Questa foto inviatami da un pellegrino di Medjugorje risale al 1986, anno in cui ho affiancato la Veggente Vicka nell’accoglienza dei pellegrini all’esterno della sua casa natale.

Questo impegno, spesso spossante, durava tutta la giornata e offriva un panorama straordinario di popoli delle varie parti del mondo, in particolare dell’Europa.

Vicka fissava a ogni gruppo il suo orario e incominciava con l’esposizione dei messaggi della Madonna, che lei aveva sintetizzato in una silloge ben ordinata.

Poi le persone facevano le loro domande che, secondo le possibilità, io traducevo in croato. D’altra parte lei ben presto ha imparato l’italiano.

Si incominciava e si terminava ogni incontro con la preghiera e un saluto particolare ai malati e ai bambini. A volte qualcuno chiedeva un breve colloquio personale.

Mi sono applicato a questo servizio circa un mese all’anno (il tempo delle mie ferie) per oltre una ventina di anni. In questo modo ho potuto conoscere a fondo le apparizioni, i rapporti dei veggenti con la Madonna, i loro pensieri e riflessioni e, nel medesimo tempo, rendermi conto del loro cammino spirituale.

Molto di questo è stato da me direttamente registrato e fatto ascoltare innumerevoli volte a Radio Maria, oltre ad aver offerto materiale per una trentina di libri su Medjugorje

Questo riguarda non solo Vicka, ma anche gli altri veggenti, di cui ho potuto conoscere direttamente la testimonianza anche attraverso ampie interviste, oltre che con la frequentazione quotidiana.

Nonostante le critiche e i dubbi che sono stati assiduamente alimentati, io non ho mai avuto incertezze sulla veridicità delle apparizioni e sulla sincerità dei veggenti, come d’altre parte non ne ha mai avuto la popolazione locale.

Alla fine ognuno raccoglierà quello che ha seminato, chi la zizzania, chi il buon grano. Il momento della Verità non è lontano.

Padre Livio