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24. MARIA MADRE CHE GUARISCE

L’appello alla conversione, che risuona costantemente nelle apparizioni mariane dei tempi moderni, è rivolto a una umanità malata. Si tratta di malattie spirituali che sono più pesanti da sopportare di qualsiasi malanno fisico, I nostri corpi possono essere curati grazie ai progressi costanti della medicina. Chi o che cosa ci potrebbe guarire da quella epidemia mortale che si chiama peccato? Il peccato è il tumore maligno dell’anima. Ci corrode dal di dentro, distruggendo la vita. Più lo commettiamo e più prende forza trascinandoci in un abisso senza speranza. Sotto la dittatura del male, ci illudiamo di essere vivi. In realtà siamo già morti. L’appello della Madonna alla conversione è in realtà un invito a risorgere. La Madre ottiene per i suoi figli la grazia inestimabile di essere richiamati in vita, dopo che il serpente ci ha iniettato il suo veleno mortale. Tuttavia il processo di guarigione è lungo e le ferite da risanare sono profonde. Per questo Dio ci ha donato la medicina dell’amore materno di Maria. E’ il suo amore il farmaco capace di curare le ferite dell’anima e del cuore, per quanto profonde possano essere.

Maria guarisce innanzi tutto le ferite della nostra anima, deturpata dal male. Sono le ferite dell’orgoglio, dell’egoismo, dell’incredulità e della menzogna. Satana, trascinandoci nella palude del peccato, sfigura l’immagine che Dio ha impresso in ogni uomo e vi imprime il suo marchio di orrore. La Madre ci tende la mano, trascinandoci fuori dal pantano e ci accompagna, con forza e dolcezza, lungo il cammino di conversione. Ci lava dal fango, disinfetta le ferite e vi versa sopra il balsamo del suo amore. La Madonna ricostruisce con infinita pazienza tutto quello che è andato distrutto. Con la sua umiltà guarisce la nostra superbia, con la sua fede guarisce la nostra incredulità, con il suo amore guarisce nostro egoismo, con la sua trasparenza guarisce la nostra doppiezza. La sua purezza ci libera dalla lussuria, la sua mitezza dall’arroganza, la sua sapienza dalla cecità, la sua fortezza dalla fragilità. Nell’anima devastata dal male Maria riesce a far risplendere la sua immagine di infinita bellezza.

Maria guarisce anche il nostro cuore, avvicinandolo al suo. Quando il cuore di un uomo è stato abitato dalla malefica serpe, lascia delle conseguenze che non è facile eliminare. Il male fa male ed è proprio nel cuore che lascia le tracce più dolorose. Anche quando è stato sradicato il tumore maligno, la ferita sanguina a lungo e non è affatto scongiurato il pericolo di ricadute. Il peccato ha radici molto profonde e sono pronte a rispuntare non appena sono state tagliate. La Madre cura il nostro cuore attirandolo a sé. Lei sa che satana ci seduce con i falsi amori e le luci ingannevoli del mondo. Maria guarisce il nostro povero cuore con lo splendore della sua bellezza e la dolcezza del suo amore. Un cuore ferito e spossato dalle battaglie quotidiane della vita è un terreno dove il nemico prepara le sue insidie. È in queste situazioni che la presenza della Madre è più che mai necessaria risvegliare la voglia di lottare e la speranza di una perfetta guarigione.

Maria cura le nostre malattie con infinita pazienza. Le ferite del peccato sono molto lente a rimarginarsi. Le immancabili ricadute non fanno che riaprirle. Noi, nel nostro orgoglio, vorremmo una guarigione rapida e completa. Ma poi cederemmo alla suggestione satanica della vanagloria. La Madonna ci aiuta a guarire un po’ ogni giorno. Ci fa toccare con mano la nostra debolezza, perché abbiamo a ricorrere a Lei con piena fiducia. Ci fa sperimentare che senza la medicina della grazia non facciamo nessun progresso. Ma nel medesimo tempo ci rianima, facendo leva sulla nostra buona volontà. La guarigione è un lungo cammino che la Madre percorre con noi, tenendoci per mano. Se non ci allontaniamo da Lei, non ci farà mancare la medicina quotidiana del suo amore.