«Cari figli, anche oggi mentre sono con voi nel grande amore di Dio desidero chiedervi: voi siete con me? Il vostro cuore è aperto per me? Permettete che io lo purifichi col mio amore e lo prepari per mio Figlio? Figli miei, siete scelti perché nel vostro tempo una grande grazia di Dio è scesa sulla Terra. Non esitate, accoglietela. Vi ringrazio» (Messaggio del 2 aprile 2008).
In questo Messaggio la Madonna fa delle domande e ci invita all’introspezione, ci invita a fare l’esame di coscienza, ad approfondire il nostro rapporto con Dio e con lei stessa, con i Messaggi che ci dà. La Regina della pace ci invita alla sincerità con noi stessi, a non ingannare noi stessi, a non illuderci di essere magari santi e non lo siamo. La Madonna ci chiede di metterci davanti a Dio nella luce di Dio e analizzare a che punto siamo nel nostro cammino di santità. Questo Messaggio presenta tre interrogativi e una frase finale conclusiva. A queste tre domande noi dobbiamo dare una risposta analizzando noi stessi nella luce di Dio, nella sincerità e nell’umiltà.
Da una parte dobbiamo essere grati a Dio che ci cura dalle nostre malattie, ma perché questo avvenga dobbiamo anche essere consapevoli delle malattie che abbiamo, che poi sono le incrostazioni del peccato e del male che sono cresciute in noi e dalle quali non ci siamo purificati.
La Madonna ci ha detto tante volte che è con noi, è presente con le sue apparizioni quotidiane ed è la Madre a cui tutti noi siamo stati consegnati da Gesù. Ciascuno di noi ha Maria per Madre e ciascuno di noi deve fare il suo cammino di figliolanza con lei. La Madonna non ci abbandona mai, ci segue sempre; la Madonna non si dimentica di noi, non è mai distratta nei nostri confronti e non è mai assente quando la invochiamo. La Madonna ci chiede se noi siamo con lei. La Madonna ha accettato la sua maternità nei nostri confronti, ma noi abbiamo accettato la nostra figliolanza nei suoi confronti? Abbiamo accolto la sua maternità nella nostra vita? Ci rivolgiamo a lei come alla Madre? Ci comportiamo con lei come dei figli? La Madonna ci chiede: “voi siete con me?”, a questa domanda ciascuno di noi può rispondere sinceramente. Interroghiamoci su qual è il nostro rapporto con Maria, se è un rapporto di amore, di gratitudine, di sequela, di ascolto oppure ci ricordiamo della Madonna solo quando abbiamo bisogno.
La Madonna ci chiede se il nostro cuore è aperto a lei, se la ascoltiamo, se la guardiamo, se mettiamo in pratica i suoi Messaggi, se la cerchiamo, se le chiediamo quello di cui abbiamo bisogno oppure siamo rinchiusi nella nostra supponenza e nell’illusione di non avere bisogno.
La Madonna vuole entrare nel nostro cuore per purificarlo, per preparare la dimora per Suo Figlio. La Madonna purifica i nostri cuori con la preghiera, con le grazie che ci ottiene dallo Spirito Santo perché con le sue ispirazioni ci porti avanti nel cammino spirituale. Se entrasse anche solo una piccola goccia dell’amore di Maria nel nostro cuore ci cambierebbe radicalmente. La Madonna conclude rivolgendosi a noi che abbiamo ricevuto la chiamata dicendo che ci ha scelti perché Dio l’ha mandata per così tanto tempo qui sulla Terra a scegliere gli Apostoli del suo amore che dovranno dare la grande testimonianza della sua presenza.
È giusto dire che i Messaggi della Madonna a Mirjana sono soprattutto rivolti agli Apostoli di Maria, cioè a quelli che la Madonna ha chiamato perché testimonino la sua presenza che è una grande grazia di Dio che è scesa sulla Terra e che durerà anche nel tempo dei Segreti e porterà al trionfo del Cuore Immacolato di Maria. La Madonna ci dice di non esitare e di accogliere la sua presenza. Ciascuno si chieda se si è messo al servizio della Madonna, se ha risposto alla sua chiamata, se ha perseverato sulla sua strada, se fa quello che la Madonna chiede di fare, se si è integrato al suo piano di salvezza. Se non lo abbiamo fatto non esitiamo, accogliamo la sua presenza.