Dio infatti ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi” (1 Cor 15,27)

Padre mi aiuti, la mia fede vacilla

Salve padre Livio, grazie per tutto quello che fa per noi povere anime piene di dubbi.

Le scrivo perché purtroppo da un po’ di tempo, in seguito alla lettura casuale di uno scritto di Maria Valtorta (tratto dai quaderni, quindi non dal più famoso “Evangelo”), la mia fede si è lacerata. Nel testo della presunta mistica che ho letto, Gesù le avrebbe rivelato che esistono altri pianeti abitati e che anche lì la misericordia di Dio opererebbe. 

Le confesso che, sebbene sia riuscito a risalire al giudizio ufficiale della Chiesa riguardo a Maria Valtorta il quale sostiene che le rivelazioni a questa presunta mistica non siano di origine divina, non riesco a togliermi dalla testa il dubbio che possano esistere realmente altri pianeti nell’universo abitati; ciò mi provoca molta angoscia e questo perché mi induce a fare una serie di ragionamenti: se esistono altri pianeti con esseri intelligenti che come noi in qualche modo necessitano della Redenzione perché anch’essi rei di una sorte di peccato originale, il Logos si sarà dovuto incarnare anche lì, quindi l’uomo-Gesù che conosciamo è solo la versione terrestre tra le ipotetiche numerose versioni di altri pianeti.

Anche la Madonna poi non sarebbe altro che una delle infinite o quasi mamme di Dio (ammesso che in questi altri mondi esista una divisione in sessi come sulla Terra…). Per non parlare della Chiesa che giocoforza avrebbe altre migliaia di versioni sparse per lo spazio. Come vede queste domande, che possono sembrare assurde, stanno affievolendo la mia fede. Cerco di non pensarci ma non riesco. È come se si fosse relativizzato tutto; ho sempre pensato che Dio si fosse incarnato una sola volta, che la Madre di Dio sia solo una, così invece diventa tutto pluralistico. 

Le confesso che in fondo al mio cuore so che siamo soli nell’Universo, che la storia è come l’abbiamo sempre conosciuta e che questi siano tentazioni che vengono dal maligno, però faccio fatica poiché la certezza non l’avrò mai. Spero in una sua pronta risposta.

Dio la benedica.

Lucio


Caro Lucio, non mi voglio addentrare nel groviglio di ipotesi che riguarda l’esistenza di pianeti abitati da essere liberi e intelligenti. Si tratta di ipotesi, delle quali non vi sono tracce esplicite nella Divina Rivelazione ma  neppure nella ricerca umana che si muove in questo settore.

In ogni caso,  anche se si facessero scoperte in questo senso, la nostra fede non ne verrebbe assolutamente toccata, perché la centralità del Verbo incarnato, Creatore e Redentore, resterebbe assolutamente intatta. Infatti tutte le cose sono state create per mezzo di Lui, tutte sussistono in Lui e tutte saranno partecipi della sua gloria. L’evangelista Giovanni lo proclama all’inizio del suo Vangelo: “Tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” ( Gv, 1,3)

Se, per permissione divina, dovessimo entrare in contatto con questa parte della Creazione che non conosciamo, saremmo ben felici di annunciare loro la buona novella del Vangelo, nel caso che  non la conoscessero. Infatti Cristo è onnicomprensivo, nulla è al di fuori di Lui se non l’impero del male, che tuttavia manifesta   la sua giustizia.

Questa visione tipica della fede cristiana, che rivela la centralità e la unicità di Cristo nell’opera della creazione e della redenzione, ci aiuta a capire che il Cristianesimo è l’unica religione divina che riguarda non solo gli abitanti della terra, ma anche di tutto l’universo nel caso che esistessero o che venissimo a conoscerli.

Permettimi una battuta, caro amico, con la quale vorrei aiutarti ad aprire gli orizzonti. Immagina come sarà bello, se saremo in paradiso, andare i visitare tutto l’universo e i suoi  possibili abitanti, fare viaggi istantanei con i nostri corpi glorificati, intrecciare nuove conoscenze e amicizie ecc.. il tutto senza il disturbo del tempo che corrode, del male che insidia e della morte che angoscia. Non per nulla la Madonna  ci ha detto: “ Vi voglio tutti con me in Paradiso”. Facciamo di tutto per andarci. Poi ci divertiremo non solo con gli uomini e gli angeli, ma anche con gli extraterrestri.

Ave Maria

Padre Livio


Testi di Maria Valtorta tratti dai Quaderni  del 43 “Fondazione Maria Valtorta CEV Onlus” di Isola del Liri (FR) .

+22 agosto 1943: “Sarei un ben piccolo e limitato Iddio Creatore se non avessi creato che la Terra come mondo abitato! Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell’immensità del firmamento. La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti nell’infinito, e non il più grande. Certo però è il più corrotto. Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene, e la perfezione di Dio vi apparirà quando potrete vedere, con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi.”

+28 agosto 1943: Dice Gesù: “Nulla è ignoto al Dio Uno e Trino. Tutti gli avvenimenti dell’Universo: nascite e morti di pianeti, formarsi e disgregarsi di nebulose, vita o morte sugli astri lanciati nello spazio, cataclismi, deflagrazioni, sono conosciuti, in eterno, dall’Eterno. E ugualmente in eterno sono conosciuti tutti gli avvenimenti della Terra: uno dei milioni di mondi creati da Dio, quello che a voi è noto perché ne siete abitatori…
Spingi lo sguardo, o Maria, nell’eternità nostra. Immergiti in questo segno di Dio. È come se tu affissi lo sguardo verso un cielo tersissimo e pensi che oltre quell’azzurro, che ti pare limite, è altro, altro, altro spazio sconfinato, sempre più alto… Il suo azzurro è fatto di milioni incalcolabili di chilometri di etere nel quale danzano i mondi creati dal Padre mio
Quanti misteri ha ancora l’Universo per voi! Siete immersi nel mistero. Mistero di Dio. Mistero dei perché di Dio. Mistero della seconda vita. Mistero di leggi cosmiche. Mistero di rapporti fra questo vostro pianeta e gli altri mondi. Mistero dei rapporti fra i viventi sulla terra e i già passati alla seconda vita.”

 +24 novembre 1943: “Davanti a un Dio che incarna parte di Sé stesso per farne salvezza delle sue creature colpevoli, l‘Universo trasecola di stupore e si prostra in un silenzio adorante prima di esplodere nel cantico delle sfere e dei mondi, giubilanti per la Perfezione che scende a portare l‘Amore al pianeta coperto di peccato.”

+9 dicembre 1943: “Allora verrò, non più Maestro ma Re, a prendere possesso della mia Chiesa militante, ormai fatta Una e Universale come la mia Volontà la fece. Cessato per essa il secolare travaglio. Vinto per sempre il Nemico. Mondata la Terra dai fiumi della Grazia scesa per un’ultima volta su di essa a farla come era al principio, quando il peccato non aveva corrotto questo altare planetario destinato a cantare con gli altri pianeti le lodi di Dio, e per la colpa dell’uomo divenuto base al patibolo del suo Signore fatto Carne per salvare la Terra. Vinti tutti i seduttori, tutti i persecutori che con ritmo incalzante hanno turbato la Chiesa mia sposa, Essa conoscerà la tranquillità e la gloria.”

+29 gennaio 1944: “Quando il tempo sarà finito e la vita dovrà essere unicamente Vita nei cieli, il mondo universo tornerà, come hai pensato, ad essere quale era all’inizio, prima d’esser dissolto completamente. Il che avverrà quando io avrò giudicato.
Molti pensano che dal momento della fine al Giudizio universale vi sarà un attimo solo. Ma Dio sarà buono sino alla fine, o figlia. Buono e giusto.
Non tutti i viventi dell’ora estrema saranno santi e non tutti dannati. Vi saranno fra quei primi coloro che sono destinati al Cielo ma che hanno un che da espiare. Ingiusto sarei se annullassi ad essi l’espiazione che pure ho comminata a tutti coloro che li hanno preceduti trovandosi nelle loro medesime condizioni alla loro morte.
Perciò, mentre la giustizia e la fine verranno per altri pianeti, e come faci su cui uno soffia si spegneranno uno ad uno gli astri del cielo, e oscurità e gelo andranno aumentando, nelle mie ore che sono i vostri secoli – e già si è iniziata l’ora dell’oscurità, nei firmamenti come nei cuori – i viventi dell’ultima ora, morti nell’ultima ora, meritevoli di Cielo ma bisognosi di mondarsi ancora, andranno nel fuoco purificatore. Aumenterò gli ardori di quel fuoco perché più sollecita sia la purificazione e non troppo attendano i beati di portare alla glorificazione la loro carne santa e di far gioire anche la stessa vedendo il suo Dio, il suo Gesù nella sua perfezione e nel suo trionfo.