
di Redazione Buone Notizie – Corriere della Sera – 22 Dicembre
Cos’è il Giubileo? E cos’è la Carta del Pellegrino?
Cos’è il Giubileo? E che parola è?
Il termine sembra derivare da uno strumento chiamato «yobel», in pratica un corno di montone, con cui si annunciava il Giorno dell’Espiazione (Yom Kippur). Se ne parla nel Levitico della Bibbia. Già in origine era l’occasione nella quale ristabilire il corretto rapporto nei confronti di Dio, tra le persone e anche nei confronti della creazione, e comportava la remissione dei debiti, la restituzione dei terreni alienati e il riposo della terra.
Indulgenza: come ottenerla?
Come spiegato nel documento firmato dal Penitenziere Maggiore, le strade per consentire ai fedeli «veramente pentiti» e «mossi da spirito di carità» di ottenere l’indulgenza giubilare sono diverse. Una è il pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, o almeno una delle quattro Basiliche papali maggiori di Roma, o in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche. Indulgenza anche a chi fa «pie visite ai luoghi sacri» elencati nello stesso documento (comprese le Basiliche papali minori di Assisi, a Loreto, a Pompei e nel Santuario di Sant’Antonio a Padova). Opere di misericordia e penitenza che donano l’indulgenza sono quelle compiute nei confronti «di tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio», oltre a visite rivolte a «infermi, carcerati, anziani soli, persone con disabilità». Vale per tutti l’invito alla penitenza, tra l’altro anche «astenendosi almeno un giorno da futili distrazioni, reali o virtuali, per esempio indotte dai media e dai social network».
Carta del Pellegrino: cos’è?
Si tratta di una carta digitale gratuita e nominale, che consente di partecipare agli eventi del Giubileo e organizzare il proprio pellegrinaggio alla Porta Santa. Dà accesso a sconti su alloggi, trasporti, ristorazione, mobilità, eventi culturali. La si ottiene solo ed esclusivamente registrandosi al portale dedicato alle iscrizioni, cui si accede attraverso il sito register.iubilaeum2025.va/user o tramite l’app ufficiale del Giubileo. Una volta inseriti i propri dati, il pellegrino riceve un Qr Code personale e un account sulla app.
Stranieri: un visto speciale?
Sì, grazie a un accordo tra il nostro ministero degli Esteri e la Santa Sede i pellegrini di Paesi con obbligo di visto per l’ingresso in l’Italia (sono tanti, dall’Angola alla Russia e dalla Bolivia al Vietnam) potranno avere un Visa speciale «Turismo-Giubileo»: ma solo in caso di pellegrinaggi organizzati dalle rispettive Chiese locali. Istruzioni su «visto-pellegrini» in www.iubilaeum2025.va/it o anche sul sito www.esteri.it.
Info Point: dove e quando?
L’Info Point per il Giubileo 2025, attivo già da mesi in via della Conciliazione 7, è il punto di riferimento ufficiale per i pellegrini e i turisti che arriveranno a Roma. Aperto sette giorni su sette, dalle ore 10 alle ore 17, fornisce ogni informazione logistica e pratica.
Gli ultimi precedenti?
Nel 2015, voluto da Papa Francesco, quello speciale sul tema della Misericordia. Prima quello indetto da Giovanni Paolo II nel 2000, caratterizzato dalla Giornata mondiale della Gioventù con oltre due milioni di partecipanti e dal suo pellegrinaggio in Terra Santa in nome del dialogo fra Chiesa cattolica, ebraismo e Islam. Tra i gesti simbolici compiuti da papa Wojtyla e non previsti dalle pratiche usuali delle celebrazioni la richiesta di perdono per i peccati commessi dalla Chiesa nella storia.