«Non siamo in una crisi: siamo in un cambio d’epoca. Il mondo non si allarga più: si restringe, e non ci sarà spazio per tutti. Lo scontro centrale è
tra Stati Uniti e Cina, e si combatterà su tecnologia, energia, dati, spazio e materie prime. Non è solo guerra militare: è guerra totale e ibrida».

Lo ha detto il Ministro della Difesa Guido Crosetto – da quanto si apprende – intervenendo al Cedacri Forum 2026 a Villa d’Este Cernobbio (Co). «L’Europa – ha osservato Crosetto – è oggi il terzo modello debole: lenta, disarmata, disunita. Eppure è l’unica alternativa possibile tra capitalismo oligarchico e autocrazie. Ma così com’è, perderà».

«Il futuro – ha proseguito il ministro- porterà meno lavoro, più disuguaglianza e sistemi sociali sotto pressione. Le democrazie stesse sono a rischio. La difesa non è più solo esercito: è cyber, infrastrutture, energia, informazione, mentalità collettiva. Da soli non ce la fa nessuno: né l’Italia né i singoli attori. Serve un patto totale tra politica, imprese, finanza e società, abbattendo barriere e lavorando insieme — anche tra concorrenti». 

«La vera sfida europea – ha sottolineato il titolare della Difesa – è costruire sovranità tecnologica e industriale, filiere strategiche e autonomia su risorse critiche. Non orizzontale, ma verticale, scientifica, ossessiva. Serve velocità: in questo mondo stare fermi significa correre, avanzare significa correre di più.

 La classe dirigente ha una responsabilità diretta: capire il mondo, anticiparlo e guidarlo. Non è più tempo di pensare al proprio interesse
individuale: chi lo fa è destinato a essere travolto. Il futuro non si improvvisa: si progetta. E oggi manca visione, coraggio e consapevolezza».

L’Europa, ha concluso, «può vincere solo se costruisce un modello che
unisca innovazione e valori, diventando attrattiva per le menti libere
del mondo. Nessuno è esonerato. Tutti sono responsabili. O si costruisce insieme un nuovo ruolo, o si viene esclusi dalla storia».