La strada tipica della Chiesa è quella di esortare e testimoniare la pace, ma soprattutto pregare per essa. Una delle affermazioni più frequenti che ha fatto la Madonna, infatti, riguarda proprio la preghiera: «Con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali» (Messaggio del 21 luglio 1982).
Nel 1991 a Medjugorje scoppiò la guerra durata quattro anni. In quel frangente, Maria ha ribadito quanto sia importante la preghiera: «Cari figli, io desidero che voi capiate quanto è seria la situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera» (Messaggio del 25 luglio 1991). In questo conflitto ci sono stati dei miracoli importanti, infatti, molte delle bombe che i serbi hanno lanciato su Medjugorje non sono scoppiate oppure non hanno fatto danni critici. La città di Mostar e Sarajevo sono state occupate per parecchio tempo proprio perché le persone non pregavano. La Gospa è stata molto dura nell’apostrofare i cattolici, dicendo che si sono allontanati dal suo Cuore. È straordinario l’insegnamento che ci è stato dato con la guerra locale in Bosnia, perché la Madonna ha attribuito l’andamento della guerra alla preghiera. A questo riguardo, è stata molto efficace anche a Fatima, verso la fine della Prima Guerra Mondiale, chiedendo il Rosario affinché arrivasse la pace. La medesima cosa è successa anche alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando Maria apparve alle Ghiaie di Bonate nel 1944 dove chiese preghiere affinché la guerra finisse. La Regina della pace ci ha accompagnato in molte guerre particolari, ad esempio, quando cadde il comunismo in Russia, la Madonna ha chiesto digiuno e preghiere per nove giorni: «Perciò vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente» (Messaggio del 25 agosto 1991). Nel 1917 iniziò a espandersi il movimento comunista in tutta l’Europa e nel mondo che fino a dicembre 1991 si scontrò con un’idea di società più libera e più rispettosa dei diritti umani. Questo è stato da insegnamento e lo è soprattutto oggi, da quando la Russia ha invaso l’Ucraina. Come diceva Papa Francesco, sono quei segnali di guerra mondiale che ci devono armare perché satana vuole l’odio e la guerra.
La Madonna ha insegnato che dietro la guerra c’è satana. Il suo obiettivo è quello di aizzare gli uomini contro Dio come primo passo, successivamente vuole aizzare gli uomini gli uni contro gli altri fino all’autodistruzione, all’Armageddon. La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa con il lancio delle bombe atomiche, un atto non necessario, ma che potrebbe accadere nuovamente. Quando le menti e i cuori sono posseduti dal male, tutto è possibile. Solo la Regina della pace può fermare il piano di satana di distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Satana deve essere combattuto con le armi appropriate, ovvero la preghiera. Solo Dio può far perdere il diavolo e tutti coloro che credono possono ottenere la grazia della vittoria e della pace sulla guerra. La Madonna interviene sempre negli eventi di guerra esortando alla preghiera. Ci sono armi sempre più sofisticate che possono distruggere il mondo in pochi istanti e satana vuole arrivare a questo tramite l’odio.
La preghiera è una grande arma straordinaria con la quale si possono fermare le guerre per quanto violente esse siano. L’iniziativa di questi giorni di Papa Leone e della Chiesa, di una giornata di preghiera per la pace, in questi tempi di odio ed egoismo deve essere di esempio: «Il veleno dell’egoismo e dell’odio regna nei cuori umani ed è per questo che non avete la pace» (Messaggio del 25 marzo 2026). L’odio viene direttamente da satana, l’egoismo è la fame di mondo, l’ingordigia, la voglia di comandare, di possedere, sono quelle passioni sulle quali il diavolo soffia. Nel mondo d’oggi la violenza si intensifica sempre di più, diventa un torrente inarrestabile. Il compito della Chiesa è di testimoniare ed esortare, ma soprattutto quello di pregare, digiunare e fare sacrifici affinché la guerra si fermi. Dobbiamo prendere esempio da Gesù che all’inizio della sua vita pubblica ha combattuto satana con la preghiera e il digiuno e ne è uscito vincitore, come durante la Passione che con umiltà e sofferenza ha vinto sulla morte e ha redento il mondo. Cristo è più forte, è in grado di scacciare il maligno, ma chiede il nostro aiuto.
Attraverso il Rosario preghiamo per la pace, in questa battaglia lunga e difficile uniamoci nella preghiera per combattere. Il Rosario è l’arma che ci darà la forza e la certezza della vittoria. La Madonna ha detto: «Cari figli, rivestitevi dell’armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano» (Messaggio del 8 agosto 1985). Ci vuole impegno, perseveranza, amore. La fede, la preghiera, la bontà, rafforzano il fronte del bene; nel medesimo tempo la cattiveria, l’odio, l’incredulità, rafforzano il fronte del male, portando il mondo sull’orlo dell’autodistruzione. Senza Dio non c’è pace. Cristo è la nostra pace, infatti nell’unico Messaggio che Gesù Bambino ha dato è stato il giorno di Natale del 2012, quando in braccio alla Regina della pace disse: «Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti».
È la preghiera, ma anche la santità e la correttezza della propria vita ad essere una forza contro il male. Ognuno di noi deve essere una fortezza che resiste a satana. Il demonio può essere fermato solo attraverso la preghiera e la penitenza. Dobbiamo entrare nel tempo dei Segreti non come gli Apostoli nel Getsemani, ma svegli e pronti.