“Finché non moriranno i veggenti…”. E’ La decisione della Chiesa su Medjugorje?

Carissimo Padre Livio,

ho letto sul blog la sua esaustiva risposta a Mery in merito al pronunciamento o meno della Chiesa sui segreti di Medjugorje. 

Le invio questo link che pone una prospettiva che non avevo mai letto da nessuna parte e che, francamente, mi disorienta più del silenzio della Chiesa.

Secondo il parere autorevolissimo di Mons. Fisichella – rilasciato in data 30 aprile u.s. e qui riportato da “Il Giornale” -, “a breve ci sarà un documento del Dicastero della Dottrina della Fede contenente norme da consegnare ai vescovi per comprendere meglio il fenomeno”. 

Per monsignor Rino Fisichella la risposta definitiva di Roma sulle apparizioni arriverà dopo la morte dei presunti veggenti. Sono dispiaciuta e non poco, ma vorrei comprendere meglio, se possibile, grazie al suo autorevole parere di Sacerdote Mariano.

Nel ricorrenza di Fatima, l’affido alla Santa Vergine certa che le sarà sempre di sostegno e di aiuto.

Con affetto, Ave Maria

Gianna


Cara Gianna,

secondo queste anticipazioni Il Documento sulle apparizioni rimanda la risposta definitiva di Roma dopo la morte dei veggenti. Questo ovviamente riguarda anche Medjugorje. Comprendo il suo dispiacere, ma non mancano alcuni aspetti positivi di questa disposizione.

Seconda questa prospettiva infatti la Chiesa si prenderebbe tutto il tempo necessario, anche sotto il profilo pastorale, prima riconoscere la veridicità delle apparizioni.

Una decisione del genere, in apparenza sorprendente, a me sembra un vantaggio per Medjugorje, almeno in questa fase. Infatti la Madonna  sarebbe comunque libera di agire come ha fatto fin ’ora, guidando maternamente la Chiesa con le sue apparizioni e i suoi messaggi.

Al contrario gli avversari di Medjugorje, vittime del virus modernista, d’ora in poi non potranno più negare le apparizioni tirando in ballo la Chiesa, come stanno facendo tutt’ora. Neghino pure le apparizioni se vogliono, ma lo dovranno fare solo a titolo personale.

 I pellegrini che vanno a Medjugorje devono sapere che la Chiesa fin dall’inizio delle apparizioni ha sempre lasciato  liberi di credere alle apparizioni, ai messaggi e ai segreti.

“Lei caro Padre è libero di credere o di non credere, ma dovrà attenersi alle disposizioni pastorali della Chiesa”, mi disse il 17 Marzo 1985  Mons Zanic, Vescovo di Mostar, al quale ero andato a fare una visita di deferenza nel mio primo pellegrinaggio a Medjugorje.

Tuttavia, nel caso specifico di queste apparizioni globali, che sono ultime sulla terra, come ha preannunciato la Madonna, la Chiesa si troverà davanti a decisioni che non potrà procrastinare.

Questo avverrà col terzo segreto, rivelato tre giorni prima, col segno sulla collina, un segno soprannaturale che viene direttamente dal Signore, “bellissimo, indistruttibile e durevole” come testimoniano concordemente i sei veggenti.

Di fronte a questo segno la Chiesa sarà chiamata a pronunciarsi, se non altro in risposta all’opinione pubblica mondiale. E’ in quel momento che la Chiesa dovrà schierarsi apertamente con la Regina della pace per affrontare con Lei la grande prova dei sette flagelli, dal quarto al decimo segreto, che porterà alla vittoria del suo Cuore Immacolato.

Attendiamo quindi con animo sereno e con rinnovato fervore questo Documento che, a quanto pare, lascia aperte le prospettive sul futuro.

Ave Maria

Padre Livio