Dio, nel folto degli alberi del giardino, il Padre celeste non ha forse fatto risuonare la sua voce potente che, da allora, si distende lungo l’intero arco della storia umana? “Adamo dove sei?” era il rimprovero paterno del Creatore. Maria fa eco al richiamo di Dio ed è instancabile nel chiamare i suoi figli che si sono persi nella selva oscura della vita. Se la Madre non facesse sentire la sua voce, fino nelle plaghe più lontane, quanti di loro si potrebbero salvare?
Colpisce il grido che esce dal cuore di Maria, quando, dopo tre giorni di angosciosa ricerca, trova Gesù nel tempio in mezzo ai dottori della legge: “ Figlio, perché ci hai fatto così?” ( Lc 3,48). Gesù si era allontanato per compiere la volontà del Padre, mentre noi ci allontaniamo sedotti dal sibilo del serpente infernale. Tuttavia quel grido di dolore della madre è diretto anche al nostro cuore. Lei, quando ci chiama, fa risuonare quella parola che trafigge l’anima come una spada: “ Figlio!”. C’è forse bisogno di aggiungere altre parole? Chi di noi, ascoltando il suo richiamo struggente, potrebbe rimanere insensibile? Come non sentire nell’intimo risvegliarsi l’istinto naturale del figlio che non sa resistere alla voce della genitrice che lo sta cercando? Maria è madre vera, che ci ha generato spiritualmente. Tutti siamo rinati nel suo grembo, per la potenza dello Spirito Santo. Maria è più madre di qualsiasi madre naturale e non c’è cuore che non senta vibrare le sue corde più profonde quando la sente chiamare : “Figlio!”.
Maria chiama i figli lontani con voce forte e accorata, ma chiama anche quelli che sono vicini al suo cuore con materna dolcezza. “Grazie per aver risposto alla mia chiamata” è il ringraziamento col quale la Regina della Pace conclude i suoi messaggi. Si tratta di una chiamata particolare, con la quale Maria raduna i suoi figli sotto il suo manto, per proteggerli nei tempi in cui il drago è sciolto dalla catene e per sollecitarli a mettersi al suo servizio nell’immane opera della salvezza eterna delle anime. Viviamo in tempo in cui la Madre ha bisogno, più che in qualsiasi altre epoca, di anime generose che si mettano a sua totale disposizione. Lei conosce i bisogni della Chiesa e dell’umanità ed è Lei personalmente che convoca i lavoratori nella vigna del Signore. La Madre ha un compito particolare per ogni suoi figlio. Ad ognuno assegna una missione e tutti insieme formano la schiera che Lei prepara alla battaglia contro l’impero del male e della morte.
Quando la madre chiama, solo un figlio duro di cuore potrebbe fare le orecchie da mercante. L’Ancella del Signore è l’esempio di come si risponde alla chiamata divina, anche quando appare umanamente sconvolgente. La risposta di Maria è stata pronta, consapevole e gioiosa. La madre celeste non ha esitato a mettere totalmente la sua vita nelle mani dell’Onnipotente. Noi, suoi figli, non dobbiamo temere di accogliere i suoi inviti e di lavorare per la realizzazione dei suoi piani. La Madonna assegna a ogni figlio, che si mette al suo servizio, un suo compito particolare. Lei conosce ciò che siamo in grado di fare e ci chiede solo una totale disponibilità. Essere “servi di Maria” è una grazia particolare ed è un motivo di santo orgoglio. Noi uomini, che spesso siamo schiavi di altri uomini, quando non lo siamo del maligno, non ci sentiremo onorati di spendere la nostra vita al servizio della Madre celeste?