Le parole della Regina della pace sono la luce che illumina il nostro cammino. Il Messaggio del 25 febbraio 2026, che ci introduceva alla Quaresima, è un’indicazione per il cammino di conversione.
In questo Messaggio la Madonna ha usato un’espressione che ricorre anche nel Vangelo proprio nei giorni prima della Passione. Nel momento chiave della vita di Gesù gli Apostoli sono arrivati “addormentati”; benché Gesù stesso li avesse seguiti per tre anni, nonostante avesse pregato per la loro fede, nonostante avesse loro la preghiera, nonostante avessero avuto la conferma della fede attraverso i miracoli che Gesù ha compiuto sotto i loro occhi, purtroppo la natura umana è sempre stata imbevuta di mondanità ed è uno dei retaggi del peccato originale.
Questa mondanità tiene l’uomo attaccato alle cose materiali, alle false luci, alle false gioie. Nonostante il lavorio che Gesù ha fatto per tre anni, nonostante la sua presenza e la sua preghiera, nella Pasqua dell’anno della Redenzione e in quella Festa delle Palme gli Apostoli interpretano l’acclamazione di Gesù come “figlio di Davide” in maniera messianica, come il trionfo mondano di Cristo sui suoi nemici. Anche gli Apostoli sono stati sedotti dalle vanità di questo mondo, dalle false grandezze, dalla falsa gloria. Quando, poi, si ritrovano nel Cenacolo discutevano su chi fosse il più grande dal punto di vista terreno. Gesù, allora, indossa una cintola e lava loro i piedi insegnando con questo gesto che il più grande si china e diventa il più piccolo.
Nonostante questa lunga preparazione da parte di Gesù, nonostante vivessero il Vangelo giorno e notte in prima persona accanto a Cristo, vediamo come la mondanità abbia catturato anche loro fino a farli arrivare impreparati al momento più importante della vita di Gesù e cioè la Passione che inizia dal momento dell’Ultima Cena. Infatti, il Giovedì Santo, nella parole di Gesù “Questo è il mio corpo donato per voi”, “Questo è il mio sangue versato per voi” c’è la rappresentazione della sua morte in Croce. Benché il traditore fosse presente in quel momento e benché Gesù abbia detto apertamente che uno tra loro lo avrebbe tradito, pensano che Giuda sia uscito dal Cenacolo per fare la carità a dei poveri quando invece era andato a vendere Gesù per trenta denari. Gli Apostoli erano totalmente accecati.
Cristo chiama Pietro, Giacomo e Giovanni – cioè i tre Apostoli che sono stati presenti nei momenti gloriosi della sua vita come la Trasfigurazione – per sostenerlo nella preghiera nell’orto degli Ulivi mentre è in agonia, suda sangue e pronuncia la frase: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia, non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Il Padre manda anche un angelo per dare al Figlio conforto, ma Gesù vorrebbe il conforto dei suoi Apostoli, si avvicina a loro e li sorprende addormentati, dimostrando di essere incapaci di comprendere il momento che stavano vivendo. Quando, poi hanno visto i soldati avvicinarsi per catturare Gesù per imprigionarlo e ucciderlo sono fuggiti. Pietro ha avuto una reazione umana, ha sguainato la spada per ferire a un orecchio un soldato. Ma successivamente non ha seguito Gesù da vicino, bensì lo guardava da lontano e quando una serva lo ha identificato come amico di Gesù, per tre volte l’Apostolo lo ha rinnegato.
Oggi la Madonna ha ripreso questa espressione e nel Messaggio del 25 febbraio 2026 ha detto che siamo addormentati. Viviamo in un passaggio storico indubbiamente particolare, la Madonna è qui da così tanto tempo come mai è accaduto, lei stessa ha detto che queste sono le sue ultime apparizioni qui sulla Terra. La Regina della pace, inoltre, appare coronata di dodici stelle e con i piedi poggiati su una nuvola proprio come la Donna vestita di Sole descritta dal capitolo XII dell’Apocalisse.
La Regina della pace ha detto che siamo addormentati perché siamo come gli Apostoli che non hanno capito il momento che stavano vivendo. Gli Apostoli hanno creduto che il momento dell’umiliazione fosse il momento del trionfo. Il trionfo di Cristo è avvenuto dopo ed è passato attraverso la morte in Croce.
Dopo tutti questi anni di apparizioni rischiamo di arrivare impreparati al tempo dei Segreti, non solo perché non abbiamo dimostrato interesse per la presenza di Maria, non abbiamo fatto un cammino di conversione e ci siamo fatti coinvolgere dalle cose mondane. Molti, poi, si sono preparati male approfittando del fatto che la Madonna è qui per loro rendiconto. Questa è una tentazione che ha mietuto molte anime. Molti non hanno risposto alla chiamata ma tra quelli che hanno risposto alla chiamata ci sono tanti che non hanno perseverato, si sono persi dietro le cose di questo mondo e hanno approfittato della situazione per riempirsi le tasche.
Quando ci si renderà conto che questo non è il momento del trionfo, è il momento di bere il calice amaro. Questo ammonimento della Regina della pace non deve essere assolutamente sottovalutato, personalmente mi ha impressionato l’espressione «ma voi siete addormentati». Non siamo preparati al momento della Passione; passando incolumi attraverso il tempo dei Segreti trionferemo con Maria! Che queste parole della Regina della pace ci aiutino perché sappiamo che nel momento della Passione sono crollati perfino gli Apostoli, Pietro ha rinnegato Gesù tre volte e solamente Giovanni era accanto a Maria ai piedi della Croce e, difatti, ha avuto il grande dono di rappresentare la Chiesa quando Gesù ha detto a sua Madre “Donna, ecco tuo figlio”; poi, rivolgendosi a Giovanni ha detto “Figlio, ecco tua madre”.
Dobbiamo fortificarci, indossare l’armatura di Dio, l’elmo della speranza e sfoderare la spada della testimonianza della Parola di Dio.