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23 MARIA MADRE CHE CONSOLA

Avere un amico fidato è una delle grandi consolazioni della vita. Nei momenti di difficoltà, quando rischiamo di essere travolti dalla violenza delle tempeste, o in quelli di solitudine, quando abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento, o in quelli dell’incomprensione, quando nessuno sembra capirci, allora più che mai ci rendiamo conto dell’importanza di avere vicino qualcuno che ci rivolge una parola di conforto. Non è facile tuttavia trovare un amico fidato, che sta dalla nostra parte, anche se il mondo ci condanna, e che si prende difesa di noi quando ci puntano il dito. Non è facile trovare un cuore col quale sfogarci, quando il nostro trabocca di amarezza. I veri amici si conoscono nei momenti difficili e allora ci rendiamo conto che, quando c’è da porgere una mano, si forma il vuoto intorno noi. Anche chi ti sta più vicino, persino quelli della tua famiglia, fanno fatica a condividere col cuore il tuo momento difficile e restano muti, mentre tu attendi invano una parola alla quale aggrapparti come a un’ancora di salvezza.

L’amore incondizionato delle madri è quel dono che Dio ha fatto agli uomini, per aiutarli quando sono soli e abbandonati. La madre non guarda se il figlio ha ragione o ha torto. Non dice: “Ben ti sta! Io te l’avevo detto!”. Non ti giudica e non ti condanna, anche se sei tu il responsabile della situazione nella quale ora ti dibatti. La madre guarda al bisogno del figlio e prima ancora di rimproverarlo, cerca di rianimarlo e di consolarlo. La vita è soggetta a molteplici errori e anche a gravi sbandamenti. Quando siamo caduti a terra facendoci male, non abbiamo bisogno di qualcuno che, passandoci accanto, ci fa la predica su dove avremmo dovuto mettere i piedi. Nel fondo di noi stessi lo sappiamo da soli di avere sbagliato e ci rendiamo conto che stiamo raccogliendo quello che noi abbiamo seminato. Noi, da chi ci ama, in quel momento ci aspettiamo non il rimprovero, ma la comprensione, non una sferzata, ma una mano che ci aiuti a risollevarci.

Maria realizza in modo eccelso questa caratteristica dell’amore materno, che è quella di essere sempre disponibile per aiutare e per confortare, a prescindere dal fatto che ce lo meritiamo o meno. Lei è una madre che riesce sempre a consolare i suoi figli. Puoi essere certo che ti è sempre accanto con la sua presenza discreta, anche quando amici e parenti ti hanno abbandonato. Lei è al tuo fianco con la sua sollecitudine materna, che guarda ai tuoi bisogni senza rinfacciarti le tue colpe.  Il suo sorriso vale più dei fiumi di parole degli uomini. Il suo sguardo guarisce più di qualsiasi medicina. La sua sola presenza infonde la forza per rialzarsi. Chi accoglie Maria come madre non sarà mai solo. Non si troverà mai con l’acqua alla gola, in procinto di affogare, mentre invano grida aiuto. Non sperimenterà mai la terribile situazione di chi è solo, nella selva oscura delle incomprensioni e delle cattiverie umane.

Nella “Valle di lacrime” della vita dobbiamo rivolgere il nostro sguardo verso gli occhi misericordiosi di Maria. La sua vicinanza è la grande consolazione che la divina Misericordia ha donato a ogni uomo. Lo ha sperimentato anche Gesù, negli anni contrastati della sua missione, ma in modo particolare durante la sua passione, quando persino i discepoli, impauriti e increduli, lo hanno lasciato solo. Quando sulla croce Gesù intonava il salmo straziante “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”, la Madre era lì a consolarlo con la sua presenza. Maria è stata la consolazione di Gesù ed è anche la nostra consolazione. Invano cercheremmo presso le creature il conforto che solo Lei è capace di dare. Il suo sorriso addolcisce le nostre amarezze, la sua compassione allevia le nostre ferite, la sua comprensione ci infonde la forza di andare avanti. Per Lei noi siamo prima di tutto i suoi figli, quelli che Gesù le ha affidato, perché potessimo trovare un cuore di madre sempre pronto ad accoglierci.