Bernadette, capolavoro di Maria

Bernadette è una eccezionale figura di valore. Il tempo che passa non offusca il suo ricordo, ma al contrario la rende sempre più viva e attuale. La sua santità non è da ricercare nella grandezza delle sue realizzazioni, ma nella bellezza incomparabile della sua persona. Si tratta di una ragazza in carne ed ossa, concreta e reale, come tanti giovani di oggi. Ma nello stesso tempo vi è in lei una luce, una pace, una trasparenza e una forza che si impongono e che attirano.

Guardando alla veggente di Lourdes noi vediamo con evidenza che cos’è la santità. Non consiste in qualcosa di straordinario, ma nello splendore divino di ciò che è umile e ordinario. In questa incantevole creatura vi è il tocco insuperabile di Maria, che ha lasciato nella sua piccola serva le tracce del suo splendore.

Tutti i santi percorrono il cammino di perfezione, con più o meno consapevolezza, accompagnati dall’aiuto materno di Maria. Ella ci è stata data come Madre innanzi tutto per i nostri bisogni spirituali. Lei esercita il suo compito materno guidandoci e sostenendoci nel cammino della salvezza, fino al traguardo del cielo.

Tuttavia ci sono dei santi che si sono affidati particolarmente a Maria. in modo tale che lei ha potuto imprimere in essi il sigillo inconfondibile della sua santità. La Vergine santissima è la creatura più santa. E’ la “Tutta Santa”, come la chiama, colma di ammirazione, la tradizione antica. Potremmo dire che in lei sono presenti tutte le sfumature di quella santità, di cui Gesù Cristo è la fonte inesauribile.

Ciò nondimeno è possibile parlare di una santità dal timbro particolare, tipica della Madre di Dio, che l’Altissimo ha voluto fosse testimoniata qui sulla terra. E’ quella santità umile, senza miracoli, senza carismi straordinari e priva di realizzazioni appariscenti, che la fanciulla di Nazareth ha incarnato in modo insuperabile nella sua vita. La santità di Maria è lo splendore della sua persona pura, umile, silenziosa, forte, coraggiosa, fervente di zelo e ardente di carità, semplice, discreta, nascosta. Maria è una perla di incommensurabile valore in cui si riflettono le divine perfezioni. La trasparenza divina è la caratteristica della sua santità

Bernadette, piccola perla di Maria, ne riflette a sua volta lo splendore di grazia. In lei è possibile veder crescere, man mano che avanza nel suo cammino spirituale,  le virtù tipiche della Madre di Dio. La sua anima è un giardino dove Maria coltiva quei fiori di santità che più sono cari al suo cuore.

Bernadette è semplice e umile. Posta al centro dell’attenzione ecclesiale, è rimasta con gli occhi fissi sulla sua pochezza, senza mai perderla di vista. Neppure per un istante ha pensato di essere più di quello che era. Sì è considerata una scopa, che la si pone dietro la porta dopo essere stata usata. Ha emesso l’ultimo respiro chiedendo alla Madre di Dio di pregare per lei, povera peccatrice. Non ha mai accettato di essere un personaggio. Non ha mai “recitato” la parte della veggente. Ha sempre voluto essere come tutte le altre.

Bernadette è povera. Il suo amore alla povertà sconcerta. La povertà era per lei la più grande ricchezza di cui disponeva. Nessun fanatismo esasperato, ma ferma decisione nell’impedire che la grazia di aver visto la Madonna potesse significare un vantaggio materiale per lei e per la sua famiglia. La sua costante preoccupazione era che i suoi fratelli potessero arricchirsi facendo del commercio religioso.

Bernadette è limpida. Affronta la tempesta minacciosa della persecuzione con la pace e la calma che viene dalla purezza della coscienza. Dice sempre la verità. Il suo linguaggio è evangelico: sì, sì; no, no! Ogni sua parola e ogni suo gesto sono rivestiti di schiettezza e di chiarezza.

Bernadette è forte e coraggiosa. Nell’adempiere i compiti che la Madonna le affida è precisa, scrupolosa, determinata. Li compie alla perfezione, fino in fondo, senza badare a se stessa e alle possibili incresciose conseguenze. Vuole fare contenta la Madonna e desidera che la Madonna possa contare su di lei. Nella sua fragilità non ha alcun timore delle autorità civili e religiose, ma le affronta con calma, garbo e autorevolezza. Alla fine sarà lei a imporsi con la forza della verità.

Bernadette è una pura di cuore. Nella sua umiltà, spinta fino a rasentare i complessi di colpa, non si rende conto dei tesori di purezza di cui è ricolma la sua anima. In lei il male non ha mai affondato le radici, ma al contrario la grazia battesimale non ha fatto che svilupparsi fino ad avvolgerla completamente nel suo splendore. In tutta umiltà, verso il termine della sua vita,  poté dire di non aver mai voluto commettere consapevolmente un solo peccato.

Bernadette è un’anima ardente. Nel suo cuore la fiamma del puro amore è cresciuta di giorno in giorno fino a diventare un incendio che l’ha consumata. Lo zelo per il Regno di Dio, l’amore per Gesù e per sua Madre, la dedizione per la causa della salvezza eterna delle anime sono la radice profonda di tutta la sua spiritualità. La sua vita è un’offerta incondizionata a Dio per la conversione dei peccatori.

Bernadette ha vissuto un’esistenza crocifissa. E’ spirata stringendo la croce sulla quale aveva accettato di essere posta insieme al suo Sposo. E’ stata crocifissa nel corpo, nel cuore e nell’anima. La grandezza della croce che ha portato dà la misura straordinaria del suo amore e della sua santità.

Bernadette è un capolavoro di Maria. In lei troviamo riflessi i tratti di santità della Madre di Dio. La sua vita testimonia quali miracoli di perfezione possa compiere la nostra Madre celeste quando, come la piccola fanciulla dei Pirenei, ci affidiamo con piena fiducia alla sua guida, piena di sapienza, di sollecitudine e di bontà.

(P. Livio -Sui passi di Bernadette – Edizioni Sugarco)