All’inferno ci si diverte  molto?

E’ una grande fandonia dei reprobi quella che dicono che all’inferno ci si diverte molto mentre in paradiso ci si annoia da morire: in realtà è proprio l’incontrario.

L’inferno è una noia mortalmente viva, dove ogni secondo pare mille anni, tutto là sembra inutile e già visto e vissuto, nell’assurdità di un vuoto che vuoto non è, invero c’è una noia imperante, laggiù vige la ripetizione continua di un caos senza senso, senza nulla che possa produrre un futuro migliorato, in un presente fisso e inchiodato dove l’assenza di Dio nel pensiero rigenera la medesima nello spirito.

In paradiso non si ha tempo di gioire di una cosa, definendola, che già ne siamo immersi da un’altra, e come Dio vive, ognuno vive della gioia altrui, e giacché siamo diversamente infiniti e unici come lo fummo nelle nostre impronte digitali, non basterà tutta l’eternità per sfinirci di gioia.

Quando senti questo nella preghiera hai risuonato nell’amore che discende da Cristo… di cosa potremmo aver paura delle cose di questo tipo di mondo?

Uno vive e poi muore… poi dopo solo continua. La Vergine parla in brevi righe ogni 25, ma non sbaglia mai nemmeno una virgola, affrettatevi ad ascoltarla e seguitela… poi solo continuerete meglio.

Giuseppe