di Viviana Mazza – Corriere della Sera – 14 Settembre 2025
Il discorso alla nazione di Erika Kirk, moglie dell’attivista ucciso: «Il suo movimento sarà più forte»

La vedova di Charlie Kirk durante il discorso trasmesso online e su Fox News (Ansa)
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – «Non permetterò mai che la sua eredità muoia», ha detto Erika Kirk, 36 anni, vedova di Charlie, venerdì sera, in un discorso di 16 minuti alla nazione trasmesso online e più volte durante la giornata di ieri dalla tv Fox News. «Il pianto di questa vedova riecheggerà in tutto il mondo come un grido di battaglia», ha detto la moglie dell’attivista conservatore, fondatore del movimento giovanile Turning Point Usa e alleato di Trump, assassinato in Utah mercoledì scorso.
«A tutti coloro che mi ascoltano stanotte, attraverso tutta l’America, dico che il movimento che mio marito ha costruito non morirà… Diventerà più forte, più fiero e più grande che mai».
Il presunto killer, Tyler Robinson, verrà incriminato la prossima settimana. La donna ha lanciato un avvertimento alle «persone malvagie responsabili»: «Non hanno idea di quello che hanno fatto. Hanno ucciso Charlie perché predicava un messaggio di patriottismo, di fede, di amore misericordioso per Dio. Ma sappiano tutti che, se pensate che la missione di mio marito fosse potente prima, non avete idea di che cosa avete scatenato in questo intero Paese».
Erika era presente nel campus della Utah Valley University quando il marito è stato assassinato. Questo, due giorni dopo era il suo primo discorso pubblico. Ha parlato in piedi, accanto alla sedia vuota dove il marito conduceva un popolare podcast settimanale. Sul leggio era affisso un cartello: «Possa Charlie essere ricevuto nelle braccia misericordiose di Gesù, il nostro amorevole salvatore».
La vedova ha promesso che il tour nei campus continuerà, come pure il suo podcast e il festival dell’organizzazione previsto a dicembre in Arizona. «Renderò Turning Point Usa la cosa più grande che la nostra nazione abbia mai visto».
Erika Kirk (cognome da nubile Frantzve) è una imprenditrice che ha un proprio podcast, una linea di abbigliamento (Proclaim) incentrata su messaggi cristiani e ha fondato un programma, Bible365 per aiutare le persone a leggere la Bibbia in un anno. È cresciuta in una famiglia cattolica in Arizona, è laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, stava studiando per un dottorato in studi biblici. Quand’era ventenne giocava a basket e aveva vinto il titolo di Miss Arizona.
Aveva conosciuto Charlie nel 2018, sei anni dopo che lui fondò Turning Point Usa: si era candidata per un lavoro, lui la invitò a pranzo (da Bills Burgers a New York, dove lei viveva allora) e durante quel colloquio si innamorarono. Tre anni dopo erano sposati. Hanno due figli: una bambina di tre anni e bambino di un anno.
«Presidente, mio marito ti voleva bene e sapeva che anche tu gli volevi bene», ha detto la donna. Ha ringraziato anche il vicepresidente JD Vance, che ha portato la bara in aereo e poi a spalla in prima fila all’arrivo in aeroporto in Arizona, e sua moglie Usha che accompagnava e consolava Erika. «Charlie amava la vita, amava la sua vita, e amava l’America», ha detto la vedova. «Ma più di ogni altra cosa Charlie amava i suoi figli. E amava me. Con tutto il cuore. Si assicurava che lo sapessi ogni giorno». Ha raccontato che la figlia, Gigi, le ha chiesto: «Dov’è papà?». «Che cosa dici a una bambina di tre anni? “Amore, papà di vuole tantissimo bene. Non ti preoccupare. È in viaggio di lavoro con Gesù”».
La vedova ha affermato che suo marito avrebbe voluto essere ricordato «per il coraggio e la fede». «Adesso e per tutta l’eternità sarà al fianco del nostro Salvatore, indossando la gloriosa corona di martire». Più tardi ha postato un video su Instagram che mostra la bara in cui lui giace in abito blu e cravatta rossa e si sofferma sulla mano del marito, che lei accarezza e bacia.