MEDJUGORJE  NON PRENNUNCIA  LA FINE DEL MONDO

Cari amici,

sulla  scia di Maria Valtorta  abbiamo ipotizzato che  le apparizioni di Medjugorje aprono il tempo dell’Apocalisse che prevede   tre fasi  fra  loro distinte, ma la cui durata sfugge alle nostre valutazioni.

La  prima fase  è  quella della battaglia finale  fra la Donna vestita di sole e  incoronata di dodici stelle da una  parte   e il dragone infernale dall’altra.  Questa fase è  caratterizzata dai segreti che saranno svelati tre  giorni prima e con i  quali la Madonna ha deciso di cambiare il  mondo.

La seconda fase è un tempo di pace e di prosperità  che godranno gli uomini riconciliati con Dio e fra di loro. Sarà  anche il tempo del  massimo splendore  della Chiesa di Maria  che illuminerà e guiderà  l’intera umanità

La  terza  fase  è  quella dell’ultima ribellione dell’umanità sobillata da Satana che provocherà  la venuta di Cristo sulle nubi del cielo, con grande potenza e  gloria,  per giudicare  il mondo.

 “Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare.

Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò.

E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli” ( Apocalisse, 20,7-10).

L’Apocalisse è in sintonia con tutto il Nuovo Testamento,  secondo il quale l’opera del demonio toccherà il suo culmine nei tempi della fine.

 Gesù preannuncia per la tappa finale della storia della salvezza una tribolazione come non si era mai prima avuta ( Matteo 24,21-22).

San Paolo a sua volta evoca “il figlio della perdizione”, “l’uomo iniquo” che si insedierà orgogliosamente nel Tempio di Dio, indicando se stesso come dio ( 2 Tessalonicesi, 2,3-8).

La manifestazione finale del male coinciderà con la sua totale e definitiva sconfitta, mediante la venuta di Cristo nella gloria e il Giudizio universale.

A questo riguardo va detto con chiarezza che nulla nei messaggi della Madonna, sia a Fatima come a Medjugorje, fa presagire che siamo giunti ai tempi della fine.

La fine del mondo fa parte della profezia cristiana, che ha solidi fondamenti nell’insegnamento di Gesù Cristo e nella riflessione successiva della Chiesa.

 Il piano di Maria da Fatima a Medjugorje non rientra in questo scenario. L’umanità ha ancora un cammino davanti a sé,  non sappiamo quanto lungo.

Senza dubbio è necessario tenere presente la parola del vangelo riguardo alla venuta del Figlio dell’uomo, della quale non conosciamo né il giorno né l’ora.

“ Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre” ( Marco, 13, 32).

Una volta ribadita l’impossibilità di conoscere i tempi della fine, è tuttavia possibile affermare che la prospettiva che emerge dal piano di salvezza della Madonna non è quella della fine del mondo, ma di un periodo di pace divina, di cui finalmente l’umanità potrà godere dopo i tempi della seduzione di Satana.

Anche l’espressione della Regina della pace: “Queste sono le mie ultime apparizioni sulla terra” non va intesa come se la fine del mondo fosse vicina.

Secondo i veggenti queste parole starebbero  a significare che in futuro non ci sarà più una presenza della Madre di Dio in un modo così straordinario, come lo sono  le apparizioni di Medjugorje.

Forse non ce ne sarà neppure bisogno. Forse è ora il periodo più difficile che l’umanità è chiamata a passare, prima che si avvicinino i tempi della fine.

 In ogni caso la Madonna, sia a Medjugorje come a Fatima, prospetta, come sbocco del suo piano di salvezza, non la fine della storia umana, ma il trionfo del suo Cuore Immacolato e  un tempo di pace.

Possiamo essere certi che la Madre di Dio realizzerà questo obbiettivo, per il quale ci sta chiamando alla conversione.

 La fine del mondo è oltre i nostri orizzonti e non è un caso che Giovanni Paolo II abbia consacrato non il nuovo secolo ma tutto il terzo millennio a Maria.

Vostro Padre  Livio