Il Papa prima della preghiera dell’ Angelus ha ricordato i 25 anni della tragedia dell’ 11 settembre 200

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Di Angela Ambrogetti

Città del Vaticano , domenica, 13. settembre, 2026 12:19 (ACI Stampa).

“Dono e perdono sono alla base della nostra esistenza”. Leone XIV commenta così il Vangelo proposto oggi dalla liturgia e ricorda che Gesù ha perdonato i suoi persecutori sulla croce.

Prima della preghiera dell’ Angelus il Papa spiega: “Tutto ci è dato da Dio per puro amore, e nessuno di noi può dirsi perfetto nel rispondere a tanta bontà. Per questo la gratuità, che è fonte della nostra stessa vita, è anche la regola migliore per il nostro stare insieme. Lo sperimentiamo ogni giorno. Il perdono è indispensabile e se manca non si può vivere in pace: prima o poi, nel cuore e tra le persone, nascono conflitti, accuse, rancori, vendette che distruggono i rapporti, dividono le famiglie, scatenano le guerre.

Solo il perdono libera e riporta la luce, anche là dove la povertà materiale e morale dell’uomo, per un momento, ha reso cupo l’orizzonte e incerto il cammino”. Perché  “il perdono, come un buon vento, spazza via anche le nubi più fitte, fino a far rivedere il sole. San Pietro stesso l’ha sperimentato più volte nella sua vita”.  E la “carità, che dimentica e guarisce, segneràper il primo degli Apostoli la conferma della sua missione”.

Perdonare sempre “anche quando è difficile fare il primo passo, e a diffondere, con coraggio e costanza, la luce serena e risanante dell’amore che vince l’odio e disarma ogni rancore.”

Dopo la preghiera il Papa ha ricordato i 25 anni dall’attentato alla Torre Gemelle di New York e al Pentagono: “ due giorni è stato il 25° anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti d’America. Rinnovo le mie preghiere per coloro che hanno perso la vita e per coloro che continuano a sopportare le ferite di quel tragico giorno. In un momento in cui il conflitto e la violenza affliggono così tanti dei nostri fratelli e sorelle, invito tutti a pregare che il Signore conceda il suo dono della pace al mondo. Il ricordo del tragico avvenimento di 25 anni fa ci spinge a rinnovare il nostro impegno per la pace, anzitutto con la preghiera che affidiamo all’intercessione della Vergine Maria”.