di Gian Guido Vecchi, inviato – Corriere della Sera – 21 Aprile 2026
Il Pontefice, nel viaggio verso l’isola di Bioko nella Guinea Equatoriale, ricorda Bergoglio a un anno dalla sua scomparsa

Prevost al suo arrivo a Malabo (Ap)
SUL VOLO PAPALE – «Ringraziamo il Signore per il gran dono della vita di Francesco a tutta la Chiesa e a tutto col mondo». Leone XIV raggiunge i giornalisti sull’aereo verso l’isola di Bioko e la città di Malabo, nella Guinea Equatoriale, ultima tappa del viaggio cominciato all’inizio della settimana scorsa in Algeria e proseguito in Camerun e in Angola. Il 21 aprile 2025 era il Lunedì dell’Angelo, Bergoglio morì alle 7,35.
«Anzitutto vorrei ricordare, in questo primo anniversario della morte, Papa Francesco, che ha donato tanto alla Chiesa con la sua vita, la sua testimonianza, la sua parola e i suoi gesti», dice Prevost: «Ha vissuto veramente la vicinanza ai più poveri, ai più piccoli, ai malati, ai bambini, agli anziani. Ha lasciato tanto alla Chiesa con la sua testimonianza e la sua parola».
All’inizio del 2023, fu Francesco a chiamare, dalla diocesi di Chiclayo, quel frate agostiniano che era stato padre generale del suo ordine, aveva passato vent’anni come missionario e vescovo in Perù e ora veniva nominato prefetto del Dicastero dei Vescovi: a fine settembre lo fece cardinale, nessuno poteva immaginare che una ventina di mesi più tardi Robert Francis Prevost gli sarebbe succeduto come vescovo di Roma.
Dell’insegnamento di Francesco «possiamo ricordare tante cose», dice Leone XIV, e richiama in particolare il senso della «fratellanza universale», l’impulso a promuovere «un autentico rispetto per tutti gli uomini e tutte le donne, lo spirito di fraternità, essere fratelli sorelle tutti, cercare come vivere il messaggio che troviamo nel Vangelo».
E poi, «il messaggio della misericordia», aggiunge il pontefice, fin dal primo Angelus e dalla messa che celebrò «ancora prima dell’inaugurazione del pontificato, quando ha predicato sulla donna adultera», ovvero il brano dl Vangelo di Giovanni in cui Gesù dice «chi è senza peccato scagli la prima pietra» a chi vorrebbe lapidarla: «Francesco ha parlato dal cuore della misericordia di Dio, dal cuore di questo grande amore, perdono e generosa espressione di misericordia del Signore, e ha voluto condividere questo spirito con tutta la Chiesa, anche con la bellissima celebrazione di un Giubileo straordinario della misericordia.
Preghiamo che lui stia già godendo della misericordia del Signore».