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46. La bestia sta giocando su tutti i tavoli

Guardando la realtà in una prospettiva terrena, non si può non dare ragione a chi, ormai apertamente, profetizza la fine del cristianesimo e la dissoluzione della Chiesa, preannuncia la vittoria dell’ateismo e saluta la liberazione del genere umano dalle superstizioni che l’hanno tenuto fino ad ora schiavo.

L’esercito dell’angelo ribelle è imponente e quelli che lo compongono siedono in tutti i posti di potere che contano. La bestia gioca su tutti i tavoli, accumula vincite enormi e si annette schiavi senza numero.

Chi potrà affrontarla se non la Donna vestita di sole, con la corona delle dodici stelle? Chiediamoci perché la Madonna abbia ottenuto da Dio di prolungare sempre di più le sue apparizioni e pare non abbia fretta di lasciarci, avendo affermato che intende rimanere fra noi con noi fino al compimento dei dieci segreti?

Se satana prepara il suo esercito puntando sui potenti e gli intelligenti, la Gospa sta allestendo il suo, scegliendo tutti quelli che agli occhi del mondo contano poco o nulla. Chi sono costoro se non quelli che hanno risposto alla chiamata e affollano i santuari mariani del mondo?

Sono le moltitudini dei piccoli, degli umili, dei semplici, dei poveri e dei devoti. Sono costoro che la Madonna chiama e che sta formando perché siano i suoi apostoli, l’esercito della sua più grande vittoria.

La Madonna da lungo tempo li conforta con la sua presenza, li purifica con la sua grazia, li nutre col suo amore, li illumina con la sua parola. Li porta al cuore della fede, che è Gesù, mediante il grande mezzo della preghiera e dei sacramenti. Li dispone alla battaglia con le armi del digiuno e del rosario, alle quali la bestia non può resistere.

Il mondo non li tiene in nessuna considerazione, illudendosi che sono una razza in via di estinzione. Satana, accecato dall’orgoglio, li disprezza, come il blasfemo Golia nei confronti di Davide. Non sa che la sua sconfitta è prossima e che basterà una fionda per fracassargli la testa.