L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,

la  Madonna  a  Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché,  se  aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà  troppo tardi.  Con questa nuova iniziativa del  Blog offriamo la  possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali  da  meditare e da  vivere. ( Le  troverai man mano nella  sezione:  Il Combattimento spirituale).


10. Scopri l’inganno del falsario

Solo con la decisione di aprire a chi bussa alla porta del cuore imprimi una svolta radicale alla tua vita.  Chi si lamenta di non aver mai avuto la grazia della fede, dovrebbe esaminarsi se non ci sia stato un momento in cui è mancato il coraggio di una scelta.

Dio infatti ama immensamente ogni persona, che ha creato a sua immagine, predestinandola a conoscerlo e ad amarlo. Dio chiama con infinita pazienza chi si allontana da lui sulla via della rovina. Non nega la luce a chi lo cerca con cuore sincero. Si perde eternamente solo chi avrà resistito fino alla fine ai richiami del suo amore.

Nel momento in cui la luce della grazia ti ha illuminato e una voce piena di bontà ti ha chiamato, si sono dissolti i pregiudizi e i dubbi nei quali era irretita la tua vita. Hai compreso che, solo rispondendo a una misteriosa chiamata, si entra nella luce della verità che fa liberi.

 Se avessi esitato, se avessi rimandato ancora una volta, se avessi atteso di avere quelle certezze che al momento ti mancavano, saresti rimasto nella tenebra della menzogna e della morte.

 La decisione della fede è per sua natura oscura, diversamente non sarebbe libera. Lungo il cammino della vita c’è abbastanza luce per scommettere su Dio e abbastanza  oscurità per negarlo. Gli argomenti a favore e contro attraversano tutto il corso della storia umana, senza che gli uni prevalgano sugli altri. Alla fine è la tua libera volontà a fare la scelta di campo..

 E’ una opzione del cuore che decide del tuo destino eterno. Tuttavia, dopo che l’hai compiuta, una grande luce ti investe. La fede ha ancora le sue notti oscure, ma è divenuta una convinzione intima, che la rende simile a una casa costruita sulla roccia. Avendo avuto il coraggio di deciderti per Dio, ti trovi improvvisamente nelle sue braccia.

La certezza di Dio la puoi avere solo se lo scegli. Se non apri la porta, non lo puoi incontrare. E’ in questa situazione che ti rendi conto che cosa significhi essere liberi. Dio ci ha messi nelle nostre mani e attende che ci mettiamo liberamente nelle sue.

Solo quando hai deciso, caro amico, ti rendi conto dell’immensa grazia che hai avuto e sei in grado di valutare il pericolo mortale che stavi correndo. Sei nella condizione di uno che, sul ciglio di un abisso nel quale sta per precipitare, guarda con terrore a ciò che avrebbe potuto accadere.

Un brivido ti attraversa da capo a piedi, mentre un sentimento di infinita riconoscenza pervade l’anima. Ora i tuoi occhi sono in grado di scorgere l’inganno nel quale eri caduto e dal quale sei stato salvato . Rifletti alla disperazione che ti avrebbe afferrato se questo risveglio fosse avvenuto a tempo scaduto, quando ormai non vi era più nulla da fare.

Guardando il Giudizio Universale di Michelangelo nella Cappella Sistina, hai osservato i volti attoniti e sgomenti di coloro che sentono su di sé il “Via maledetti nel fuoco eterno” pronunciato dal Giudice divino? Quando scoprono l’inganno è ormai troppo tardi. L’ingannatore rivendica per sé la sua preda.

Tu invece hai aperto gli occhi in tempo. Rabbrividisci guardando l’abisso della perdizione, ma soprattutto esulti per la grazia della salvezza. Davanti al tuo sguardo si dissolve la false luce che ti aveva ammaliato e scopri  la sequela degli inganni che ti aveva fatto deviare. Il luccichio dell’effimero ti aveva attirato nella trappola mortale. Il menzognero e l’omicida fin dal principio aveva predisposto ogni cosa per la tua rovina.

Ora sei in grado di vedere uno per uno gli inganni nei quali sei staso irretito. Ti sei ingannato su Dio. Pensavi che fosse un residuo di un passato bigotto e  ignorante. Ti eri disfatto molto presto della fede, che avevi ereditato dalla famiglia. Avevi aderito con baldanza a una visione altezzosa  della vita, dove l’uomo sarebbe padrone del suo destino.

Ti sei sentito emancipato e libero di fare quello che volevi. Ti sei auto-convinto che senza Dio si vive meglio e hai incominciato a guardare con fastidio e persino con disprezzo quelli che credono e pregano.  Anche tu sei  rimasto incantato dal sibilo del serpente. Le sue parole sono sempre le stesse, ma trovano in ogni epoca orecchi attenti per ascoltarle.

Ora ti rendi conto che erano portatrici di veleno mortale.  Ti  sei fatto rubare Dio e la sua amicizia e al suo posto ti è rimasto un vuoto colmo di paura e di angoscia. Ti chiedi come hai potuto divenire così cieco, mentre presumevi di vedere meglio degli altri. Il  tuo cuore si colma di gratitudine al pensiero che colui al quale avevi voltato le spalle ti è venuto umilmente a cercare

Ti sei ingannato su te stesso, sulla dignità della tua persona, sul valore della tua vita e di quella degli altri. Ora che sai di essere una creatura che viene da Dio e a lui  ritorna, ti domandi come hai potuto identificarti con la tua carne mortale che viene dalla polvere e in essa si dissolve.

Hai rimosso la parte più nobile di te stesso, la tua anima, la scintilla divina che ti rende capace di conoscere Dio e di corrispondere al suo amore eterno. Pensavi che la vita finisse con la morte, come se l’uomo e l’animale fossero accomunati dal medesimo destino.

Ora che ti sei aperto all’immensità del Cielo, guardi con orrore all’oscuro carcere nel quale ti eri rinchiuso. Che impressione ti fanno ora le felicità che hai inseguito come chimere e che mai ti hanno rallegrato? Ciò che ti sembrava oro luccicante ora lo vedi come una spazzatura nauseabonda. Hai ribrezzo di ciò che per tanto tempo hai desiderato. Rifuggi con orrore da ciò che hai inseguito.

La luce divina che si è accesa dentro di te, ti rivela la vastità del male che stava ti distruggendo. Come un morbo silenzioso avanzava e ti corrodeva dall’interno, come avviene a quegli alberi, apparentemente solidi e frondosi, che schiantano improvvisamente a terra.

Vedi l’orrore del peccato che devasta e conduce alla morte. Quando ne eri schiavo, pensavi di essere libero. Quando ti immergevi in esso, ti illudevi di godere la vita. Ora sai che il male è una realtà orrenda , che non si può commettere impunemente. Vedi su di te la lebbra che ti corrode e ti chiedi come abbia potuto esaltare ciò che ti distrugge. Ora sai che il male fa male e che non è possibile rovesciare l’ordine divino delle cose.

Stai vivendo  un momento di verità che non devi mai più dimenticare. Ora vedi la tua vita come Dio la vede. Nella sua infinita misericordia ti mostra l’inganno del quale sei vittima. Nel medesimo tempo ti prende per mano per tirarti fuori. Ti indica una via dove splende la luce vera. E’ un nuovo inizio. E’ il dono di una nuova nascita. E’ il momento della tua corrispondenza alla grazia.