Editoriale 27 Giugno 2024
Il risultato inatteso della Novena
La Regina della pace ha detto che con le preghiere e i sacrifici si possono sospendere le leggi della natura e fermare le guerre per quanto violente esse siano. Con la Novena in preparazione all’anniversario delle apparizioni la Madonna ha creato una forza di intercessione mai vista prima. Altre Novene sono state chieste a Medjugorje in precedenza, ma questa è stata certamente più solenne anche perché si è chiusa con l’apparizione finale, in cima al Podbrdo. È stata come una chiamata ufficiale nella quale siamo stati coinvolti tutti, questo significa che il pericolo è davvero vicino.
Indubbiamente è possibile che satana riesca a prevalere se non ci opponiamo e la Madonna ci ha chiamato proprio per contrastare con la preghiera il piano di satana. È stata una Novena faticosa per chi era a Medjugorje, ma anche per chi l’ha praticata a distanza, perché finiva tardi alla sera, è durata nove giorni e si è svolta in pieno periodo lavorativo, le persone si alzano presto al mattino. Questa Novena è stato un sacrificio per tanti.
La Madonna ha messo in guardia dall’attacco di satana nei confronti della pace e della famiglia, che sta per essere sbriciolata dalla nuova cultura dell’uomo al posto di Dio. È un’emergenza gravissima. Senza la pace e senza la famiglia il mondo va verso l’autodistruzione. Sono progetti malsani che vengono dal diavolo e appartengono a gente che dal diavolo è stata pervertita. Grazie a Dio la Madonna c’è, è qui per lottare e per vincere e per realizzare il suo progetto di salvezza ci ha dato le armi spirituali, cioè il Rosario e il digiuno.
Nell’intenzione della Madonna questa Novena ha avuto un’altra finalità che è stata quella di risvegliare il mondo medjugorjano che negli ultimi tempi si era intiepidito, aveva perso il fervore delle origini. C’è stato un mutamento visibile che ha riguardato l’insieme di tutto il popolo della Gospa e in particolare Medjugorje. Questa Novena è stato come uno squillo di trombe, un richiamo alle armi spirituali come aveva fatto in precedenza, il 1° gennaio 2024 quando in tanti hanno risposto alla chiamata su Podbrdo, nonostante il freddo, la pioggia e l’ora tarda. In quell’occasione la Madonna disse: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli».
Nel messaggio del 25 febbraio dello stesso anno, la Regina della pace aveva denunciato la presenza della zizzania che si era impossessata di molti cuori che sono diventati sterili: «Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore affinché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di unione con Dio. La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
Per capire quello che accade nel mondo e quello che c’è nei cuori delle persone, bisogna leggere i messaggi della Madonna e comprenderli. La Madonna ci richiama alla preghiera per la pace e per la famiglia proprio per mostrarci quello che il diavolo sta operando nei cuori. Non c’è dubbio che la Novena di giugno abbia innestato un risveglio notevole della preghiera e della fede. Il popolo della Gospa ha risposto alla chiamata sia a Medjugorje che a distanza, in tanti e con fervore, infatti, hanno partecipato alla Novena. La partecipazione inizialmente non è stata tanta, ma è andata aumentando fino a toccare il picco il giorno dell’anniversario delle apparizioni, quando la gente era veramente tantissima.
Oltre alla partecipazione della gente del posto e dei pellegrini, ovunque nel mondo c’è stata una grande e sentita partecipazione. Lo abbiamo potuto appurare dai nostri canali social e dal numero di ascoltatori in diretta radio. Questa Novena ha avuto una risonanza molto ampia in tutto il mondo. C’è stato un risveglio che è latitante ma che è un’attesa silenziosa di eventi che accadranno. L’attesa dei dieci Segreti è reale e riguarda una vasta opinione pubblica della Chiesa, non solamente sacerdoti ma soprattutto semplici cristiani. Nel popolo umile e semplice c’è una vera diffusione dei messaggi della Gospa, del piano della Regina della pace, delle informazioni sui Segreti molto più vasta di quello che siamo portati a pensare.
Possiamo dire che quello che è stato detto su Medjugorje e sulla Regina della pace in tutto questo tempo ha lasciato il segno, così come le testimonianze dei veggenti stessi che fino a poco tempo fa hanno incontrato i pellegrini raccontando la loro esperienza; anche ai microfoni di Radio Maria i veggenti si sono raccontati diverse volte. Tutto questo la gente lo ha interiorizzato e capisce che stiamo vicini al tempo dei Segreti, difatti è molto interessata a sentirne parlare e chiede anche a noi di dedicare trasmissioni proprio su questo argomento.
Il tempo dei Segreti è vicino, lo dice la situazione internazionale. La gente si è resa conto che siamo veramente sull’orlo dell’abisso e che il tempo stringe. L’opinione pubblica non prende alla leggera queste cose, è molto seria a riguardo e si pone domande importanti circa il futuro. È nell’aria il sentore che siamo alla vigilia dell’innominabile Armageddon.
Nel tempo dei Segreti la gente guarderà alle profezie fatte tre giorni prima sugli eventi che accadranno. Già ora la gente rivolge l’attenzione alla Regina della pace e, come nel caso della Novena, risponde alle chiamata si mette a pregare. Solamente la Madonna ci può salvare, Lei è qui come inviata da Dio per vincere contro satana e dare all’umanità un tempo di pace. Con questa Novena la Madonna ha risvegliato il mondo dal torpore spirituale. Quelli che vogliono la guerra e il dominio del mondo hanno ignorato questa Novena, come se fosse una pratica di poco conto, riservata a pochi creduloni. Ma noi sappiamo che non è così.
La Madonna ci ha chiamato a pregare proprio perché il pericolo è imminente, è prossimo, i tempi sono maturi. La gente ha capito la portata di questa chiamata e ha risposto. Continuiamo a pregare, la Madonna ci ha detto che se saremo suoi vinceremo.