: Dovremo bagnarci i piedi nel mar Rosso per salvarci

Caro Padre Livio,

la seguo sempre e rifletto molto sui segreti, sul tempo del loro svolgimento e su cosa potrebbe davvero rappresentare, per ciascuno di noi, questo tempo di travaglio e purificazione.

Inizialmente ero piuttosto ingannato, credo, pensando che sarebbe stato sufficiente essere fedele ai sacramenti e, seguendo le indicazioni della Regina della Pace, sarei potuto passare indenne e sostanzialmente senza scalfitture attraverso questi eventi.

Ma sto maturando l’idea che questi eventi siano stati pensati da Dio proprio per scalfire la corazza impermeabile costruita da consumismo e modernismo in tanti decenni di immersione in questo liquido amniotico venefico che ha generato l’uomo “moderno”.

Quindi sto riconsiderando un po’ tutto e mi sto convincendo che tutti dovremo lasciare qualcosa sul campo di battaglia di questo tempo voluto da Dio, indipendentemente dal nostro stato.

Mi è rimasto in mente un Midrash ebraico ascoltato molti anni fa, che racconta del Mar Rosso e degli ebrei arrivati sulla sua riva con gli egiziani al loro inseguimento. Il Midrash racconta che il Mar rosso si aprì, ma solo dopo che gli ebrei si bagnarono i piedi…

In sostanza credo che anche a noi, a tutti noi, sarà chiesto di bagnarci i piedi in questi tempi di Maria che ci portano in quel golfo di luce che la Madonna ci ha annunciato.

Grazie caro Padre Livio per la sua opera incessante.

Con tanto affetto

Guido


Caro Guido,

molto presto il mondo intero si troverà nella morsa della “guerra distruttrice” (Suor Lucia) che metterà a rischio le vite e il pianeta.

In quel momento la tentazione sarà quella di cedere al nichilismo, cioè alla potenza cieca dell’odio e della morte. Satana farà sentire il suo sibilo perché ci arrediamo e ci facciamo trascinare con Lui nell’abisso senza speranza.

Per questo è necessaria la presenza degli “Apostoli di Maria” perché indichino in Lei l’ancora della salvezza e tendano e mani a quelli che sono nelle tenebre ma “cercano il nostro Dio”.

La gente vive il presente come un sogno irreale, come se non fosse possibile una catastrofe globale da noi stessi procurata e che, sull’orlo del precipizio, si fermerà la corsa forsennata.

Il risveglio avverrà quando sarà troppo tardi, perché né il primo né il secondo né il terzo segreto apriranno gli occhi accecati e quando verranno aperti i sette sigilli sarà troppo tardi.

Non vi è dubbio che si salverà un resto, ma questo alla Madonna non basta per “il trionfo” del suo Cuore Immacolato.

Di qui l’importanza della nostra risposta generosa, non limitandosi a bagnare i piedi, “ma anche le mani e il capo! perché le anime si salvino.

Ave Maria

Padre Livio