Cari amici, a intervalli, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi (Trovate la serie nella sezione “Medjugorje” del Blog)

37. “Sono vostra Madre e vi amo”

Gesù ha voluto fare agli uomini il dono di sua madre. E’ una grazia di inestimabile valore, che però non abbiamo ancora compreso pienamente ed è per questo, osserva S. Luigi Maria Grignon da Monfort, che Gesù non è abbastanza conosciuto e amato. La Madre di Dio a Medjugorje si è manifesta come “Regina della pace”, in un passaggio della storia in cui l’uomo potrebbe ridurre la terra a un cumolo di rovine. Nel medesimo tempo ha voluto che gli uomini scoprissero il suo cuore di madre. Non solo Madre di Gesù, ma anche Madre della Chiesa e dell’intera umanità.

La maternità di Maria è una componente fondamentale della fede e della spiritualità. Sulla scia del Concilio Vaticano II e della testimonianza di Giovanni Paolo II, oggi siamo più consapevoli che, secondo l’affermazione di S. Bernardo, chi ha Dio per Padre ha anche Maria per Madre. Non si comprendono i messaggi della Gospa se non si coglie questo aspetto  della sua persona. Essere madre è connaturale a Maria. Guardando a Lei vediamo la “Donna”, la nuova Eva, che è la madre del mondo nuovo della grazia.

Mi sono chiesto molte volte perché quasi la totalità dei pellegrini che vanno a Medjugorje tornano a casa pieni di gioia e di fervore. E’ un fenomeno che non si riscontra altrove in un modo così intenso e numeroso. Il viaggio è lungo e il soggiorno privo di attrattive particolari. Eppure le moltitudini che arrivano cariche di angosce e preoccupazioni, ripartono sollevate e piene di speranza.  Che cosa è avvenuto nel segreto del loro cuore? Che cosa può aver causato un cambiamento così radicale, che nessun medicina nessun psicologo del mondo potrebbero procurare?

La ragione è semplice, anche se chi non ha la fede non è in grado di afferrarla. Le gente che viene in pellegrinaggio scopre nella preghiera e nel silenzio dell’anima di avere una madre. E quale madre! La stessa che ha avuto Gesù. Una madre meravigliosa, eternamente giovane, divinamente bella, ricolma di grazia e di bontà. Una madre sempre presente, che ama ognuno come se fosse il suo unico figlio. Una madre  forte e paziente, che prende ognuno per mano, guidandolo con sicurezza sulle strade infide della vita. Una madre che può tutto con la potenza della sua preghiera e che non abbandona mai nessuno. Una madre che ascolta col cuore, che capisce ogni situazione, che ti guarda con occhi di infinita misericordia. Una madre che non è mai stanca e che non si arrende neppure dinanzi ai figli che non vedono, che non sentono e che la disprezzano.

Una madre che ha la forza di sorridere, anche quando il suo cuore è straziato per quei figli che si perdono nelle paludi del peccato. Una madre che è scesa in campo, come la coraggiosa Giuditta, per salvare l’umanità dalle fauci del drago, in un combattimento che ha in palio la sorte eterna di innumerevoli anime e il futuro stesso del mondo. Benché i figli di Maria siano una moltitudine immensa, lei non si rassegna a perderne neppure uno. Il suo desiderio, più volte ribadito, è di salvare tutte le anime e di portare tutti i suoi figli con Lei in paradiso.

Il mondo sa di avere una tale madre? Fino a che punto ne è consapevole la Chiesa, nonostante l’insegnamento dei suoi Papi? La grazia speciale che ricevono i pellegrini a Medjugorje è il riconoscimento  del volto materno di Maria. Forse avranno sentito innumerevoli volte dal pulpito che la Madonna è Madre di Dio e Madre nostra, ma, come spesso accade per le verità di fede, le parole non erano entrate nel cuore. A Medjugorje viene concessa la grazia straordinaria di sentire che la Madonna è viva, è presente nella nostra vita e ci accoglie come suoi figli.

I veggenti concordemente affermano che è la Madonna che chiama a Medjugorje. Lo stesso ringraziamento al termine dei messaggi alla parrocchia ne è la conferma. La Gospa non si dimentica mai di esprimere la gratitudine per quelli che hanno accolto il suo invito. Colpisce che le persone che arrivano da ogni parte del mondo siano concordi nel testimoniare di essere state chiamate da Maria. Non vi è dubbio che sia Lei a chiamare, a rivelarsi nel cuore e a prendere per mano. “ Voi siete mei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli miei, radunatevi intorno a me, affinché possa farvi conoscere l’amore di mio Figlio ed aprire così la porta della beatitudine eterna” (02-07-2012).

Nel lungo tempo in cui la Gospa è presente si è sempre più manifestato il mistero della sua maternità. Quando Paolo VI, in chiusura del Concilio Vaticano II, proclamava solennemente Maria madre della Chiesa , dava inizio a un tempo mariano speciale, in cui l’umanità veniva preparata  ad accogliere il ritorno di Gesù Cristo come re dei cuori, dopo il dilagare della tenebre della menzogna e del grande rifiuto. La Regina della pace disponeva così la Chiesa al più grande intervento della nuova Eva per salvare l’umanità redenta.

Con l’inizio dei messaggi alla parrocchia, la Gospa intende mettere in risalto la sua mediazione materna. Il richiamo è evidente ad ogni apertura del messaggio, con l’immancabile “Cari figli”, spesso ripetuto con diminutivo di “Figlioli”, volto a sottolineare la sua incontenibile tenerezza. I parrocchiani devono comprendere che Colei che parla è la Madre di Dio e la Regina del cielo, ma anche la Madre di infinita bontà che Gesù ci ha donato.

 Non si comprendono i messaggi della Gospa se non si guarda al cuore dal quale sgorgano come una sorgente inesauribile di sapienza e di bontà. Li afferra solo chi accetta di essere figlio. Se manca questa umile accoglienza, i messaggi non entrano nel cuore e rimangono lettera morta. La Madonna nei suoi messaggi ha le tipiche preoccupazioni di una madre, anche se vi è un abisso fra Lei e le nostre madri terrene. Di che cosa si preoccupano le madri? La domanda sarebbe banale se l’umanità non vivesse un tempo di pericolosi sbandamenti.

Tipico della madre è di preoccuparsi dei figli. Hanno a cuore la loro salute, la  loro crescita, il loro futuro, la loro felicità. Si spendono per i figli, anche quando sono ingrati. Non contano le fatiche, i sacrifici e le lacrime. Non sono mai stanche quando si tratta di loro e non si arrendono di fronte agli ostacoli apparentemente insormontabili. La Madonna riflette questi tratti materni, ma elevandoli ad altezze irraggiungibili.

“Mia madre non mi ascolta come la Madonna”, mi ha confidato Marija. Mia madre, quando parlo si distrae o pensa ad altro, la Madonna mi ascolta attentamente e col cuore”. Quanta strada hanno dovuto fare i parrocchiani per entrare nel cuore materno di Maria. Ogni suo messaggio è un latte spirituale da bere con l’avidità dei neonati, perché diventi carne e sangue. “Nessuna madre è Madre come la Madonna” ripetono spesso i veggenti. “Lei ha tutte le cose più belle” e anche quando rimprovera lo fa con una dolcezza che penetra l’anima e la conquista. Lei ci ama come nessun altro al mondo, eccetto Dio. Si potrebbe perfino dire che l’amore materno di Dio ci giunge attraverso il suo cuore. C’è da meravigliarsi che in momenti particolari la Madonna scambi con i veggenti un abbraccio o un bacio, nella  festa del compleanno o dell’onomastico o quando c’è bisogno di tenerezza e di incoraggiamento?

“Nessuno è fuori dall’ambito dell’amore materno di Maria. Per lei siamo tutti importanti e più volte ci ricorda che prega per ognuno di noi. Il suo cuore veglia su ogni nostro passo lungo la via della santità, perché lei desidera portarci tutti in paradiso e non cessa mai di amarci, anche quando siamo lontani da lei e da suo Figlio. Tanto ci ama che il suo cuore piange lacrime di sangue per ognuno di noi che si perde nel peccato (24.05.1984). A volte penso all’ immenso dono che Gesù ci ha fatto, affidandoci a Maria come madre. E’ stato il suo ultimo pensiero, l’estremo atto di amore prima di morire in croce. E penso alla grande condiscendenza di Maria per essere stata così a lungo in mezzo a noi.

Qualcuno dice che la Madonna nei suoi messaggi si ripete. Forse che le madri terrene non si ripetono? Non fanno sempre le stesse raccomandazioni, anche quando noi non ascoltiamo? Quando i figli percorrono ciechi e sordi la via della perdizione quale madre tacerebbe? Quale non ripeterebbe all’infinito i richiami alla salvezza? Qualcuno pretenderebbe che la Madonna tacesse! Una madre dovrebbe forse lasciare che i suoi figli periscano nel male?

“In tutte le apparizioni la Madonna si manifesta come madre. Mi pare però che in nessuna  accentui la sua materna bontà come a Medjugorje. Nelle situazioni più difficili, quando i veggenti e le loro famiglie subivano le vessazioni della polizia speciale, i ragazzi nel momento dell’apparizione raccontano ogni cosa alla Madonna, e lei ascoltava attentamente “come un confessore”, benché evidentemente fosse già a conoscenza di ogni cosa. In tutto questo tempo lei li ha seguiti, li ha sostenuti nei momenti difficili, li ha istruiti, li ha guidati e li ha formati nelle virtù cristiane. Ma la stessa cosa Maria ha fatto e fa con ciascuno di noi. Lei è una madre che esclude nessuno.

Tutti le siamo noti, fin nelle fibre più nascoste del nostro essere e ama tutti, senza dimenticare nessuno per quanto piccolo sia. Comprendere il cuore materno di Maria significa entrare nelle profondità del suo essere traboccante di bellezza celeste. (Padre Livio – Perché credo a Medjugorje – pag. 30 – Sugarco edizioni).