APOSTOLI DI MARIA

23.  Le anime perdute  che si schierano col”nemico”

La Gospa mette in guardia i suoi figli ammonendoli che a satana basta  un piccolo pertugio per entrare nella fortezza del cuore e incominciare ad avvelenarlo.

Quando il demonio è riuscito a occupare il santuario interiore, mediante il peccato e i vizi che lo alimentano, porta avanti giorno dopo giorno, senza farsi notare, la sua opera sistematica di perversione, fino a ridurre una persona a sua immagine.

La Madre vede la situazione spirituale dei suoi figli molto meglio di quanto essi possano rendersi conto. Perciò li mette in guardia con parole che scuotono:” Cari figli, non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, sì da diventate sua immagine, anziché mia” (  30-01-1986).

La possessione diabolica più temibile non è quella che tormenta il corpo, ma quella che indurisce il cuore nell’incredulità e nel peccato.

La Madonna ha gridato il suo dolore per quei suoi figli che, pur essendo nella Chiesa, talvolta presentandosi come personalità rispettabili, la tradiscono con la loro vita:

“Cari figli vi incito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio cuore e il Cuore di mio Figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore” ( 25-03-1999).

La Madre è angosciata nel constatare che nella Chiesa si è tramandato il seme maligno di Giuda, quello che porta inevitabilmente alla possessione diabolica del cuore e, Dio non voglia, al tradimento. 

La Madonna sa che siamo deboli e che cadiamo frequentemente a causa della nostra tiepidezza spirituale. Sa che il mondo ci abbaglia con le sue false luci e ci attira che le sue gioie ingannatrici.

Conosce le insidie che il maligno tende sul nostro cammino di conversione. Non si scandalizza per i nostri sbandamenti ed è pronta a darci la mano perché ci rialziamo. Vuole però che siamo umili, riconoscendo i nostri peccati e accostandoci al sacramento del perdono.

La fragilità dei figli non scandalizza la Madre, sempre pronta ad accoglierli fra le sue braccia, ogni volta che cadono negli inganni del maligno e cercano di rialzarsi.

Ben diversa invece è la situazione di quelli che si sono lasciati conquistare dalla dittatura della carne, del mondo e del demonio, sino a divenire “corrotti” ( Papa Francesco).

 Gesù li smaschera chiamandoli  “servitori malvagi e  infingardi” (Mt 25,26) e “figli del maligno” (Mt 13,38). Su questi satana conta per attaccare la Chiesa dall’interno, offuscandone la luce della verità, insudiciandone la veste candida della santità e rendendola sale scipito e inutile per la salvezza degli uomini.

E’ il seme di Giuda, di quelli che sono nella Chiesa per demolirla, prima in se stessi e poi in combutta col nemico. Il demonio, quando  è penetrato all’interno e  veste i panni delle sentinelle, è ancora più pericoloso perché invisibile e  inafferrabile.

Si avvicina a te come un benefattore per darti il bacio di Giuda. L’apostolo traditore non ha avuto un momento di sbandamento o di debolezza, come è accaduto a Pietro.

 Al contrario, pur seguendo Gesù ed essendo a contatto con la santità della sua persona e la luce della sua parola, ha lasciato che la mondanità penetrasse nel suo cuore, col desidero di gloria, l’attaccamento al denaro e ai piaceri della vita.

 Satana l’ha circuito offuscandone la mente con l’incredulità e avvelenandogli il cuore con la fame di mondo: Poi se n’è impossessato facendo di lui lo strumento del più orrendo delitto.

La stirpe di Giuda non è affatto estinta tanto che la Gospa ha voluto incoraggiarci dicendo che, nonostante che la Chiesa sia fin dal principio perseguitata e tradita, tuttavia non ha cessato di crescere e di espandersi  (Cfr 02-12-2015).

Non dobbiamo meravigliarci della capacità di satana di insidiare la Chiesa dall’interno. Ciò avviene per permissione divina e ciò che è accaduto nel passato deve essere di insegnamento per il presente.

Per quanto siano impressionanti le persecuzioni che si sono abbattute sulla Chiesa, in particolare nell’ultimo secolo, e per quanto oggi i cristiani siano il gruppo religioso più perseguitato nella società globale, la fede resiste e si fortifica se non viene a patti col mondo.

Lo Spirito Santo riveste di fortezza divina uomini e donne, bambini e anziani che preferiscono affrontare il martirio che rinnegare la fede.

Al contrario danni irreparabili per la Chiesa vengono dall’infedeltà di chi, nel suo interno, vive indurito nel peccato e nell’incredulità e apre varchi perché il veleno del maligno possa diffondersi.

Il Beato Paolo VI ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente la gravità del tradimento di chi ha introdotto il fumo di satana nel tempio di Dio e ha diffuso nella Chiesa un pensiero che è incompatibile col vangelo.

Ciò che il grande Papa aveva colto nel suo nascere è diventato un uragano che ha squassato la Chiesa svuotando i seminari, assottigliando le schiere dei sacerdoti, svuotando le Chiese dei fedeli.

Più ancora della negazione di questa o quella verità della fede o della morale, è lo stesso cristianesimo che è stato messo in questione, negandone l’origine soprannaturale e conseguentemente la stessa divinità di Cristo,  la verità incontrovertibile della sua parola e l’efficacia salvifica dei sacramenti.

Alla fede hanno preferito la modernità che la Gospa non esita a bollare come tenebra e cecità. Tuttavia, per essere compresa meglio ha voluto usare la parola “modernismo” per ben tre volte, a indicare lo strumento col quale satana e si suoi adepti vogliono distruggere la Chiesa: “

La Gospa ha smascherato le trame del nemico e lo strumento con cui si illude di distruggere la Chiesa. Sarà   con  questa  orda di rinnegati che il drago scatenerà tutto  il  suo livore nel  tempo dei segreti.

 E’ per questo che la Gospa ci sta preparando ad essere forti e decisi nella fede, se necessario fino al martirio.

Vostro Padre Livio