APOSTOLI DI MARIA

26. La Madonna sta  già  costruendo  la sua vittoria

Il piano di salvezza della Madonna  ha radice lontane e abbraccia un arco di tempo che comprende due secoli e coinvolge più di una generazione.

Man mano che le anime vanno al loro destino finale di gloria o di rovina, altre si affacciano sul palcoscenico della storia, assumendosi le loro responsabilità e prendendo posizione per Dio o contro Dio.

L’Ancella del Signore è venuta per far trionfare il suo Cuore Immacolato nei cuori e nella storia, dando così scacco al piano di satana, volto a mettere se stesso al posto di Dio.

 La Madonna è venuta come Regina e ci ha più volte assicurato della sua vittoria. Sul fatto che le porte dell’inferno non prevarranno non ci possono essere dubbi, perché Cristo è il Signore dell’universo e quella di satana è una “falsa forza”.

Tuttavia la Madonna vuole vincere con noi e attraverso di noi. La sua chiamata non è rimasta senza risposta. Se in tutti questo lungo tempo la Gospa è stata instancabile nel chiamare alla conversione i vicini e i lontani, ciò significa che la nostra risposta è decisiva nella realizzazione del suo piano.

 “Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù” ( 25-01-2016).

 Comprende questa prospettiva di corresponsabilità è fondamentale e non consente a nessuno di fare la parte dello spettatore. La Madre chiede ai suoi figli di aiutarla ad aiutarli ( Cfr 25-05-1995).

Non vi è dubbio che più intensa e numerosa sarà la risposta e più rapidamente ed efficacemente la Madonna realizzerà i suoi disegni di salvezza.

L’appello che la Regina della pace rivolge, fin dai primi giorni, ai singoli e all’umanità intera, non è compatibile con atteggiamenti di passività e di curiosità, che sono diffusi anche fra coloro che vanno pellegrini a Medjugorje. 

La Madonna  si è lamentata più volte che si ascoltano i suoi messaggi per abitudine, senza preoccuparsi di viverli nella vita quotidiana. Invece di cambiare il presente mediante la propria conversione, si specula sul futuro come se fosse utile sapere che cosa accadrà.

 Il futuro è nella mani di Dio, il quale però lo realizza con la nostra riposta oggi e non con le nostre speculazioni sul domani. Il trionfo del Cuore Immacolato è certo, ma non dobbiamo aspettarlo come se arrivasse da solo.

Al contrario,  bisogna costruirlo con la Madonna, giorno per giorno, attraverso la riposta fedele e perseverante.

Come ha osservato la veggente Marija, in una conversazione a Radio Maria, la vittoria della Madonna sull’impero delle tenebre si è già manifestata con forza nel momento in cui sono iniziate le apparizioni.

 Il solo fatto che la Madre di Dio scenda ogni giorno dal cielo sulla terra spaventa satana e lo costringe sulla difensiva, rendendolo ancora più furioso perché sa che “gli rimane poco tempo “ ( Ap 12, 13).

Non abbiamo ancora compreso fino in fondo la grazia della presenza dell’Ancella del Signore. La discesa quotidiana di Maria dal cielo sulla terra è una grazia inestimabile, che la Divina Misericordia ha donato a questo tempo di apostasia e di menzogna, perché la luce prevalga sulle tenebre, il bene sul male e la vita sulla morte.

Il solo fatto che  la Madre si faccia così vicina ai suoi figli impedisce al principe di questo mondo di aggredirli con la sua potenza di accecamento e di distruzione.

Per quanto deboli nella fede e vacillanti nella perseveranza, la presenza della Madre li sostiene, li conforta e li incoraggia. In un mondo accecato dalla menzogna, che nega Dio, l’anima e l’eternità, la presenza di Maria nello splendore della sua umanità glorificata li fortifica nel cammino, rendendoli immuni dal morso dei serpenti e degli scorpioni che lo infestano.

Ciò che rende indistruttibile la Chiesa, nonostante la furia del drago, è la presenza di Cristo, in modo particolare nell’eucaristia. Ma la Madonna è qui a ricordarcelo, perché ce lo siamo dimenticati e la sua voce ci aiuta a riscoprire la bellezza e la forza della fede che vince le tenebre del mondo:

 “Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! ( 02-12-2015).

Le parole della Gospa riaccendono la speranza nei cuori impauriti di quelli che vedono montare l’onda limacciosa dell’odio contro Dio, come se fosse invincibile.

 Sono parole di speranza e di vittoria. La Vergine potente in questo lungo tempo della sua presenza ha compiuto opere mirabili e sta strappando una ad una le anime che la serpe infernale tiene in schiavitù. Il tempo della sua vittoria non è nel futuro, ma nel presente.

Il suo piano si sta realizzando nonostante che l’inferno abbia riversato sulla terra tutta la sua potenza di distruzione.

 Uno dei segni più eclatanti della presenza vittoriosa della Regina della pace è stato il pontificato di San Giovanni Paolo II, indubbiamente il più grande fra gli apostoli di Maria del nostro tempo.

Il 1991 è stato l’anno del trionfo del Cuore Immacolato sull’ateismo sovietico, ma nessuno lo immaginava. La Gospa, nel primo messaggio dell’anno, descriveva uno scenario inquietante di distruzione e di morte, che satana stava preparando e contro il quale era necessario mobilitarsi:

“Cari figli, oggi, come mai prima, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete.” ( 25 – 01 – 1991).

Il tono altamente drammatico del messaggio è evidente. Nulla trapelava agli occhi del mondo del drammatico scontro che si stava realizzando fra il cielo e le potenze dell’inferno, il cui obbiettivo è la distruzione dell’opera divina della creazione e della redenzione.

La Gospa mobilitava i cuori e ringraziava in anticipo per la loro fedeltà, preannunciando la sua folgorante vittoria.

Quello che accadde dopo è storia, ma pochi hanno compreso quello che in realtà era avvenuto. L’8 Dicembre, festa dell’Immacolata, l’Unione Sovietica veniva dissolta e il 25 Dicembre, giorno di Natale, la bandiera rossa veniva ammainata dal Cremlino .

Vostro Padre Livio