Cari amici di Radio Maria Buona Domenica,

La Domenica è un giorno del Signore, ma noi non ne approfittiamo e il più delle volte lo sciupiamo. In questo giorno benedetto Dio ci apre lo sguardo oltre il nostro cammino nel tempo e ci rivela la meta a cui tendere, la luce dell’eternità beata.

La Domenica è il giorno  in cui incontriamo Gesù con la partecipazione alla Santa Messa e, insieme ai fratelli nella fede, ascoltiamo la sua Parola e ci nutriamo dell’Eucaristia.

Vivendo la Domenica riscopriamo la bellezza e la grandezza della vita, dono di Dio Creatore, impariamo ad apprezzarla e a farne una fonte di  bene per noi e per gli altri.

Nel giorno di Domenica usciamo dalla caverna settimanale in cu i miseri mortali si rinchiudono e entriamo negli spazi luminosi della Gerusalemme celeste, la fonte inesauribile della nostra gioia.

Oggi il vangelo ci propone alcuni insegnamenti di Gesù che la nostra mentalità carnale fa fatica a comprendere, ma che ci rivelano l’abisso incolmabile fra il bene e il male.

Il bene e il male sono inconciliabili così come lo sono Dio da una parte e  satana dall’altra.

Dio è luce, satana è tenebra; Dio è verità; satana è menzogna; Dio è amore satana è odio; Dio è salvezza, stana è perdizioni. Potremmo andare vanti all’infinito con questi opposti incompatibili.

In noi, nella nostra vita, queste realtà sono mescolate e tendiamo al compromesso per farle convivere insieme. E’ per questo motivo che la Regina della pace ha detto che la maggior parte delle anime vanno in purgatorio per purificarsi. Non si può entrare in paradiso con le vesti grigie della tiepidezza.

Per questo motivo Gesù ci chiama, con espressioni che impressionano, a un deciso combattimento spirituale:

Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile.

 E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna.

 E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».

Queste parole certo non vanno prese alla lettera, ma stanno a indicare che il male va combattuto perché è un veleno che rovina la vita. Al contrario il bene va perseguito con determinazione e costanza perché edifica e rende la vita un albero pieno di frutti.

In altre parole facciamo proprio l’invito della Parola di Dio: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente (Dt 6,5), e il tuo prossimo come te stesso”.

 Qui sta la realizzazione della vita, la sua pienezza, la sua gioia e il suo senso che invano cerchiamo altrove.

Padre Livio


Vangelo

Chi non è contro di noi è per noi. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 9,38-43.45.47-4

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».