26. La profezia della Madonna riguardo a Medjugorje

Medjugorje ha una lunga storia alle sue spalle ed è una storia dolorosa e gloriosa nel medesimo tempo. Dolorosa perché è stata segnata dalla persecuzione e dalla guerra. Gloriosa perché è divenuto il centro mariano più visitato del mondo.

Tuttavia questa cittadina dell’Erzegovina, che da villaggio sconosciuto si è trasformata in un centro mondiale di preghiera, ha davanti a sé un futuro che si fa fatica a immaginare.

Il momento critico sarà quello della rivelazione del primo dei dieci Segreti, incisi su un rotolo di pergamena che la Madonna ha consegnato alla Veggente Mirjana e che riguarda un evento catastrofico locale che verrà enunciato tre giorni prima.

Non vi è dubbio che questo fatto sarà al centro dell’attenzione non solo della Chiesa, ma anche della rete mass-mediatica globale, particolarmente in Occidente.

Per quanto si cerchi di presentarlo come qualcosa di casuale, resterà vivo in molti l’avveramento della profezia, che verrà consolidato dall’accadimento del secondo Segreto.

Tuttavia l’evento eclatante, che porrà Medjugorje al centro dell’attenzione mondiale, sarà il realizzarsi della profezia riguardante il terzo Segreto: un segno visibile, indistruttibile, durevole e che viene dal Signore, sulla collina delle prime apparizioni. Tale segno straordinario e inspiegabile rimarrà fino alla fine del mondo.

Inoltre i successivi segreti, dal quarto al decimo, che alludono ai sette flagelli dell’Apocalisse, verranno proclamati tutti da Medjugorje, divenuto un polo dell’interesse mondiale.

In questa luce si comprende il valore dei primi due Segreti, che colpiranno Medjugorje in un modo doloroso. La loro finalità è quella di staccare i cuori dalle cose materiali per acquisire la vista spirituale necessaria per comprendere ed apprezzare la presenza salvifica di Maria.