Don Ferdinando Colombo

La sera di martedì 2 ottobre 2023, il Vescovo di Como, Card. Oscar Cantoni, si è recato al Santuario della Santissima Trinità Misericordia in Maccio di Villa Guardia (Como). Qui, al termine della Santa Messa d’orario delle 20:30, in suffragio di tutti i defunti della parrocchia, ha letto alla comunità il contenuto della lettera ricevuta nei giorni precedenti dal Dicastero per la Dottrina della Fede. Tale documento, firmato dal Prefetto Card. Victor Manuel Fernandez, risponde «alla documentazione inviata da Vostra Eminenza alla fine di luglio, con la quale presentava il caso relativo all’esperienza spirituale accaduta nel Santuario di Maccio di Villa Guardia, nel territorio di codesta Diocesi di Como» e sostanzialmente approva le rivelazioni avvenute dall’anno 2000 al 2015 presso il Santuario a Maccio.

Infatti, negli anni 2000-2015, ma ancora fino al presente, Dio si è manifestato ad un laico tuttora vivente che abita a Maccio di Villa Guardia (Como), Gioacchino Genovese [nel seguito lo chiameremo semplicemente Messaggero], un uomo sposato, con figlie e nipoti, professore di musica, direttore della Scuola di Musica e Danza di Villa Guardia. A lui è stato chiesto di scrivere tutto ciò che la Santissima Trinità gli faceva vivere come illuminazioni intellettuali e di consegnare gli scritti al Vescovo. Questi scritti, raccolti in due volumi da circa 400 pagine ciascuno, per ora solo nelle mani del Vescovo e delle commissioni diocesane e vaticane, sono un vero e proprio trattato sulla SS. Trinità ricco di affermazioni teologiche, di visioni, di preghiere, di raccomandazioni e di riflessioni: una vera miniera di contenuti spirituali che in questo inizio del terzo millennio Nostro Signore dona alla sua Chiesa nel segno della SS. Trinità Misericordia.

L’approvazione della Chiesa

Nel documento del Dicastero per la Dottrina della Fede dell’ottobre 2023, il Prefetto Card. Victor Manuel Fernandez scrive: «Dopo essermi attentamente informato, riconosco con gioia che l’intera vicenda è intrisa di elementi positivi di cui non si può non tener conto per il bene spirituale dei fedeli. Dall’esame della documentazione sono emersi non pochi elementi positivi, sia spirituali sia relativi al messaggio dottrinale di quell’esperienza». Nel testo viene sottolineato il valore dell’esperienza di Maccio, che riconosce nella Misericordia il termine che rivela il mistero della Santissima Trinità, in piena sintonia con il magistero di San Giovanni Paolo II, papa Benedetto XVI e papa Francesco. A ciò si aggiungono anche «gli effetti concreti prodotti da questa esperienza spirituale, come ad esempio le tante conversioni avvenute e le numerose vocazioni scaturite». Di particolare interesse è il tema dell’Eucaristia, collegata con il mistero della Croce«così come preziosa risulta pure l’insistenza del rapporto tra Cristo e l’altare mediante la simbologia dell’acqua»Pertanto «alla luce di quanto su esposto- prosegue il Cardinale Fernandez – questo Dicastero non trova difficoltà perché Vostra Eminenza prosegua nella valorizzazione pastorale di tale esperienza spirituale».

Le lettere di approvazione sono state confermate da papa Francesco e indirizzate al Vescovo di Como, Card. Oscar Cantoni, come spiega il comunicato pubblicato dalla Diocesi di Como. Nei mesi seguenti il Dicastero della Dottrina della Fede ha emanato nuove “Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali”, e alla luce di queste nuove norme era necessario emanare un nuovo decreto che formalmente confermasse l’approvazione che era già stata espressa con le vecchie norme. Il 15 luglio 2024 è stato pubblicato il nuovo decreto di approvazione, molto più significativo per i riferimenti puntuali a singoli temi del contenuto. 

Le rivelazioni

All’inizio erano soprattutto messaggi personali circostanziati che il Messaggero doveva riferire alle persone indicate e che non hanno lasciato traccia scritta. Nella seconda fase il Signore ha chiesto di scrivere le illuminazioni intellettuali che faceva vivere al Messaggero: visioni, incontri con Gesù, con la Vergine Maria, con vari santi, fino ad una visione coinvolgente del mistero trinitario. Tutti i testi sono stati scritti in chiesa oppure nell’ufficio del parroco attiguo alla chiesa, su quaderni che poi venivano consegnati al Vescovo e da parte del Vescovo alla Congregazione per la Dottrina della Fede in Vaticano. La terza fase è stata caratterizzata dall’invito ai parrocchiani a pregare soprattutto con l’adorazione dell’Eucaristia.

La serietà di queste rivelazioni ha avuto un primo riconoscimento implicito nella decisione di assegnare alla chiesa parrocchiale di Maccio la qualifica di Santuario Diocesano intitolato alla Santissima Trinità Misericordia. La decisione, assunta l’11 novembre 2010 dall’allora Vescovo di Como Mons. Diego Coletti, di fatto veniva incontro ad una esplicita richiesta fatta da Dio nel corso delle rivelazioni. La consacrazione a Santuario della Chiesa avvenne il successivo 27 novembre 2010, dopo i primi vespri della prima domenica di Avvento.

Successivamente, nel maggio 2021, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha comunicato al Vescovo – nel frattempo era diventato Mons. Oscar Cantoni, nominato successivamente Cardinale – che nelle circa 800 pagine degli Scritti scaturiti dalle rivelazioni e sottoposti alla valutazione della Chiesa, non c’era nulla di contrario alla Dottrina o alla morale della Chiesa, ed anzi aveva raccomandato di diffonderli. In quell’occasione il Vescovo organizzò incontri in cinque località diverse per permettere ai sacerdoti della Diocesi di partecipare e conoscere quell’esperienza. Durante questi incontri hanno preso la parola in tre: il Vescovo Mons. Oscar CantoniDon Luigi Savoldelli, parroco di Maccio all’epoca dei fatti, e Mons. Ivan Salvadori, il sacerdote che nel 2011 aveva presieduto la prima Commissione Teologica di indagine sui fatti di Maccio e che attualmente è Vicario generale della Diocesi. I loro interventi del 30 giugno 2021 sono trascritti e consultabili qui: introduzione del Vescovo Mons. Oscar Cantoniintervento di Don Luigi Savoldelliintervento di Mons. Ivan Salvadori.

I due segni

In queste rivelazioni …..c’è un messaggio reiterato di Amore da parte della SS. Trinità Misericordia, per gli uomini che Dio vede smarrirsi. Non c’è nessuna aggiunta alla Dottrina o alla Morale cristiana, ma vengono richiamati con forza alcuni temi fondamentali che l’abitudine o la trascuratezza ha ridotto a ritualità formale. Le maggiori raccomandazioni sono rivolte ai sacerdoti. Ed è particolarmente significativo che nella parrocchia di Maccio siano fiorite in questo periodo ben 16 vocazioni al sacerdozio, o ai ministeri, o alla vita consacrata.

Nondimeno, la soprannaturalità dei fatti è sottolineata dalla presenza di due segni che si sono ripetuti numerose volte, come accertato dalle due commissioni diocesane che si sono succedute, incaricate dal Vescovo del compito di raccogliere ordinatamente i fatti, di comprenderli, di dare una lettura, di leggere gli Scritti.

L’adorazione Eucaristica nel Santuario della SS. Trinità Misericordia era infatti frequentemente accompagnata da un primo segno verificabile: il blocco di marmo dell’altare trasudava acqua che si raccoglieva in gocce e poi scorreva non sempre seconde le leggi della gravità. Il richiamo biblico è evidente e il Messaggero spiega: «Nella S. Messa, il dono Immenso di Dio, nel Verbo incarnato Gesù, si ripete ancora per tutti noi. E dall’Altare Santo, che è Cristo stesso, in tutte le chiese della terra, come dal suo Cuore Sacratissimo trafitto, sgorga, come un giorno nel deserto dalla roccia, la Vera Acqua. È la Misericordia che si china e ci riattira a sé perché non vuol perderci».

Il secondo segno verificabile era la “lettura dei cuori”. Il carisma della lettura del cuore è quello che la tradizione spirituale di tutti i tempi ha designato come il “discernimento degli spiriti”, cioè una conoscenza soprannaturale comunicata direttamente da Dio dei segreti dei cuori. Il Signore chiedeva al Messaggero di raggiungere determinate persone e di consegnare loro dei messaggi che riguardavano la loro vita. Non è che il Messaggero possieda stabilmente questo carisma, ma questa conoscenza si attiva quando il Signore gliene dà facoltà. È una lettura che riguarda il rapporto intimo che la coscienza del soggetto ha con Dio. Il Messaggero non può produrla con la propria volontà e in genere, dopo aver riferito il messaggio al destinatario, dimentica ciò che gli ha detto.