L’URGENZA DELLA CONVERSIONE
Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere.
Vostro Padre Livio

2. Guarda in faccia la tua vita
Che cosa significa fermarsi quando si incomincia a dubitare di essere sulla strada giusta? Significa rientrare in se stessi e prendere in esame la propria vita. Caro amico, la vita è una occasione unica che ti è concessa una sola volta. Non cadere nell’inganno di chi prospetta una infinita possibilità di esistenze, durante le quali potresti realizzare quello che non sei riuscito in quella che stai vivendo.
L’uomo è un abile ingannatore di se stesso e cerca di consolarsi con delle illusioni che non gli giovano a nulla. Ti è data donata una sola esistenza da spendere ed è qui ed ora che devi giocare le tue carte. Se ti realizzi, lo è per sempre. Se fallisci sappi che si tratta di una rovina eterna. La vita che hai non è tua, ma ti è stata affidata. Tuttavia tu ne sei responsabile. E’ un talento che devi investire, un seme che devi far fruttificare.
Se ti rendi conto che stai sperperando tempo ed energie perché hai preso una strada sbagliata, non esitare a fermarti. La posta in gioco è infatti la più alta possibile.
Hai incominciato sentire diversi campanelli di allarme, intorno a te e soprattutto dentro di te. L’inquietudine, la delusione, la paura e l’angoscia si fanno largo ogni giorno di più negli anfratti del tuo cuore . Avverti che la tua esistenza va verso la rovina. Più rimandi l’appuntamento con te stesso e più la situazione si aggrava. Prendi coraggio e mettiti in questione.
Ti ricordo che nella visione cristiana della vita tutto può essere deciso negli ultimi istanti. Puoi riscattare in poco tempo tutto quello che hai dissipato in precedenza. La storia del cristianesimo è popolata da una moltitudine di convertiti, molti dei quali negli ultimi istanti. Il primo ad entrare con Gesù in paradiso non è forse stato un malfattore pentito?
Aveva dissipato la sua esistenza su un cammino di perdizione. Nell’ultima ora, quando tutto sembrava perduto, la situazione si è radicalmente capovolta. Non dire mai a te stesso che non sei più in tempo. In un giorno, in un’ora, in pochi minuti la tua situazione esistenziale può essere ribaltata e passare dalla morte alla resurrezione.
Hai deciso di fermarti, di guardare in faccia alla tua vita. Saggia decisione la tua. Chi infatti si potrebbe occuparsi di te e del tuo destino se non tu stesso? Trascorriamo il nostro tempo dedicandoci a risolvere gli infiniti problemi del vivere.
Siamo macchine perennemente al lavoro. Ci preoccupiamo di essere efficienti ed entriamo in crisi quando non lo siamo. Rimandiamo sempre ad una prossima occasione una verifica sul senso del nostro vivere. Se hai deciso di occuparti finalmente di te stesso, sappi che hai preso una decisione di cui non ti pentirai. A che ti giova proseguire su una strada il cui sbocco ti inquieta?
Ma, ora che ti sei fermato, che fare? Dove guardare? A chi chiedere? Dove dirigersi? Ci sono molti che proseguono un cammino come degli automi, senza speranza, solo perché non vedono alternative. Ebbene, caro amico, dopo che ti sei fermato, fai una cosa semplice, alla portata di chiunque e straordinariamente efficace: rientra in te stesso.
Vorrei dirti: scopri te stesso, il tuo mondo interiore, di cui avverti l’esistenza, ma che non ha mai veramente visitato. Hai avuto troppa fretta di buttarti nell’arena del mondo, ma hai dimenticato te stesso, quello che tu sei in quelle profondità che neppure sospetti.
Te lo consiglia S. Agostino, un grande convertito, che in un momento di grazia ha deciso di imprimere una svolta radicale alla sua vita. Egli dice a te quello che lui ha fatto: “Rientra in te stesso. Nel tuo intimo abita la verità”.
Pensavi che il mondo fosse quello che vedi e nel quale sei immerso. In quell’arena impietosa cercavi invano di realizzarti. Lì inseguivi felicità sfuggenti come chimere. Prendi coscienza che esiste un universo affascinante e misterioso, che è situato dentro di te.
Se vuoi dare un senso alla tua vita è in questa dimensione di te stesso che devi incominciare a scavare. Tu nel tuo intimo sei un abisso insondabile di luce, un mistero che non riesci a scandagliare. Va in profondità, al di là della giungla dei pensieri, dei sentimenti, dei desideri e delle passioni che si affollano alla superficie.
Rimuovi le sedimentazioni che si sono depositate, impedendoti di essere presente a te stesso. Vai alla radice del tuo io, liberandolo delle zavorre che lo soffocano ogni giorno di più. C’è un fondo in ogni uomo, che mistici di ogni religione hanno intravisto, dove ognuno scopre la sua misteriosa identità, la sorgente inesauribile di vita che lo fa esistere
. Tu devi arrivare alla radice di te stesso, per scoprire chi sei veramente e qual è il destino che ti attende. Non troverai mai la strada della vita, se non compi questo viaggio, alla ricerca del punto focale che accende la luce misteriosa del tuo io. La scoperta dell’universo interiore rappresenta una svolta fondamentale nella vita. Scopri una dimensione dell’essere che non cesserà mai di affascinarti.
Ti rendi conto di avere un’anima che avevi sepolto sotto la coltre dell’effimero. Anzi comprendi che tu stesso sei quell’anima che avevi perduto, perché ti eri lasciato divorare dalle fami del tuo io egoistico.
Rientra in te stesso e scopri la parte migliore di te, la tua anima spirituale e immortale. Allora ti renderai conto che in ogni uomo non c’è solo una componente terrestre, che viene dalla polvere e alla polvere ritorna. Ti eri identificato con quella ed eri in balia delle sue insaziabili avidità. Ora la tua situazione è radicalmente cambiata.
Hai scoperto nel tuo intimo un tesoro prezioso, irriducibile alla materia con la quale ti eri identificato. E’ una scintilla divina che ti illumina e che suscita in te fremiti di eternità, di bellezza e di verità. L’orizzonte finito, entro il quale sperperavi la vita, svela il suo limite angusto.
Guardi al mondo esterno e, pur nella sua vastità, ti appare soffocante. La tua anima va al di là, alla ricerca di un “Assoluto” che non conosce, ma da quale si sente attirata. Le luci del mondo ti appaiono false, le sue felicità illusorie, le sue ricchezze zavorra, i suoi tesori spazzatura.
Senti sussurrare agli orecchi del cuore una parola ascoltata distrattamente e alla quale non avevi dato peso: Dio. Ora, forse per la prima volta, non ti sembra un soffio di voce, privo di consistenza. La tua anima freme all’udirla, come se la conoscesse da sempre, come se fosse impressa nelle sue fibre.
Pensavi che Dio fosse morto, travolto dalle conquiste dell’uomo evoluto. Ma ecco che, sotto le macerie del tuo io, la sua luce si fa strada, la sua voce si fa udire., il suo mistero si fa presente.
Caro amico, questo è un momento decisivo della tua vita. Non lasciartelo rubare dalle tenebre dell’inconsistenza e dell’inganno. Tienilo stretto nel forziere del cuore come una perla preziosa. Hai trovato ciò che cercavi da sempre senza saperlo.