L’URGENZA DELLA CONVERSIONE
Cari amici,
la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. ( Le troverai man mano nella sezione: Il Combattimento spirituale
14. La fiducia nella Divina Misericordia sconfigge il maligno

Ti sei mai chiesto perché, dopo aver peccato, Adamo è fuggito ed è andato a nascondersi laddove pensava che Dio non lo vedesse? Adamo aveva paura di Dio e temeva il suo castigo. Eppure, se avesse chiesto perdono, l’Onnipotente glielo avrebbe concesso.
Il cristianesimo è la religione del perdono. Innanzi tutto del perdono di Dio verso i peccati degli uomini. Infatti il Figlio di Dio se li è addossati tutti e si è offerto in sacrificio, espiandoli al nostro posto e per la nostra salvezza. Come effetto del perdono divino, che non ha né limiti né eccezioni, viene richiesto il nostro perdono reciproco: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, recita la preghiera che il Signore ci ha insegnato.
Per quanto i tuoi peccati ti sembrino gravi, ed in realtà lo sono, perché il peccato è un male assoluto, sappi che l’amore di Dio è infinitamente più grande. Non c’è nessun peccato che Dio non perdoni a un cuore pentito e deciso a cambiare vita. Anche l’apostolo traditore sarebbe stato perdonato, se fosse andato a inginocchiarsi davanti all’albero della croce.
Non lasciarti opprimere dal male che hai commesso e del quale provi nausea. Dio sa quanto siamo deboli e quanto astuto sia il nemico. L’Altissimo guarda con compassione chi ha peccato e fa tutto il possibile per la sua guarigione. Egli, mentre posa su di te i tuoi occhi misericordiosi, ti invita a gettare tutto il fardello del male nel fiamme della sua misericordia.
In questo passaggio del tuo cammino di conversione devi vigilare sull’insidia del demonio, che tenta di insinuarti il dubbio, la diffidenza e indurti allo scoraggiamento. Si tratta di una tentazione sottile, perché l’uomo fa fatica a credere all’amore di Dio. La nostra natura inquinata dal peccato ci rende più inclini a temere il suo castigo che a credere nel suo amore.
E’ perciò necessaria la fatica del cuore per vincere il timore carnale. Il nostro cuore è ancora troppo impregnato di egoismo per afferrare l’immensità dell’amore divino. Quando sarai più avanti nel cammino spirituale, comprenderai quanto ciò sia vero.
Tu mi obbietti che i tuoi peccati sono innumerevoli e giustamente ne provi vergogna. Ti chiedi come Dio possa cancellarli semplicemente su tua richiesta, con un colpo di spugna che non lascia più traccia. Ti rispondo dicendo che il peccato è un male così grande che mai potremmo comprenderne la portata mentre siamo sulla terra. E’ un “mistero di iniquità” la cui sconfinata malizia ci sfugge.
Peccando l’uomo disprezza Dio, il Creatore che lo ha tratto dal nulla, plasmandolo a sua immagine, e che lo ama immensamente. Non basteranno mai le lacrime per piangere i nostri tradimenti. Guai a sottovalutare il peccato! Solo il Figlio di Dio fatto uomo ha potuto espiarlo adeguatamente. Nessun uomo avrebbe potuto compiere una tale impresa.
Tuttavia l’Onnipotente distrugge nel suo amore ogni peccato che gli venga presentato da un cuore pentito e deciso a convertirsi. Questo è il miracolo della sua infinita misericordia alla quale devi affidarti senza restrizioni.
Emblematico al riguardo è il caso di Giuda e di Pietro. Il primo, dopo aver avuto la consapevolezza di aver tradito “un innocente”, va a impiccarsi. Il secondo invece versa le lacrime del pentimento e riprende il suo posto nel collegio apostolico. Pietro ha avuto fiducia nella bontà del Maestro. Si è ricordato della sua infinita misericordia verso i peccatori.
Per chiedere il perdono è necessario credere che Dio lo concede. Questo atto di fede non è facile, specialmente quando i peccati “gridano al cielo”. Eppure solo la fiducia nella divina misericordia, che è più grande di ogni peccato, può ottenere il perdono. Senza l’abbandono all’amore misericordioso non è possibile salvarsi.
In ultima istanza è questo il peccato che perde le anime. Ci troviamo dinanzi a uno di quei peccati contro lo Spirito Santo che non vengono perdonati. Ciò che ha condotto Giuda alla rovina è la sua incredulità. Per lui Gesù non era il Redentore, al quale poter ricorrere per ottenere la grazia della salvezza, come ha fatto il buon ladrone, ma solo un uomo “innocente”.
Tuttavia, anche se hai fede in Gesù Cristo Figlio di Dio e nostro Salvatore, non è facile aprirsi totalmente al mistero del suo Cuore, nel quale ogni peccato viene consumato dal fuoco dell’amore. Quando la grazia ti mostra l’orrore dei peccati di cui è piena la tua vita, l’astuta serpe si frappone di mezzo insinuandoti il dubbio sul perdono di Dio.
Quante persone satana frena sulla via della salvezza, colpendole con questa freccia micidiale. Insieme alla grazia del riconoscimento dei peccati, Dio ti dona anche quella della fiducia nel suo perdono senza limiti. Tu però devi saperla accogliere e farla fruttificare. Per questo ti è necessario uno sforzo del cuore per lasciarti dietro le spalle sensi di colpa che satana è abilissimo a sfruttare a proprio favore.
“Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tuo grande amore cancella il mio peccato ( Sal 51). Il grido di Davide, che chiede perdono, fa appello per ben due volte alla bontà di Dio. E’ in questo sguardo di fiducia nell’Amore misericordioso che ti devi stare saldo.
Caro amico, per te che stai uscendo dalla palude del male, col peso di una vita sbagliata sulle spalle, è fondamentale rafforzarsi nella fiducia in Dio. Credere all’amore di Dio è la grande sfida della fede. Anche chi è molto avanti nel cammino di santità può essere tentato su questo punto fondamentale e rischiare di vacillare sotto il peso della propria indegnità.
Come ogni virtù soprannaturale, anche quella delle fede è un dono di grazia, ma che ha bisogno di un continuo esercizio da parte nostra. Quando dunque ti sfiora il dubbio che Dio non ti abbia perdonato o non ti possa perdonare a causa dei peccati che hanno devastato la tua vita, devi fare lo sforzo del cuore e gettarti nelle grandi braccia della sua misericordia.
Guai se cedi anche un minimo spazio al sibilo del serpente il quale, dopo averti indotti al male, ti fa dubitare del valore del sangue di Cristo versato in espiazione di tutti i peccati del mondo.
Non si è lontani dal vero affermando che il cammino della salvezza si identifica con una crescente fiducia nell’amore misericordioso. Questo è il grande insegnamento delle rivelazioni di Santa Faustina Kowalska, che hanno portato la Chiesa a istituire la festa della Divina Misericordia.
Non si tratta di una nuova devozione da aggiungere a tante altre che alimentano la vita cristiana. Si tratta piuttosto dell’affermazione della verità fondamentale della fede e cioè che siamo stati salvati per grazia, perché Dio ci ha amato per primi ed ha inviato il Figlio per cercare e salvare ciò che era perduto.
Abbi dunque la consapevolezza della gravità dei tuoi peccati, che Gesù ha espiato sulla croce. Ma è proprio dal suo Cuore trafitto che sgorga il fiume inesauribile della sua Misericordia.